Bombe d’acqua tra Milano e la Brianza
(METEOGIORNALE.IT) “Bombe d’acqua” è il termine con cui vengono chiamati i violentissimi nubifragi che si stanno verificando in questi giorni. Un’espressione non accettata dalla meteorologia ufficiale, ma diffusamente utilizzata dai mass-media. Si tratta in realtà di nubifragi, come quello che ha interessato la parte settentrionale di Milano e la Brianza meridionale nella notte tra il 5 e il 6 Giugno: un fenomeno violentissimo, se si pensa che in alcune località sono caduti persino circa 100 millimetri di pioggia in poco più di un’ora, un quantitativo davvero notevole. Non è un caso isolato, visti i nubifragi violenti che nei giorni scorsi hanno colpito il Milanese e il Lago Maggiore.
Una delle zone più colpite sembra essere il settore orientale di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, ma diverse località dell’immediato hinterland milanese settentrionale sono state interessate da questi temporali furiosi: oltre a Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, anche Paderno Dugnano e la parte settentrionale di Milano. Il temporale si è poi spostato, più attenuato, verso sud, e ha lasciato un po’ di pioggia in tutta la città. Un fenomeno che, tra l’altro, ha anche rinfrescato l’aria durante la notte.
Un’Estate ancora piacevole
Le condizioni meteo di questa stagione estiva continuano a essere, possiamo dirlo, gradevoli: di giorno non fa troppo caldo, al mattino è fresco, e Giugno scorre con tranquillità. Ci stiamo avvicinando sempre più al culmine dell’estate, che arriverà tra Luglio e i primi di Agosto, ma per ora le temperature sono più che ottime.
Perché si formano questi temporali
A causare questi temporali sono l’instabilità atmosferica e soprattutto le temperature che, anche se non elevatissime, restano comunque abbastanza alte: valori tipici dell’inizio dell’estate. C’è quindi tanta energia a disposizione, le nubi possono svilupparsi con un fortissimo moto verticale e dare origine a fenomeni di forte intensità. Ed è esattamente quello che sta accadendo, in una fase in cui nubifragi e grandinate sono destinati ad accompagnarci ancora a lungo.
Gli altri nubifragi tra Bergamasca, Veneto, Friuli e Gorizia
Temporali piuttosto violenti si sono verificati anche nella Bergamasca e, sparsi, tra Veneto e Friuli, sebbene con un’attività elettrica decisamente minore, eccetto quello che si è avuto nella parte centro-settentrionale della provincia di Parma, dove sono caduti picchi anche superiori ai 40 millimetri di pioggia. Il temporale più violento è stato senz’altro quello che ha colpito la Lombardia, regione che in queste condizioni viene di solito interessata in modo particolare. Notevole anche il nubifragio sulla provincia di Gorizia, in particolare nel capoluogo, dove i dati della Protezione Civile indicano oltre 80 millimetri di pioggia. Numeri che confermano gli ingenti accumuli di pioggia registrati al Nord in questa fase.
Niente di anomalo per Giugno
Pur con qualche ripresa delle piogge, va detto che si tratta di precipitazioni sparse, di temporali e fenomeni meteorologici molto tipici di questo periodo dell’anno. Nulla di anomalo, insomma. Ricordiamoci che la pioggia durante il mese di Giugno, anche se contemporanea, improvvisa e non prevista, non è affatto una novità: può succedere, soprattutto in un contesto come quello che stiamo vivendo, segnato da una violenta ondata di temporali che ha interessato numerose regioni.
Le previsioni per i prossimi giorni
Le previsioni meteo per i prossimi giorni non sono cambiate e indicano anche un aumento delle temperature, ma attenzione: resta la possibilità di temporali ogni giorno. Probabilmente la Domenica offrirà una giornata migliore nel pomeriggio, mentre anche per oggi è atteso molto sole, con qualche acquazzone sparso. Lo ribadisco: in estate, per le regioni settentrionali, questi fenomeni sono del tutto normali, come confermano anche le tendenze per la metà di Giugno, ancora all’insegna di nubifragi e grandine.
Per il resto d’Italia non sembrano previsti fenomeni di particolare rilevanza, se non qualche acquazzone sull’Appennino abruzzese, ma davvero sporadico. Al nord, invece, l’instabilità atmosferica si farà sentire soprattutto nel pomeriggio, in particolare sulle Alpi e sulle Prealpi, anche se non escludo qualche temporale più a sud, verso le pianure.
Temporali difficili da prevedere
Sui quantitativi di pioggia, ancora una volta, è impossibile fare previsioni precise. Come abbiamo visto nella notte scorsa, il temporale è stato molto localizzato: un fenomeno autorigenerante che ha insistito sulla parte settentrionale di Milano, tanto che a pochi chilometri di distanza si registravano differenze anche di 50 millimetri nelle quantità di pioggia accumulata. Sono temporali difficilmente prevedibili, lo ribadisco ancora una volta. (METEOGIORNALE.IT)