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Autunno con El Niño le possibili conseguenze meteo per l'Italia, mappe

Le prime proiezioni stagionali disegnano un quadro meteo climatico ancora incerto ma con un segnale ricorrente: mitezza diffusa e precipitazioni irregolari, complice l'influenza di El Niño

Anche se mancano ancora tanti mesi, proviamo a stilare una sorta di tendenza meteo per la stagione autunnale. Dopo un’estate caratterizzata da temperature molto elevate e da una significativa carenza di precipitazioni, l’arrivo dell’autunno potrebbe essere visto come una sorta di sollievo. Sia chiaro, abbiamo un disperato bisogno di acqua, e non tutta di un colpo, ma diluita per bene nel tempo.

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Che cosa emerge

Secondo le attuali elaborazioni del modello ECMWF, infatti, la tendenza è davvero poco rassicurante per quanto riguarda le temperature. Sappiamo che una stagione autunnale con El Niño potrebbe propendere verso valori ben al di sopra delle medie tipiche di riferimento e verso situazioni di blocco. Bisogna però evidenziare un fatto: si tratta di una proiezione a lunga scadenza e, pertanto, non può essere considerata una previsione precisa degli eventi. Non è possibile dire se un determinato giorno di ottobre o di novembre sarà mite o se porterà maltempo: sarebbe come tirare a indovinare. Ma allora che senso ha questa trattazione? Il senso è spiegare il segnale generale: la mitezza potrebbe continuare a caratterizzare la stagione autunnale, e magari pure quella invernale.

Analizziamo settembre e ottobre

Dopo un finale di agosto che si prospetta ancora caldo, ma senza gli eccessi di questi giorni, settembre potrebbe mantenere una configurazione meteo di stabilità, e quindi risultare prevalentemente mite. Le precipitazioni interesserebbero solo a tratti il nostro Paese, mentre ottobre potrebbe presentare un quadro più piovoso su gran parte della Penisola. In questo caso, però, le temperature potrebbero risultare superiori anche di circa 2°C rispetto alle medie del periodo. Potremmo quindi ritrovarci con un bimestre decisamente mite e con poche precipitazioni, almeno nella sua prima parte.

Sarà un bimestre di settembre e ottobre davvero molto caldo a livello europeo. Le anomalie del modello ECMWF sono davvero lampanti.

Successivamente?

Il quadro cambia parzialmente tra novembre e dicembre. Le anomalie termiche positive sembrerebbero infatti persistere, ma aumenterebbe la frequenza delle precipitazioni sull’Europa centrale e sull’Italia centro-settentrionale. Potrebbe trattarsi di una notizia importante, visto il deficit idrico ormai molto grave su tantissimi nostri territori.

Una maggiore piovosità sarebbe probabilmente legata a una circolazione occidentale, caratterizzata dal passaggio frequente di perturbazioni atlantiche. In uno scenario simile, il freddo intenso rimarrebbe generalmente lontano dall’Italia. Diciamo che sarebbe una manna dal cielo per le montagne, ma solo oltre quote piuttosto alte, magari sopra i 2.000 metri.

Sul fronte termico, invece, la tendenza rimarrebbe, tanto per cambiare, decisamente mite, con valori mediamente superiori di 2-3°C rispetto alle normali temperature stagionali.

Precipitazioni che potrebbero finalmente ritornare con maggiore frequenza tra ottobre e novembre. Secondo la N0AA, la seconda parte dell’autunno potrebbe avere una maggiore probabilità di piogge e fronti perturbati.

Le conclusioni

Questo quadro che abbiamo evidenziato è piuttosto in linea con una stagione di El Niño. La possibilità di avere temperature al di sopra dei valori tipici di riferimento e precipitazioni solo a tratti è del tutto conforme a una teleconnessione simile. C’è però un concetto importante da tenere a mente: le tendenze stagionali descrivono solamente uno scenario generale e, ovviamente, non sono in grado di escludere singoli episodi di freddo, irruzioni artiche o nevicate anche a bassa quota. Diciamo che una stagione mite e asciutta può comunque comprendere anche un solo episodio piovoso degno di nota, magari con neve a quote basse.

Per questo motivo, le attuali proiezioni devono essere interpretate come un’indicazione di massima e non come una previsione definitiva. Nei prossimi mesi parleremo più a fondo di queste eventualità, ma per adesso le condizioni meteo del prossimo trimestre dovrebbero essere orientate verso un soleggiamento maggiore della media, un clima più mite e precipitazioni solo a tratti.

Fonti e approfondimenti:

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