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Meteo, weekend di transizione: l’Italia si lascia alle spalle i nubifragi. Ecco cosa cambia

Ultimi sussulti temporaleschi, poi rapida rimonta anticiclonica e weekend all'insegna del bel tempo

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
05 Giu 2026 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) L’esordio ufficiale dell’Estate meteorologica non verrà certo ricordato per il bel tempo, perlomeno non ovunque. Il cambiamento delle condizioni meteo climatiche, cominciato i giorni scorsi, è sfociato nel transito di un impulso instabile nord atlantico particolarmente cattivo

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Sapevamo che i contrasti termici avrebbero provocati fenomeni atmosferici violenti, d’altronde siamo passati in men che non si dica dal forte caldo alla rinfrescata oceanica. Il gradiente termico verticale, enorme, è stato il responsabile principale della genesi di grosse nubi temporalesche anzitutto al Nord Italia, successivamente al Centro Sud.

 

Il 2 Giugno, festa della Repubblica, e le successive 24 ore sono risultate due giornate piuttosto turbolente. Spiccano gli ingenti accumuli di pioggia su alcune aree del Nordovest, in particolare tra Lombardia e Piemonte laddove in poche ore sono caduti oltre 100 mm di pioggia. Una quantità d’acqua capace di generare danni e disagi, difatti non sono mancati frequenti allagamenti come ad esempio nell’hinterland milanese.

 

Danni e disagi anche in Piemonte e in Veneto, principalmente a causa delle forti raffiche di vento e della grandine. Segnaliamo, ovviamente, anche le difficoltà nel pistoiese – Toscana – e l’insolito tornado che ha devastato alcuni quartieri di Roma. Evidentemente, non c’è bisogno di ulteriori approfondimenti, l’energia in gioco era davvero tanta.

 

Attualmente stiamo registrando il passaggio di un altro impulso instabile, anch’esso orientato principalmente sul Nord Italia ma capace di sconfinamenti qua e là nelle regioni Centrali. Nel resto d’Italia permane qualche raffica di vento dai quadranti occidentali ma in generale stiamo già archiviando la fase di maltempo e ci si appresta ad affrontare un weekend all’insegna del sole.

 

Weekend che porterà con sé l’Alta Pressione e si fa un gran parlare – come al solito – della sua matrice. C’è chi sostiene si tratti dell’Alta delle Azzorre, chi invece dell’Alta Subtropicale. Diciamo che almeno inizialmente sarà una struttura “benevola”, difatti la stabilità atmosferica verrà accompagnata certamente da un rialzo generalizzato delle temperature ma senza che le stesse si spingano su valori esagerati.

 

Una fase di transizione, così come l’abbiamo definita nel titolo, che ci accompagnerà a metà della prossima settimana allorquando la matrice anticiclonica sarà certamente di altro spessore. Parliamo, tanto per cambiare, dell’Anticiclone Subtropicale che dovrebbe riuscire a prendere il sopravvento su parte delle nostre regioni.

 

In particolare al Sud e tra le due Isole Maggiori, laddove le temperature massime potrebbero nuovamente raggiungere – localmente superare – quota 35°C. Da valutare l’eventuale espansione sulle regioni centrali, ipotesi che al momento appare assai probabile, mentre per quel che concerne il Nord Italia permangono dei dubbi.

 

Dubbi legati principalmente al grado d’ingerenza dell’Atlantico, che nel frattempo dovrebbe continuare a inviare impulsi instabili sull’Europa centrale. Alcuni modelli matematici vedrebbero parziali influenze anche al Settentrione e se così fosse lecito attendersi ulteriori temporali. Spesso violenti.

 

Altri centri di calcolo internazionali ipotizzano una maggiore espansione anticiclonica verso nord ed ecco quindi che qualora dovesse prevalere quest’ultima soluzione anche le regioni Settentrionali si troverebbero facilmente dentro la bolla d’aria calda di matrice subtropicale.

 

Non resta che attendere qualche giorno, probabile che nel corso del weekend i modelli matematici trovino la quadratura del cerchio consentendoci in tal modo di stilare un quadro previsionale più efficace. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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