
(METEOGIORNALE.IT) A partire dal 20 maggio, l’autorevole modello europeo ECMWF mostra la progressiva espansione di un vasto promontorio di alta pressione di matrice nord-africana che dalla penisola iberica inizierà a distendersi verso il cuore del continente e l’Italia.
È la classica riscossa dell’anticiclone, un segnale chiaro che la stagione estiva sta cercando di forzare la mano e stabilizzare un quadro meteo finora troppo fragile. Ma quella che potrebbe sembrare una marcia trionfale del tempo stabile e soleggiato presenta in realtà delle crepe strutturali che renderanno questa ondata di caldo tutt’altro che democratica.
Il cuore pulsante di questa risalita calda sarà di matrice sub-tropicale. L’aria calda in arrivo dal Nord Africa porterà un aumento sensibile delle temperature, con lo zero termico che schizzerà verso quote tipiche del mese di Luglio. Sulla nostra Penisola Italia, ciò si tradurrà nel ritorno di giornate soleggiate con un clima pienamente estivo, specialmente sulle Isole Maggiori e lungo il versante tirrenico.
Eppure, osservando attentamente le mappe a nostra disposizione e, soprattutto, la struttura di questa alta pressione, si nota come essa non riesca a conquistare completamente il continente europeo.
Mentre gran parte dell’Italia e dell’Europa centro-occidentale godrà di questa protezione, infiltrazioni di aria più fresca e instabile continueranno a lambire i bordi orientali dell’anticiclone, creando scenari diametralmente opposti a breve distanza tra loro.
L’eccezione più rilevante riguarda i settori alpini e le regioni del versante adriatico, dove i confini anticiclonici risulteranno più fragili. Qui, il contrasto tra il calore accumulato al suolo e le correnti atlantiche in quota potrebbe innescare una serie di temporali pomeridiani, spesso violenti e improvvisi. Non sarà quindi ‘sole per tutti’: chi vive a ridosso dei rilievi dovrà fare i conti con la classica instabilità convettiva che, paradossalmente, sarà alimentata proprio dal calore durante le ore mattutine.
È l’ennesima sorpresa di un mese di maggio che non vuole cedere completamente il passo al cosiddetto ‘maltempo anticiclonico‘, mantenendo così un profilo dinamico e insidioso per quanto riguarda i fenomeni localizzati. Un’altra incognita che pesa su questa ‘riscossa’ è la tenuta dell’anticiclone nel medio termine. Le mappe di previsione suggeriscono che questa struttura potrebbe essere messa alla prova da una ‘goccia fredda‘ che potrebbe isolarsi sull’Europa orientale.
Se questa massa d’aria fresca e instabile dovesse riuscire a scivolare lungo il bordo orientale dell’anticiclone e quindi sull’adriatico, l’Italia sarebbe letteralmente spaccata in due: caldo torrido al Sud e sulle isole, ma correnti più fresche e ventose lungo la costa adriatica, con un abbassamento repentino delle temperature e il rischio di rovesci sparsi. Ciò dimostra come la transizione verso l’estate non sia mai un processo lineare, ma una vera e propria battaglia tra figure bariche contrastanti.
Per concludere, dal 20 maggio vivremo un assaggio di estate autentica, ma sarà un’estate ‘discriminatoria’. Sarà fondamentale non farsi ingannare dalle prime ore di caldo e dal tempo soleggiato: la stabilità sarà il tema dominante per gran parte della nostra Penisola, ma le ‘sorprese’ potrebbero colpire proprio laddove la protezione anticiclonica risulterà meno compatta.
Per ciò che concerne il comparto agricolo, questa fase di caldo improvviso rappresenterà un fattore di stress termico dopo settimane di pioggia, mentre per il turismo sarà il primo vero banco di prova della stagione. Resterà quindi un mese di maggio camaleontico, capace di regalare i primi 30 gradi ed oltre della stagione ma anche di ricordarci, con i temporali di calore, che l’atmosfera non ha ancora trovato il suo equilibrio definitivo. (METEOGIORNALE.IT)