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L’Anticiclone Africano potrebbe durare meno del previsto, svolta meteo a fine mese

I modelli ECMWF e GFS confermano l'arrivo del caldo, ma non convergono ancora sulla durata

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
17 Mag 2026 - 19:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Oramai i nostri lettori lo sanno. Stiamo per vivere una fase meteo di stampo quasi estivo, con temperature in netto aumento rispetto al freddo fuori stagione dei giorni scorsi. L’anticiclone destinato a espandersi sul continente appare solido e ben strutturato, ma i principali modelli meteorologici iniziano a intravedere alcuni disturbi da tenere molto bene in considerazione.

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L’idea del modello americano

Da alcuni giorni il GFS, nella sua emissione ufficiale, continua a proporre uno scenario piuttosto interessante: attorno al 24-26 Maggio una goccia fredda proveniente dall’Europa orientale potrebbe riuscire a inserirsi nel cuore della struttura anticiclonica, dando vita a una vera e propria “perforazione” del campo di alta pressione. Sarebbe una sorta di anticiclone bucato – permetteteci il termine un pelo goliardico.

 

Occhio alle conseguenze. Quando un anticiclone riesce a occupare stabilmente il Mediterraneo e l’Europa centrale, tende a respingere le infiltrazioni fresche provenienti da nord o da est. In questo caso, però, la massa d’aria più fredda potrebbe trovare un varco lungo il bordo orientale dell’alta pressione. Così facendo, siccome il cuore caldo rimarrebbe costantemente più a ovest del nostro Paese, il promontorio risulterebbe non così estremamente solido e soprattutto a rischio acquazzoni e temporali.

 

Va però sottolineato che…

Come spesso accade con le tendenze meteo a circa una settimana, non tutti gli scenari previsionali sostengono con decisione questa evoluzione. La media ensemble dello stesso modello americano – che rappresenta l’insieme delle varie simulazioni elaborate per valutare l’affidabilità della previsione – concorda comunque nel vedere un fine mese piuttosto caldo.

 

Nulla di paragonabile alle ondate di calore di stampo tropicale del cuore di Luglio e Agosto. La differenza tra le due ipotesi è però sostanziale. Nel primo caso si avrebbe una rottura più netta del dominio anticiclonico, con maltempo più organizzato e un calo termico marcato su molte regioni. Nel secondo scenario, invece, l’alta pressione resterebbe sostanzialmente padrona della scena europea, con qualche refolo fresco sulle zone orientali, ma senza la possibilità concreta di un crollo delle temperature.

 

Come detto, se da un lato avremo un aumento termico non indifferente, da quell’altro potrebbe non essere un anticiclone così imperforabile. Potremmo avere dal 25 maggio in poi una possibilità concreta di temporali sparsi, anche se è ancora presto per dare ulteriore dettagli.

 

Cosa è bene evidenziare

Siamo ancora in una fase meteo piuttosto delicata, in cui piccoli spostamenti delle figure bariche potrebbero determinare conseguenze molto diverse sul tempo previsto a fine mese. Ecco perché non è ancora tempo di parlare di quegli anticicloni di stampo estivo, molto duraturi ed enormi, che ci consentano già di annunciare sole e caldo per dieci giorni.

 

Nel frattempo, la tendenza per il periodo compreso tra il 20 e il 23 Maggio appare decisamente più definita. Anche il modello europeo ECMWF concorda con precisione. L’anticiclone dovrebbe garantire condizioni prevalentemente stabili su molte aree del Paese, soprattutto al Nord e lungo il versante tirrenico centrale. Regioni come Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Sardegna potrebbero vivere giornate ampiamente soleggiate, con temperature sopra le medie del periodo.

 

Le massime potrebbero localmente superare i 26-28°C nelle pianure interne e nelle grandi città del Centro-Nord, accompagnate da cieli sereni o poco nuvolosi. Percepiremo molto più caldo perché veniamo da un periodo freddo, ma valori di questo tipo li raggiungiamo statisticamente almeno una volta in tutti i Maggi.

 

Un po’ più fresco al Sud

Situazione leggermente diversa, invece, per il versante adriatico e per il Sud Italia. Qui l’anticiclone potrebbe mostrare qualche fragilità in più, lasciando spazio a infiltrazioni di aria fresca in quota provenienti dai Balcani. Si tratta comunque di qualche acquazzone o temporale sporadico – certamente non la lunga fase di maltempo che ci ha interessato nelle prime due settimane di Maggio.

 

Le regioni maggiormente esposte potrebbero essere Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e, localmente, la Sicilia. In queste zone non si esclude la formazione di temporali sparsi, in particolare lungo le aree appenniniche e nelle zone interne, con possibili sconfinamenti verso le coste entro sera. Le temperature, di conseguenza, resterebbero leggermente più contenute, senza superare i 25°C in alcuna località.

 

Permangono ancora per qualche giorno le temperature fresche e il tempo capriccioso sulle regioni meridionali. Sole e caldo più deciso in quelle settentrionali.

 

Torniamo alle tendenze…

Il vero interrogativo resta concentrato sulla fase successiva, quella tra il 25 e il 28 Maggio. Arriverà questa profonda saccatura? Oppure finirà più a occidente, portandoci paradossalmente aria ancora più calda?

 

Al momento, gli elementi a disposizione suggeriscono che la possibilità di una rottura del campo anticiclonico esista, ma non rappresenti ancora lo scenario dominante. Questo vuol dire che diversi run modellistici la escludono, ma nessun modello ufficiale la prevede con grande accuratezza. Continuiamo a proporre il seguente ragionamento.

 

Non bisogna dimenticare che Maggio è storicamente un mese dinamico, spesso caratterizzato da improvvisi cambi di scenario. Anche strutture anticicloniche apparentemente robuste possono essere messe in difficoltà da infiltrazioni fredde in quota. In fondo, fino a pochissimi anni fa era un mese tutt’altro che estivo, e solo nelle ultime annate abbiamo registrato valori termici elevati.

 

Per questo motivo i prossimi giorni saranno decisivi. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.

 

GFS vede una profonda saccatura tra il 27 e il 29 maggio. Mancano ancora tanti giorni e quindi non possiamo assolutamente fornire ulteriori dettagli. Quello che potremmo dire è che, come è lecito che sia, l’alta pressione in arrivo non sarà qualcosa di esorbitante.

 


Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • WMO – World Meteorological Organization
  • Copernicus Climate Change Service
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