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Meteo Agosto, l'Anticiclone Africano e un Mediterraneo record: verso un Autunno di eventi estremi

Temperature del mare a dir poco eccezionali, un grosso problema in vista della stagione autunnale

Il mese di agosto è l’ultimo dell’estate meteorologica. È importante evidenziarlo perché pian piano inizieranno ad apparire i primi segnali della nuova stagione, ovvero dell’autunno

Detto che sulle nostre regioni le condizioni meteo-climatiche saranno sempre dominate dall’anticiclone africano, almeno per un’altra settimana col rischio concreto che si arrivi fino a Ferragosto, sul Nord Europa si inizieranno a intravedere segnali di cambiamento. Recentemente abbiamo detto che dai modelli matematici era possibile evincere un cambio di pattern sull’Europa settentrionale, nello specifico la comparsa di un’ampia zona depressionaria che gradualmente porterà il flusso d’aria fresca ad abbassarsi di latitudine.

In tal modo si verrà a creare una netta contrapposizione tra l’Europa centro-settentrionale e il resto del continente, compreso chiaramente il bacino del Mediterraneo dove l’ondata di calore sarà decisamente forte. A questo punto viene da chiedersi quand’è che anche sulle nostre regioni potrà affacciarsi un cambiamento più deciso.

In realtà agosto è sempre stato un mese pienamente estivo, almeno nella sua prima metà. In passato, diciamo fino ai primi anni 2000, una delle caratteristiche principali del prossimo mese era la forte dicotomia tra la prima metà e la seconda. Infatti, a partire da Ferragosto, i temporali iniziavano a prendere possesso delle regioni settentrionali annunciando un imminente cambiamento di stagione.

Va detto che quei temporali erano innescati dalla graduale espansione del flusso mite oceanico in direzione dell’Europa occidentale, quindi erano indotti da una situazione diversa da quella che abbiamo descritto in apertura. Tra l’altro non erano temporali mai troppo violenti, si trattava di fenomeni tipici di quel periodo che sancivano il lento declino della bella stagione.

Anche all’epoca, comunque, non mancavano periodi di bel tempo che talvolta erano in grado di protrarsi a settembre inoltrato. Ma è bene specificare che dal punto di vista termico la situazione non era paragonabile minimamente a quanto sta accadendo frequentemente negli ultimi decenni. Ultimi decenni che spesso e volentieri sono stati pesantemente condizionati dalla presenza dell’anticiclone africano anche a settembre e talvolta a ottobre, con ondate di caldo tardive che hanno certamente rappresentato uno dei problemi principali nel normale andamento dell’autunno.

Detto che le temperature del Mediterraneo sono già estremamente elevate, in alcuni casi raggiungendo valori record mai visti prima, è evidente che persistenti ondate di calore in grado di protrarsi a settembre e ottobre non farebbero affatto bene. Per questo motivo si comincia a guardare alla prossima stagione con un po’ di preoccupazione.

Infatti, la violenza dei fenomeni che stiamo osservando in questo periodo potrebbe crescere ulteriormente nel momento in cui le perturbazioni atlantiche inizieranno ad affluire sul Mediterraneo innescando paurosi contrasti termici. Autunno che, pertanto, potrebbe confermare le prime linee di tendenza stagionali emerse dall’analisi delle proiezioni degli autorevoli centri di calcolo internazionali.

Proiezioni che sembrano orientarsi sempre più verso un autunno caratterizzato da temperature frequentemente superiori alle medie stagionali con conseguente rischio di fenomeni violenti. Ovviamente, sulle linee di tendenza torneremo a tempo debito. Sicuramente già dopo metà agosto saremo in grado di farci un’idea più precisa su quello che potrebbe essere l’andamento della stagione autunnale e sugli effetti che El Niño potrebbe avere anche a livello di circolazione atmosferica europea.