(METEOGIORNALE.IT) È ufficialmente caos tra i principali centri meteo. L’evoluzione prevista per la prossima settimana mostra scenari abbastanza contrastanti, addirittura agli antipodi, il che fa scalpore visto che ci troviamo ormai a pochi giorni dal periodo in esame, che sarebbe quello tra il 12 e il 14 giugno.
C’è una differenza davvero clamorosa su quella che sarà la figura barica predominante in Italia: da un lato l’alta pressione e il caldo intenso, dall’altro il fresco e i temporali. Insomma, ci sono una serie di dubbi che ora cercherò di colmare con un’attenta analisi.
Tra caldo africano e una goccia fredda
Da un lato c’è il modello europeo ECMWF che suona la carica per il caldo africano. Tutta Italia potrebbe essere improvvisamente avvolta da un vasto campo di alta pressione alimentato da calde correnti sahariane che spedirebbero in piena estate tutto lo stivale, dalle Alpi alla Sicilia.
Tra il 12 e il 14 giugno le temperature potrebbero salire vertiginosamente, portandosi addirittura oltre i 35°C su molte città come Milano, Torino, Bologna, Roma, Firenze e anche Palermo, Bari e Cosenza.
Insomma, una vera e propria intensa ondata di caldo con poco vento e tanta afa.
Le città che potrebbero superare i 35°C:
- Milano
- Torino
- Bologna
- Roma
- Firenze
- Palermo
- Bari
- Cosenza
Ci sarebbe spazio solo per qualche veloce temporale al nord e sulle Alpi, soprattutto tra il 9 e l’11 giugno, ma questo veloce guasto del tempo al momento è concordato anche dal centro meteo americano GFS.

La goccia fredda secondo GFS
Le divergenze, infatti, arrivano proprio a partire dal 12 giugno. Secondo il modello americano GFS, dopo il passaggio instabile che coinvolgerà il Nord Italia ad inizio settimana, ci sarà una grossa fatica da parte dell’alta pressione nell’imporsi sul Mediterraneo.
Addirittura, al suo posto potrebbe arrivare una enorme goccia fredda in quota che andrebbe a districarsi tra l’Italia, l’Europa centrale e i Balcani.
Sarebbe un’ondata di fresco e temporali davvero degna di nota per questo periodo dell’anno, tanto da riportare le temperature addirittura sotto la media del periodo su tutto il centro-nord Italia.
Gli effetti della goccia fredda:
- Temperature inferiori alle medie stagionali
- Temporali diffusi e acquazzoni
- Maggiore ventilazione
- Ridimensionamento del caldo africano
Tutto questo avverrebbe tra il 12 e il 14 giugno, esattamente in quei giorni che secondo il modello europeo ECMWF sarebbero interessati dal gran caldo africano.

Due scenari completamente opposti
In altre parole, per il modello europeo il prossimo fine settimana sarebbe dominato dal gran caldo e dal bel tempo, mentre per il modello americano ci sarebbero temperature molto più fresche e gradevoli e tantissima instabilità con acquazzoni e temporali da nord a sud.
Certamente due scenari diametralmente opposti.
Quale scenario è più probabile?
Ma alla fine come andrà davvero?
Quando i due principali centri di calcolo mondiali mostrano queste divergenze così notevoli a pochi giorni di distanza, è molto probabile che nessuno dei due abbia torto e, allo stesso tempo, nessuno dei due abbia ragione.
La verità potrebbe stare nel mezzo e difatti al momento lo scenario più probabile è quello mostrato dalla media degli scenari di GFS, ossia le ensembles, che consistono nella media di ben 50 scenari differenti.
Questa media mostra un rinforzo dell’alta pressione, effettivamente, tra il 12 e il 14 giugno ma con la presenza di refoli freschi in quota provenienti dal Nord Europa, e sarebbero proprio questi a determinare la formazione di temporali sparsi nelle zone interne del nord-est e del centro-sud Italia.
Insomma, solo qualche temporale sparso, con un po’ di vento di maestrale sulle regioni adriatiche e temperature tutto sommato estive ma senza grandi eccessi.
Lo scenario attualmente più probabile:
- Alta pressione presente ma non dominante
- Temperature estive senza eccessi estremi
- Temporali sparsi nelle aree interne
- Venti di maestrale lungo il versante adriatico
Questa al momento potrebbe essere l’evoluzione meteo più probabile per il periodo tra il 12 e il 14 giugno, ma chiaramente dovremo attendere ulteriori approfondimenti per avere un quadro più chiaro e affidabile della situazione.
Credits e fonti utilizzate
Per questa analisi sono stati consultati e confrontati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali, indispensabili per valutare l’evoluzione della possibile goccia fredda e del caldo africano sull’Italia: (METEOGIORNALE.IT)
- ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts): https://www.ecmwf.int/
- GFS (Global Forecast System – NOAA): https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast-system-gfs
