
(METEOGIORNALE.IT) Siamo reduci da un lungo ponte del primo Maggio che ha visto, sostanzialmente, bel tempo prevalente, ampiamente soleggiato seppure, nella prima parte, piuttosto fresco e anche ventilato, in particolare sulle regioni adriatiche e su quelle relative appenniniche.
La breve fase di stabilità, però, come annunciato nei giorni scorsi, starebbe per essere bruscamente interrotta da un peggioramento che prenderebbe piede già nel corso delle prossime ore e che poi diverrebbe piuttosto serio su diverse aree italiane nei prossimi giorni, fino a metà settimana almeno.
Il guasto del tempo sarebbe determinato dall’affondo progressivo di un cavo instabile nord-atlantico, attualmente con fulcro depressionario collocato tra i settori meridionali del Regno Unito e il Golfo di Biscaglia occidentale, ma in avanzamento, specie tra domani e mercoledì, verso Sud e verso Est, con centro motore che si collocherebbe tra Nord Spagna e Francia.
Questa posizione del centro barico depressionario, nonchè l’orientamento delle correnti portanti, queste provenienti in prevalenza dai quadranti sudoccidentali, consentirebbero una più insistente e incisiva azione dei fronti instabili in particolare sulle regioni del medio-alto Tirreno e su diverse altre settentrionali;
il medio-basso Adriatico e il Sud Italia rimarrebbero più al margine dell’azione instabile, con più scarsi fenomeni in via generale, tuttavia con nubi comunque in aumento e qualche rovescio in più, specie tra Abruzzo interno, Molise occidentale e meridionale, Campania, Nord Puglia e Nord Lucania, occasionalmente su Nord Calabria.
In questa sede, però, focalizzeremo la nostra attenzione sulle aree dove il dato modellistico prevede una maggiore esposizione all’azione perturbata e dove i fronti instabili potrebbero agire in maniera più determinata oltre che con più insistenza.

Queste aree sarebbero, a più grandi linee, la Toscana, la Liguria, parte dell’Emilia, l’alta Lombardia, l’alto Piemonte, il Friuli, il Veneto centro settentrionale e anche diversi settori occidentali e meridionali piemontesi.
Diffusi rovesci e temporali, però, riguarderebbero anche la Sardegna, il Lazio, specie centro settentrionale, l’Umbria, localmente le Marche, talora sostanziosi anche su questi settori, di più su Sardegna, Nord o Centro Nord Lazio e su Ovest e Nord Umbria.
Volendo zoomare sulle province più esposte a possibili rovesci e temporali che potrebbero mostrarsi più intensi e con rischio criticità, vanno evidenziate, stando al dato modellistico ultimo, le province di Varese, Ossola-Verbano occidentale, le province di Como, Lecco, Sondrio, localmente della Brianza, anche Nord Milanese, Nord Bergamasco, Bresciano, Nord Veronese, Nord Vicentino, parte del Bellunese e poi parte del Pordenonese e dell’Udinese;
vanno altresì evidenziate le province di Genova, la Spezie, Massa-Carrara e le province di Lucca e Pistoia.
Su tutti questi settori, essenzialmente del Nord Italia o dell’alto Tirreno, i fenomeni potrebbero essere più insistenti e più intensi, al punto da determinare anche locali criticità per allagamenti lampo o anche possibili grandinate con colpi di vento intensi.
Nella mappa interna è espresso anche un simbolo di moderato pericolo su tutte queste aree citate, anche con indicazione dei possibili apporti, attesi fino a 80/100 mm complessivi sulle aree in blu più scuro;
rischio di fenomeni più violenti potrebbe esserci nelle aree in fucsia, ossia tra le province di Genova, La Spezia, Massa-Carrara e poi anche tra Lucchese e Pistoiese, qui con possibili accumuli finali localmente anche fino a 150/200 mm.
Dunque maggiore attenzione su queste aree. La fase con la maggiore perturbabilità andrebbe dalla giornata di domani, martedì 5 e poi per tutta quella successiva di mercoledì 6. Prime piogge arriverebbero anche oggi in particolare su Ovest Piemonte e su Nord Sardegna.
Uno sguardo, infine, anche al campo termico. In via generale ci sarebbe un certo calo per via di più nubi e fenomeni, ma non sarebbe significativo, data una componente circolatoria comunque mite meridionale, ancorchè instabile.
Andrebbe tuttavia evidenziato un calo un po’ più apprezzabile sui medesimi settori citati più esposti all’azione perturbata a iniziare da domani e poi ancora per mercoledì 6.
Su queste aree, in particolare tra Nord Lazio, Ovest Umbria, Toscana e un po’ su tutto il Nord, i valori tornerebbero nelle medie del periodo, localmente anche un po’ sotto, soprattutto sul Piemonte. Maggiori dettagli sul peggioramento prossimo nei nostri quotidiani aggiornamenti sul breve-medio termine. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT) (METEOGIORNALE.IT)