(METEOGIORNALE.IT) Gentili lettori, siamo ancora in una fase dal meteo spiccatamente bipolare. Mentre nelle regioni centrali e in quelle meridionali sole e caldo fanno hanno il ruolo di dominatori, nelle regioni settentrionali e in particolare nelle aree a nord del fiume Po le precipitazioni continuano a essere veramente incessanti. In questo articolo andiamo ad analizzare il motivo e che cosa aspettarci da qui nei prossimi giorni. Concluderemo cercando di vedere quando ci sarà un miglioramento deciso per tutti.
Cosa sta succedendo
Viviamo in un delicato equilibrio tra le correnti calde di origine subtropicale e le infiltrazioni più fresche provenienti dall’Atlantico. È una situazione tipica del mese. Quindi non dobbiamo stupirci. Giugno è un periodo di grosse divergenze pluviometriche tra le regioni settentrionali e quelle meridionali. Si tratta di numerosi scontri tra masse d’aria differenti, con la conseguenza che l’atmosfera rimane decisamente irrequieta a lungo.
Come detto, il flusso perturbato atlantico continuerà a scorrere lungo il margine settentrionale dell’alta pressione. Coinvolgendo in pieno tutte le province sopra il corso del Po. Con qualche sconfinamento anche nella Bassa Padana. Dopo un ennesima nottata di forte maltempo, le prossime ore avremo un po’ più di stabilità. Sabato pomeriggio e la domenica dovrebbero risultare tutto sommato salvi.
Ma attenzione che non sarà una tregua lunga. Di fatti, lunedì 8 aumenterà il rischio di temporali sulle regioni settentrionali. I fenomeni saranno inizialmente distribuiti in modo irregolare, quasi solo appannaggio di Alpi e Prealpi, ma potranno risultare localmente intensi. Non dovrebbero essere estremi come quelli del 2 giugno, bisogna rimanere un attimo in guardia.
Altro maltempo
Nel corso nella prossima settimana, l’instabilità potrebbe accentuarsi ulteriormente, e andiamo a vedere quando. Le elaborazioni del modello ECMWF indicano, senza ombra di dubbio, una fase particolarmente delicata tra mercoledì 10 e giovedì 11, quando la Pianura Padana potrebbe essere interessata da temporali di forte intensità.
In alcuni casi non si escludono fenomeni meteo violenti, accompagnati da raffiche di vento e precipitazioni abbondanti concentrate in brevi intervalli di tempo. Si tratta di una dinamica tipica delle situazioni in cui l’anticiclone non riesce a consolidarsi completamente, lasciando spazio all’ingresso di impulsi freschi. Avendo comunque una buona dose di umidità e calore latente, quando piove scarica moltissima acqua al suolo.
Quando finirà il tutto?
Bisogna ancora aspettare qualche giorno. L’atmosfera rimane incerta fino a giovedì 11 e solo in parte venerdì 12. In questo frangente, non solo il modello europeo ma pure quello americano GFS vede finalmente una stabilizzazione anche per le regioni settentrionali. Buone notizie quindi.
Per il fine settimana del 13 e 14 giugno i modelli meteo indicano la concreta possibilità di un rafforzamento più deciso dell’anticiclone. In questo contesto il caldo potrebbe estendersi anche alle regioni settentrionali, favorendo un aumento delle temperature, le quali torneranno pienamente estive con sole generoso per tutti.
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)