Caldo africano e temporali nello stesso momento: il paradosso meteo dei prossimi giorni
Un paradosso solo apparente
Nei prossimi giorni arriverà un forte campo di alta pressione, eppure stiamo parlando del rischio di temporali. Non solo: è attesa anche una crescita graduale delle temperature, un altro elemento che farebbe pensare a un diffuso bel tempo e quindi all’assenza di precipitazioni. E invece si parla di temporali, e tutto questo crea un po’ di confusione, soprattutto per chi consulta le proprie applicazioni meteo, verifica le previsioni giorno per giorno e pianifica le proprie giornate. Allora, prima di tutto, facciamo chiarezza.
L’anticiclone africano e i picchi di caldo
L’Italia sarà interessata da un fortissimo campo di alta pressione nordafricana a circa 144 ore di distanza: stiamo parlando del 19 giugno, quando avremo proprio questo regime anticiclonico molto potente di matrice africana sul nostro Paese. La fase più calda comincerà già prima, perché già il giorno 18 avremo picchi di temperatura considerevoli, anche superiori ai 35°C in numerosissime località; in qualche zona si potrebbero raggiungere valori estremi, anche di 40°C, ad esempio in Sardegna, forse in qualche località interna del Lazio e anche della Toscana. Al Nord Italia sono attesi picchi pure di 38°C in alcune aree del settore nord-occidentale. Eppure si parla di temporali, e questa sembrerebbe una sorta di contraddizione, giusto?
La situazione di oggi: l’ondata di caldo avanza verso Nord
Nel pomeriggio di oggi, domenica 14, la penisola iberica è interessata da un’ondata di caldo. Le temperature non sono ancora elevatissime come quelle previste per i prossimi giorni, ma superano diffusamente i 30°C. Vi posso dire che in alcune località si registrano persino 35°C, come a Madrid e in tutta la meseta spagnola: valori superiori persino a quelli del sud, dove a Siviglia, ad esempio, la temperatura attuale è di 29°C, ma nella giornata di ieri se ne sono toccati 36. L’ondata di calore si sta spingendo verso nord: ci sono 35°C nell’area di Bordeaux, nella Francia sud-occidentale, e valori quasi analoghi sulle coste francesi del Golfo del Leone, così come verso le località interne. Parigi attende l’ondata di calore e per ora tocca i 25°C. Ma torniamo al Portogallo, perché si scalda parecchio anche lì oltre che in Spagna: attualmente sono in corso temporali sparsi, pure di forte intensità, con locali grandinate e nubifragi, insomma quei fenomeni a cui ormai siamo abituati e che raggiungono notevole violenza.
Dove colpiranno i temporali
Nei prossimi giorni, nonostante l’ondata di calore, una filtrazione di aria fresca in quota raggiungerà l’Italia, e i modelli matematici intercettano il rischio di temporali molto probabilmente lungo la penisola, nelle zone interne, dove i fenomeni potrebbero assumere localmente anche forte intensità. Al momento, almeno stando al modello matematico tedesco, non sono previsti temporali sulle regioni settentrionali; ma, come sapete, anche su questo aspetto ci sono sempre delle discrepanze, perché i modelli indicano previsioni un po’ diverse. In alcuni casi, per esempio, si profila un rischio di temporali sul settore nord-occidentale intorno al 15-16 giugno, con qualche fenomeno sparso anche sull’arco alpino del settore occidentale.
Sulla penisola iberica, investita dall’ondata di caldo, le precipitazioni nel corso dei giorni – fino al 17 – interesseranno ampie zone: si tratta ovviamente di fenomeni isolati, ma che nell’insieme potrebbero manifestarsi quasi su tutto il territorio spagnolo. In Italia, invece, la situazione sarà davvero molto limitata. Tuttavia, con il passare dei giorni, nonostante il gran caldo, il rischio di temporali sembra crescere un po’ su tutto l’arco alpino e un po’ sulle aree appenniniche. I modelli matematici non li individuano nella pianura padana, bensì nelle aree pedemontane alpine, ossia nelle alte pianure: qui c’è la possibilità di vedere dei temporali, soprattutto notturni. Parliamo comunque sempre di fenomeni a carattere isolato, perché ci troveremo in una bolla di alta pressione, oltretutto molto calda.
L’Italia non sarà l’obiettivo dell’instabilità atmosferica; lo sarà invece tutta la penisola dei Balcani, con fenomeni contemporanei che lì risulteranno piuttosto intensi. Il maltempo si concentrerà soprattutto nell’Europa orientale, mentre nell’Europa occidentale le condizioni saranno più caratterizzate da questo ribollire di aria calda che risale verso nord. Le Isole Britanniche, come l’Irlanda e la Scozia, vedranno comunque delle precipitazioni, e qui il caldo sarà probabilmente solo modesto, pur con temperature sopra la media. In Francia ci sarà qualche temporale sparso, così come sulla Germania settentrionale, per gli impulsi di aria umida che arrivano dal Mare del Nord. Ma tutte queste aree – Europa centrale, Francia, Isole Britanniche del centro e del sud, compresa la Spagna, l’Italia tutta e anche parte dei Balcani – saranno investite dalla fase calda, come hanno già ampiamente spiegato i miei colleghi.
Perché piove quando dovrebbe esserci il sole
Come dicevo, sembra strano che, quando c’è una previsione di bel tempo, vengano annunciati dei temporali. Eppure i temporali si verificano proprio perché le temperature sono estremamente diverse dalla media, cioè sensibilmente superiori. Il fatto che i valori siano molto al di sopra della norma, che i mari siano ancora freddi e che ci sia la possibilità di qualche sbuffo d’aria fresca proveniente dai Balcani – in questo caso sull’Italia – crea una condizione di instabilità atmosferica che genera l’ambiente ideale per la nascita di questi temporali.
Niente a che vedere, però, con la fase temporalesca della settimana scorsa, che ha interessato le aree comprese tra il Piemonte e il Friuli Venezia Giulia con una sfilza di temporali di violenta intensità e numerose grandinate. Qui i fenomeni saranno più isolati e più sparsi, ma comunque importanti, perché a causa delle temperature molto elevate i contrasti termici sono marcati. Ormai non abbiamo più quei temporali di calore di cui si parlava fino agli anni Sessanta e Settanta, cioè quell’acquazzone che portava refrigerio, tutto sommato un fenomeno passeggero e persino piacevole. Oggi, invece, i fenomeni sono vigorosi, violenti, proprio a causa del contrasto termico, un contrasto che con gli anni andrà crescendo, aumentando sempre più il rischio di eventi meteo violenti. Questa è una linea di tendenza climatica condivisa da numerosissimi scienziati, e in questo caso la stiamo applicando anche alle previsioni a medio termine: ormai stiamo ragionando su una proiezione di circa 45 giorni, in cui avremo grande caldo crescente e, soprattutto, questi temporali a carattere sparso.
La tendenza a lungo termine e gli estremi nel Mondo
Più avanti nel tempo, io penso che l’alta pressione possa rivelarsi piuttosto robusta e darci parecchia noia, soprattutto se dovesse insistere anche per una decina di giorni, come sembrerebbe. Anzi, i modelli matematici ci dicono che questa ondata di calore potrebbe durare a lungo e crearci davvero qualche fastidio, perché si vedono anomalie termiche pressoché infinite. Si potrebbe addirittura affermare che il centro meteo europeo la collochi su una quindicina di giorni, ovvero due settimane, durante le quali in Italia dovremmo avere temperature sopra la media.
Allo stesso tempo, una curiosità: nella Russia europea scenderà aria fresca da nord, con temperature sotto la media, anche sensibilmente, fino a 10°C in meno. Per la cronaca, Mosca in queste ore è stata investita da un violentissimo nubifragio che ha allagato le strade; e, tra l’altro, non è stata la sola. Allontanandoci dall’Europa e spostandoci in Cina, anche la città di Pechino ha subìto un violentissimo nubifragio, un altro fenomeno meteorologico estremo: sono caduti 45 mm di pioggia come valore medio sulla capitale cinese in neanche un’ora, con raffiche di vento che hanno toccato i 100 km/h. Temporali ancora più violenti si segnalano invece negli Stati Uniti d’America, dove uno di essi ha raggiunto raffiche fino a circa 200 km/h, una cosa pazzesca. Ecco perché questi temporali risultano così imponenti, ed ecco perché, quando c’è l’avvisaglia di un temporale, le autorità emettono degli avvisi meteorologici – le cosiddette allerte meteo – che vanno sempre prese in considerazione, anche se la vostra app segnala bel tempo.
Le novità di fine mese
Mi sembra di aver detto un po’ tutto: avremo caldo, avremo instabilità atmosferica a carattere sparso in Italia e vivremo un periodo di calura piuttosto persistente. Anche se, forse, verso fine mese ci sono delle novità, e queste potrebbero rivelarsi interessanti per le regioni del Nord Italia, dove potrebbe scatenarsi un’escalation temporalesca che io intravedo già attorno al 24-25 giugno. Preferisco però sottolineare che si tratta di previsioni a lunghissimo termine, quindi tutte da confermare, così com’è da confermare l’eventualità di avere addirittura due settimane di temperature sopra la media. La tendenza diffusa dal centro meteo europeo, però, è proprio questa: non è di certo una mia invenzione.
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