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Anticiclone Africano: Davide Santini rivela la data del suo lento declino

I modelli ECMWF e GFS cominciano a fiutare l'ipotesi di un suo indebolimento, ma serve pazienza

Davide Santini di Davide Santini
25 Mag 2026 - 09:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Gentili lettori, molti di voi – dopo averci chiesto quando arrivasse il caldo – ora ci chiedono quando finirà questa cupola anticiclonica così invadente. Premesso che le condizioni meteo di questi giorni risultano marcatamente anomale, in questo articolo cercherò di rispondere ad alcune domande che mi sono state poste da Andrea Meloni.

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Quanto è eccezionale questo caldo?

Tanto. Anche in epoca di Cambiamento Climatico risulta quasi estremo. L’aria calda, che ormai ci ha invaso, sta portando valori termici eccezionalmente elevati per essere fine Maggio, con punte che in alcune aree potrebbero raggiungere e superare i 35°C tra Martedì 26 e Giovedì 28, soprattutto nelle regioni del Nord e nelle zone interne più lontane dalle brezze marine. Si tratta di temperature decisamente fuori scala per essere la fine della Primavera e, fino a pochi decenni fa, nemmeno capitavano di frequente nel cuore di Luglio.

 

Anticiclone mastodontico in questi giorni. L’apice è fino a Mercoledì 27.

 

Si vede un indebolimento anticiclonico?

La risposta è sì, ma è decisamente prematuro parlare di fine del caldo. Se analizziamo le elaborazioni dei modelli ECMWF e GFS, i primi segnali di un possibile indebolimento dell’anticiclone potrebbero manifestarsi attorno a Giovedì 28. In questa fase iniziale il cambiamento sarebbe decisamente blando, proprio perché la pressione in quota calerebbe leggermente, ma risulterebbe comunque sufficiente a favorire la formazione di alcuni temporali sparsi, quasi del tutto su Alpi, Prealpi e Nord-Est.

 

Attenzione: nonostante si tratti di episodi abbastanza localizzati, potrebbero risultare particolarmente forti. Il motivo è il seguente. L’atmosfera è particolarmente calda e, anche se la calura non è opprimente come nel cuore dell’estate, di energia ce n’è comunque parecchia in gioco.

 

Ancora anticiclone particolarmente forte tra giovedì 28 e venerdì 29, ma con un leggero ridimensionamento termico. Oltretutto, qualche temporale sui rilievi alpini ci potrà essere, anche se risulterà localizzato e di brevissima durata.

 

E sul prosieguo, che cosa possiamo dire?

Qualcosa di molto interessante. La situazione potrebbe cambiare in maniera più netta proprio con l’inizio di Giugno. E a maggior ragione nel ponte. Tra il 1° e il 2 Giugno, infatti, l’alta pressione potrebbe mostrare un cedimento più marcato lungo il suo bordo settentrionale, facendo penetrare correnti più instabili da nord-ovest.

 

Questo scenario potrebbe favorire lo sviluppo di temporali abbastanza diffusi, accompagnati da un primo calo delle temperature, soprattutto al Nord. Non si tratterebbe certo dell’arrivo di freddo fuori stagione, ma intanto si uscirebbe dall’ondata di calore rientrando perfettamente nelle medie.

 

Il modello GFS vede un lento declino proprio sul finire di maggio e un modesto indebolimento nei primi di giugno. Non si tratterebbero di perturbazioni organizzate, ma di qualche temporale sparso tra settentrione e adriatiche e di qualche grado in meno, soprattutto nei valori massimi.
Il modello GFS vede un lento declino proprio sul finire di maggio e un modesto indebolimento nei primi di giugno. Non si tratterebbero di perturbazioni organizzate, ma di qualche temporale sparso tra settentrione e adriatiche e di qualche grado in meno, soprattutto nei valori massimi.

 

Meno caldo nei primi di giugno?

Diciamo meno anomalie termiche. Analizzando entrambi i modelli, GFS ed ECMWF, notiamo con una certa costanza che la possibilità di avere un anticiclone meno forte e soprattutto meno caldo è concreta. Chiariamo subito il concetto per i nostri lettori. Nessuno di noi sta dicendo che ritornerà il clima da golfini e maglioni, quello difficilmente ci sarà prima di metà settembre.

 

Però avere un ridimensionamento termico e un aumento della frequenza temporalesca a quello sì. Si tratterebbe comunque di un pattern meteo pienamente estivo, ma molto meno anomalo rispetto a quello dei giorni di fine maggio. Si potrà comunque superare la soglia dei 30 gradi, ma con notate più fresche e la probabilità di rovesci e acquazzoni soprattutto sui rilievi, ma pure sulle pianure prospicienti. Saremo più precisi nei prossimi aggiornamenti.

 

Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • Copernicus Climate Change Service (C3S)
  • World Meteorological Organization (WMO)
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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