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Conferme dopo Ferragosto, i modelli vedono la svolta: crollo termico e possibile maltempo

Si procede in direzione di un cambiamento importante, che ovviamente andrà confermato ma che appare probabile

Ci sono delle novità e verrebbe da dire: finalmente… Osservando i modelli matematici emergono dei cambiamenti importanti che confermano quelli che erano i dettami dei centri di calcolo internazionali anche nei giorni scorsi. Tuttavia, come avevamo scritto più volte, vi era la necessità di conferme che sembrano arrivare giorno dopo giorno

Conferme sul fatto che, dopo Ferragosto, la circolazione atmosferica inizierà a subire delle modifiche importanti a partire dai settori occidentali europei. Variazioni dettate dal Nord Atlantico tramite l’inserimento di un’ampia depressione e quindi al conseguente abbassamento del flusso d’aria fresca di matrice oceanica.

Resta ovviamente da valutare la propagazione verso il Mediterraneo centrale, ma quello che possiamo dirvi è che da alcune ore i modelli matematici propongono un’estensione anche sulle nostre regioni. La data dovrebbe essere quella del 17 agosto, quindi esattamente le primissime fasi della prossima settimana.

Si tratterebbe certamente di una novità clamorosa, sia dal punto di vista delle temperature sia dal punto di vista del tempo atmosferico.

Quello che in questo momento è ben più importante è certamente l’aspetto termico. Infatti, anche la prima decade di agosto ha confermato temperature abbondantemente sopra le medie stagionali su tutte le nostre regioni. Anomalie veramente pesanti che comunque riguardano anche l’Europa centro-occidentale, confermando un’estate 2026 che rischia seriamente di scavalcare l’incredibile stagione estiva del 2003.

Avremo tempo e modo di approfondire l’argomento non appena terminerà la stagione. I dati registrati potranno confermare o smentire l’eccezionalità di un’estate che certamente verrà ricordata a lungo. Tornando sull’argomento principale, il cambiamento potrebbe rivelarsi dirompente, ma va detto che i centri di calcolo internazionali attualmente ci propongono soluzioni differenti.

Appare abbastanza probabile un generale abbassamento delle temperature. Considerando le attuali anomalie positive, possiamo tranquillamente parlare di un vero e proprio crollo termico. Servirebbe a ripristinare valori più consoni al periodo, ma di questi tempi già la normalità sarebbe una grande conquista.

Dicevamo delle differenze modellistiche. Da un lato, infatti, troviamo le proiezioni europee che vedrebbero addirittura la formazione di una depressione secondaria sui nostri mari. Si tratterebbe di una goccia fredda particolarmente insidiosa che potrebbe sostenere un peggioramento decisamente marcato.

Si tenga conto che le temperature superficiali delle acque del Mediterraneo sono letteralmente fuori scala. In diversi tratti dei nostri mari i termometri hanno superato quota 30 gradi. Ciò significa che l’energia latente è davvero tantissima e che quindi, con un minimo accenno di fresco, potrebbero scatenarsi contrasti termici particolarmente violenti.

È uno scenario da non sottovalutare minimamente ed è per questo che nei prossimi aggiornamenti cercheremo di capire quali potrebbero essere le effettive conseguenze sotto l’aspetto delle precipitazioni. Anche i centri di calcolo americani ci dicono che il fresco atlantico dovrebbe riuscire a far breccia nel Mediterraneo, pur non proponendoci la formazione della goccia fredda.

Tuttavia, ci ripetiamo: qualora dovessero crollare le temperature, gli inevitabili contrasti termici potrebbero produrre strutture cicloniche secondarie attualmente non contemplabili neanche dalle proiezioni a medio termine. Ciò che conta è che, comunque, le proiezioni mensili che avrebbero voluto un cambio di circolazione nella seconda metà di agosto sembrano realmente potersi realizzare. Non resta che attendere ancora qualche giorno e poi potremo sciogliere definitivamente la prognosi.

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