Prima o poi il fresco dovrà arrivare, no? Ebbene, non sono molto d’accordo al momento i principali centri di calcolo, specie ECMWF e GFS, che delineano un quadro abbastanza pesante da ora fino al termine di giugno. Il caldo africano sarà protagonista indiscusso della scena italiana e addirittura di quasi tutta l’Europa centro-occidentale, portando temperature anomale ed estreme su svariate città e immensi territori. Per la rinfrescata sembra proprio che ci sarà da sudare.
Quando arriverà la rinfrescata?
Ma proviamo a trovare la quadra e capire, o meglio carpire, all’interno delle simulazioni modellistiche, quando ci sarà spazio per una vera rinfrescata e un ricambio d’aria come si deve.
Premessa importante: non sarà facile uscire da questa parentesi calda subtropicale. Il cuore dell’anticiclone si piazzerà, a breve, tra Francia, Germania e nord Italia, dando vita ad un’immensa cupola anticiclonica parecchio anomala e fuori scala, come ormai se ne vedono sempre più negli ultimi anni. Non possiamo definirla una “normale ondata di caldo estiva”, poiché lo zero termico schizzerà addirittura a ridosso dei 5000 metri di altitudine, un fatto che fino a qualche decennio fa sembrava impensabile.
Perché questa ondata di caldo è così eccezionale?
La mano del cambiamento climatico e del riscaldamento globale giocano, purtroppo, un ruolo determinante nel donare queste caratteristiche così pronunciate ed estreme agli anticicloni subtropicali, i cui effetti poi si riversano sulle nostre città e sulle nostre teste.
Le principali conseguenze saranno:
- temperature eccezionali su gran parte dell’Europa centro-occidentale
- zero termico vicino ai 5000 metri
- afa sempre più intensa su pianure e coste
- ondata di caldo particolarmente persistente
Caldo e afa almeno fino ai primi giorni di luglio
Insomma, è chiaro che questa ondata di caldo non sarà una passeggiata, soprattutto per il nord Italia. Già da questo weekend 20-21 giugno la colonnina di mercurio raggiungerà i 40°C su diverse località della Val Padana, specie tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Andrà leggermente meglio al Sud e sul lato adriatico, con temperature spesso sotto i 35°C, ma l’umidità salirà inevitabilmente e l’afa inizierà a diventare fastidiosa un po’ ovunque su pianure e coste.
Fino a fine giugno il disco sarà lo stesso: caldo imperante e afa sempre più fastidiosa, di giorno in giorno.
Anche l’inizio di luglio non sarà da meno: addirittura nei primi giorni del mese potrebbe arrivare l’apice dell’ondata di caldo con temperature quasi sempre superiori ai 35°C e picchi diffusi di 38-40°C.
Fresco tra l’8 e il 15 luglio?
Ma dov’è la rinfrescata? A partire dal 5 luglio comincia ad intravedersi un generale indebolimento dell’intera struttura subtropicale, la quale ovviamente prima o poi sarà costretta a cedere (soprattutto per invecchiamento fisiologico). Le correnti atlantiche sono ancora molto vivaci, nonostante ora non lo stiano dimostrando, pertanto potrebbero cogliere al balzo questa occasione per puntare dritto sull’Italia.
Il periodo migliore? Quello tra l’8 e il 15 luglio: le temperature potrebbero scendere vistosamente, ma il cambiamento potrebbe non passare inosservato. Dopo quasi tre settimane di caldo anomalo e afa dilagante, il rischio più alto sarà quello di imbattersi in fenomeni estremi come grandine, nubifragi e violente raffiche di vento. I temporali, in questo caso, potrebbero rappresentare un grosso problema.
Ma ne riparleremo nei prossimi editoriali.
Fonti
Questa analisi sulla tendenza meteo per la prima metà di luglio è stata realizzata con l’ausilio dei principali centri di calcolo, tra cui: ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, GFS – Global Forecast System (NOAA)
