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Importante maltempo nei prossimi due giorni su queste province, fino a 150/200 mm di pioggia

Rischio di criticità. Ecco quali sono le province con mappa

Antonio Iannella di Antonio Iannella
04 Mag 2026 - 12:35
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Siamo reduci da un lungo ponte del primo Maggio che ha visto, sostanzialmente, bel tempo prevalente, ampiamente soleggiato seppure, nella prima parte, piuttosto fresco e anche ventilato, in particolare sulle regioni adriatiche e su quelle relative appenniniche.

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La breve fase di stabilità, però, come annunciato nei giorni scorsi, starebbe per essere bruscamente interrotta da un peggioramento che prenderebbe piede già nel corso delle prossime ore e che poi diverrebbe piuttosto serio su diverse aree italiane nei prossimi giorni, fino a metà settimana almeno.

 

Il guasto del tempo sarebbe determinato dall’affondo progressivo di un cavo instabile nord-atlantico, attualmente con fulcro depressionario collocato tra i settori meridionali del Regno Unito e il Golfo di Biscaglia occidentale, ma in avanzamento, specie tra domani e mercoledì, verso Sud e verso Est, con centro motore che si collocherebbe tra Nord Spagna e Francia.

Questa posizione del centro barico depressionario, nonchè l’orientamento delle correnti portanti, queste provenienti in prevalenza dai quadranti sudoccidentali, consentirebbero una più insistente e incisiva azione dei fronti instabili in particolare sulle regioni del medio-alto Tirreno e su diverse altre settentrionali;

 

il medio-basso Adriatico e il Sud Italia rimarrebbero più al margine dell’azione instabile, con più scarsi fenomeni in via generale, tuttavia con nubi comunque in aumento e qualche rovescio in più, specie tra Abruzzo interno, Molise occidentale e meridionale, Campania, Nord Puglia e Nord Lucania, occasionalmente su Nord Calabria.

In questa sede, però, focalizzeremo la nostra attenzione sulle aree dove il dato modellistico prevede una maggiore esposizione all’azione perturbata e dove i fronti instabili potrebbero agire in maniera più determinata oltre che con più insistenza.

Queste aree sarebbero, a più grandi linee, la Toscana, la Liguria, parte dell’Emilia, l’alta Lombardia, l’alto Piemonte, il Friuli, il Veneto centro settentrionale e anche diversi settori occidentali e meridionali piemontesi.

Diffusi rovesci e temporali, però, riguarderebbero anche la Sardegna, il Lazio, specie centro settentrionale, l’Umbria, localmente le Marche, talora sostanziosi anche su questi settori, di più su Sardegna, Nord o Centro Nord Lazio e su Ovest e Nord Umbria.

 

Volendo zoomare sulle province più esposte a possibili rovesci e temporali che potrebbero mostrarsi più intensi e con rischio criticità, vanno evidenziate, stando al dato modellistico ultimo, le province di Varese, Ossola-Verbano occidentale, le province di Como, Lecco, Sondrio, localmente della Brianza, anche Nord Milanese, Nord Bergamasco, Bresciano, Nord Veronese, Nord Vicentino, parte del Bellunese e poi parte del Pordenonese e dell’Udinese;

vanno altresì evidenziate le province di Genova, la Spezie, Massa-Carrara e le province di Lucca e Pistoia.

 

Su tutti questi settori, essenzialmente del Nord Italia o dell’alto Tirreno, i fenomeni potrebbero essere più insistenti e più intensi, al punto da determinare anche locali criticità per allagamenti lampo o anche possibili grandinate con colpi di vento intensi.

Nella mappa interna è espresso anche un simbolo di moderato pericolo su tutte queste aree citate, anche con indicazione dei possibili apporti, attesi fino a 80/100 mm complessivi sulle aree in blu più scuro;

 

rischio di fenomeni più violenti potrebbe esserci nelle aree in fucsia, ossia tra le province di Genova, La Spezia, Massa-Carrara e poi anche tra Lucchese e Pistoiese, qui con possibili accumuli finali localmente anche fino a 150/200 mm.

Dunque maggiore attenzione su queste aree. La fase con la maggiore perturbabilità andrebbe dalla giornata di domani, martedì 5 e poi per tutta quella successiva di mercoledì 6. Prime piogge arriverebbero anche oggi in particolare su Ovest Piemonte e su Nord Sardegna.

 

Uno sguardo, infine, anche al campo termico. In via generale ci sarebbe un certo calo per via di più nubi e fenomeni, ma non sarebbe significativo, data una componente circolatoria comunque mite meridionale, ancorchè instabile.

Andrebbe tuttavia evidenziato un calo un po’ più apprezzabile sui medesimi settori citati più esposti all’azione perturbata a iniziare da domani e poi ancora per mercoledì 6.

Su queste aree, in particolare tra Nord Lazio, Ovest Umbria, Toscana e un po’ su tutto il Nord, i valori tornerebbero nelle medie del periodo, localmente anche un po’ sotto, soprattutto sul Piemonte. Maggiori dettagli sul peggioramento prossimo nei nostri quotidiani aggiornamenti sul breve-medio termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT) (METEOGIORNALE.IT)

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