
(METEOGIORNALE.IT) Il primo caldo stagionale è dietro l’angolo, ormai ci sono pochi dubbi. Tutti i principali modelli meteo, tra cui l’autorevole ECMWF, mostrano un cambio di circolazione importante per tutta l’Europa occidentale e buona parte della nostra penisola. L’alta pressione delle Azzorre tenderà a invadere il vecchio continente, portando un miglioramento delle condizioni meteo nei prossimi giorni e poi un graduale aumento delle temperature che addirittura potrebbe sfociare in una vera e propria ondata di caldo estiva.
Val padana verso i primi 30 gradi, ecco il caldo
L’aumento delle temperature sarà realtà già ad inizio settimana su tutta la Val padana e il medio-alto Tirreno, complice il ritorno dell’alta pressione e soprattutto del famigerato fenomeno della subsidenza.
Cos’è la subsidenza e perché amplifica il caldo
Ma di cosa si tratta? La subsidenza è un fenomeno sempre legato alle alte pressioni e consiste nella lenta discesa dell’aria dagli strati più alti dell’atmosfera verso il suolo, una sorta di schiacciamento dell’aria verso il basso, per intenderci.
Durante questa discesa l’aria tende a comprimersi e quindi a riscaldarsi ulteriormente, diventando sempre più secca e stabile. Il fenomeno in questione prende il nome di “riscaldamento adiabatico”, già noto durante il famoso “vento di favonio”.
In Val padana questo fenomeno riesce spesso ad amplificare a dismisura il caldo, soprattutto quando l’aria resta intrappolata tra Alpi e Appennini.
Le vallate alpine e prealpine risultano particolarmente sensibili alla subsidenza perché l’aria, scendendo lungo i versanti montuosi, si comprime ulteriormente aumentando rapidamente la temperatura. Non è raro infatti che, in presenza di forte alta pressione, si registrino valori tipici di piena estate già nel mese di maggio soprattutto tra Piemonte, Lombardia e Veneto.
Temporali pomeridiani prima della svolta estiva
Fino al 20 maggio sarà comunque un anticiclone ancora abbastanza debole, che favorirà lo sviluppo di locali temporali pomeridiani e serali su Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, alto Veneto, Toscana ed Emilia. Parliamo dei classici temporali isolati ma potenzialmente intensi, caratterizzati da fortissime raffiche di vento, locali nubifragi e chicchi di grandine.
Le regioni a rischio temporali
- Liguria
- Piemonte
- Lombardia
- Trentino-Alto Adige
- Toscana
- Emilia
Certamente nulla di legato a perturbazioni organizzate e durature, ma solo instabilità circoscritta e di breve durata.

Tra il 21 e il 25 maggio cambia tutto
Tra il 21 e il 25 maggio ecco che le carte in tavola cambieranno improvvisamente su tutta Italia. Diventa sempre più probabile, mappe alla mano, un rinforzo importante della pressione su tutto il nord Italia, la Svizzera, l’Austria, la Germania, la Francia e la Spagna.
In poche parole tutta l’Europa centro-occidentale sarà improvvisamente avvolta da un solido e imponente campo di alta pressione che inizialmente avrà connotati oceanici, legati all’alta pressione delle Azzorre, ma che in corso d’opera assumerà connotati nordafricani poiché la sua radice tenderà lentamente a spostarsi verso il continente africano.
Proprio per questo motivo l’alta pressione si riscalderà giorno dopo giorno poiché sarà alimentata da masse d’aria sempre più calde provenienti direttamente dal deserto del Sahara e non più dall’oceano Atlantico.
Ed ecco che improvvisamente l’Italia dovrà fare i conti con aria calda subtropicale di origine nordafricana pronta a far impennare le temperature su tante nostre regioni, soprattutto al nord, sul medio-alto Tirreno e in Sardegna.
Italia divisa in due
In parole povere l’Italia si troverà improvvisamente divisa in due: le regioni settentrionali se la vedranno con temperature ben più alte e condizioni meteo tipicamente estive, mentre al sud e sul medio-basso Adriatico potrebbe soffiare un fresco vento di grecale proveniente dai Balcani che impedirà un vertiginoso aumento termico ma che, in ogni caso, potrebbe regalare belle giornate seppur non caldissime come lo saranno invece al nord.
Dove farà più caldo
- bassa Lombardia
- Piemonte
- Emilia
- basso Veneto
- Sardegna interna
- città come Torino, Milano, Bologna, Firenze e Roma
Le temperature più alte saranno raggiunte sulla Val padana soprattutto tra venerdì 22 e sabato 23 maggio. Mappe alla mano saranno due giornate da piena estate con massime fino a 32°C tra bassa Lombardia, Piemonte, Emilia e basso Veneto, oltre che nelle vallate alpine e prealpine tra Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli.
Il fenomeno della subsidenza avrà un ruolo determinante nel far impennare la colonnina di mercurio su tutte le vallate alpine e prealpine, come se ci trovassimo letteralmente tra luglio e agosto.
Città come Torino, Milano e Bologna potranno facilmente superare i 29 o 30°C, ma lo stesso discorso varrà anche per città come Firenze e Roma che vivranno giornate pienamente estive.
Clima caldo anche per la Sardegna con picchi di 30 o 31°C nei settori interni, mentre sulle coste le deboli brezze impediranno alle temperature di superare i 26°C.
Come specificato poc’anzi, sulle regioni adriatiche e al sud farà un po’ meno caldo in virtù di una ventilazione un po’ più fresca proveniente dai Balcani. Ergo le temperature massime nel prossimo weekend molto probabilmente saranno comprese prevalentemente tra i 23 e i 27°C. In ogni caso parliamo di temperature assolutamente gradevoli e tardo-primaverili.
Fonti e credits
L’analisi è stata realizzata consultando gli aggiornamenti dei principali modelli meteorologici internazionali, tra cui ECMWF (https://www.ecmwf.int), GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast) e i dati climatici e atmosferici della NOAA (https://www.noaa.gov), utilizzati per monitorare l’evoluzione dell’alta pressione e delle masse d’aria subtropicali sul Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)