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Dal 5 Maggio: piogge e nubifragi. Grandine. Regioni colpite

Il modello ICON conferma una svolta perturbata sull'Italia da martedì 5 Maggio. Piogge abbondanti e nubifragi colpiranno gran parte del Centro-Nord, con accumuli locali oltre i 100 millimetri sull'arco alpino occidentale e sull'Appennino. Una fase instabile destinata a protrarsi fino a venerdì 8, prima del graduale miglioramento dal settentrione.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
04 Mag 2026 - 18:38
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Meteo News, Zoom
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Maltempo verso Italia

Una svolta perturbata in arrivo sull’Italia

(METEOGIORNALE.IT) L’Italia sta per voltare pagina. Dopo una breve fase stabile, la circolazione atmosferica si rimescolerà a partire dalle prime ore del 5 Maggio, e lo farà con un certo carattere. Le proiezioni del modello matematico ICON (Centro Meteo tedesco – DWD) mostrano un quadro che vale la pena leggere con attenzione, perché coinvolgerà gran parte della Penisola, con piogge anche abbondanti, locali nubifragi e una coda perturbata che si trascinerà fin verso il fine settimana.

Partiamo dall’inizio. Tra la mattinata di lunedì 4 Maggio e la nottata successiva, il tempo apparirà ancora ingannevole. Sull’Italia insisterà un campo di alta pressione al suolo, con valori intorno ai 1021-1022 hPa, una sorta di cuscinetto stabile che maschera però un quadro in fermento. A ovest, sulla Spagna e sul Mediterraneo occidentale, si starà già scavando un minimo depressionario al suolo, attorno ai 1011 hPa, con un sistema nuvoloso ben organizzato che punta dritto verso il bacino centrale.

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Detto in soldoni: la calma prima della perturbazione.

 

Martedì 5 Maggio: la prima sferzata

Sarà il giorno della svolta. Le mappe del modello ICON inquadrano un minimo depressionario al suolo posizionato sul Mar Ligure, con pressione che scenderà fino a 1009 hPa. Un altro minimo secondario, valutato attorno ai 1014 hPa, prenderà forma sul Mar Adriatico centrale.

Cosa significa, in pratica? Significa che le piogge irromperanno con decisione su Liguria, Piemonte meridionale, Lombardia occidentale, Emilia, e via via su Toscana settentrionale e parte del Triveneto. Le elaborazioni del Centro Meteo tedesco indicano accumuli in 24 ore davvero generosi, con punte tra i 50 e 90 millimetri sui rilievi liguri-appenninici e sul settore alpino occidentale, dove la quota neve, complice l’aria ancora fresca in quota, resterà piuttosto bassa per la stagione.

Anche il Friuli Venezia Giulia entrerà nella danza, con cumulate localmente sopra i 40 millimetri. Insomma, una giornata da ombrello in tasca, anzi, da impermeabile.

 

Mercoledì 6 Maggio: il fulcro si sposta al Centro

Qui il modello ICON propone un’evoluzione interessante. Il minimo depressionario al suolo, valutato sui 1010 hPa, scivolerà sul Tirreno centrale, andando a riempire d’acqua, e di non poca, l’Italia di mezzo. Le piogge insisteranno tra Toscana, Umbria, Lazio settentrionale, Marche, Emilia-Romagna, con sconfinamenti verso l’Abruzzo.

Le quantità saranno tutt’altro che simboliche. Le simulazioni del DWD parlano di accumuli giornalieri tra 30 e 60 millimetri su buona parte del centro-nord, con picchi superiori sull’arco appenninico, dove rovesci e temporali di stampo primaverile potranno dare il meglio, o il peggio, a seconda dei punti di vista.

Sul Nord-Ovest, intanto, qualcosa inizierà a cambiare. La pressione al suolo tornerà a salire sulla Francia sud-orientale, segnando il primo timido segnale di tregua per la Liguria di levante e per il Piemonte occidentale. Un cenno appena, però, niente di più.

 

Giovedì 7 Maggio: residui pesanti

La giornata di giovedì 7 Maggio sarà di transizione. Il modello tedesco colloca un minimo al suolo, attenuato, di circa 1010 hPa tra Sardegna e Mar Tirreno meridionale. Le piogge si concentreranno principalmente sul versante adriatico e sul medio-basso versante tirrenico, con accumuli che resteranno comunque importanti su alcune zone del Triveneto, dove le proiezioni indicano picchi attorno ai 40 millimetri su Friuli Venezia Giulia e settori prealpini. Anche la Toscana meridionale verrà ancora interessata da rovesci sparsi.

Sul resto del Nord il tempo migliorerà progressivamente. Schiarite più ampie sulla Pianura Padana occidentale, residue piogge sul Triveneto, e qualche addensamento ancora sull’Appennino centrale.

 

Venerdì 8 Maggio: la perturbazione si attarda al Sud

Il modello ICON prevede infine un minimo depressionario al suolo, intorno ai 1010 hPa, ancora attivo tra il basso Tirreno e lo Ionio. Le piogge si trascineranno sul Centro-Sud, in particolare su Calabria, Basilicata, Sicilia orientale e parte della Puglia. Le accumulate giornaliere, qui, saranno più contenute rispetto ai giorni precedenti, con valori indicativamente compresi tra 5 e 20 millimetri e qualche punta isolata maggiore.

Al Nord invece, finalmente, il sole avrà la meglio. La pressione al suolo tornerà sopra i 1017-1018 hPa sulle Alpi orientali, a dirci che la fase perturbata si sarà esaurita.

 

Dove pioverà di più

Tirando le somme sull’intero periodo, dal 4 all’8 Maggio, il modello ICON propone un quadro pluviometrico decisamente sbilanciato sul versante settentrionale e tirrenico. Le aree più bagnate saranno l’arco alpino occidentale, con accumuli totali fino a 80-100 millimetri e localmente oltre, le Alpi Apuane, l’Appennino Tosco-Emiliano e Ligure, dove non si esclude di superare i 100 millimetri in alcune valli.

Anche Friuli Venezia Giulia e Veneto orientale registreranno totali di rilievo, tra 40 e 80 millimetri. Sul Centro, picchi locali fino a 80-90 millimetri sull’Appennino umbro-marchigiano. Il Sud se la caverà con meno, ma non passerà indenne.

Una primavera, insomma, che ricorderà a tutti la sua natura instabile. E forse anche utile, viste le esigenze idriche di certi territori.

 

Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • Deutscher Wetterdienst (DWD) – ICON Model
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Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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