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      Home ยป Caldo estremo e rovente: la data di inizio dell’Estate in anticipo
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      Caldo estremo e rovente: la data di inizio dell’Estate in anticipo

      L'ECMWF disegna un Maggio a due velocitร : forti temporali con rischio grandine sulla Pianura Padana e un anticiclone africano che spinge le temperature fino a 35ยฐC su Sicilia e Sardegna, anticipando un'estate che potrebbe rivelarsi precoce e intensa su tutto il Paese.

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 11/05/2026
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      16 Min Lettura
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      Sullโ€™Italia prima la grandine, poi il caldo estremo: lโ€™Estate bussa alla porta

      Lโ€™atmosfera, si sa, รจ sempre in movimento, e in quella europea questo Maggio 2026 si prospettano molte novitร . Lo ricordo: siamo in primavera e non รจ ancora estate, ma ci siamo vicini anche per il calendario, dato che quella meteorologica inizierร  il 1ยฐ giugno. La vicinanza maggiore, tuttavia, ce la prospetta il modello matematico europeo โ€“ forse piรน di quanto ci si aspettasse in questo periodo. Non nascondo, comunque, che tutto sarร  da confermare; preferisco sostenere questa tesi anche se temo che il Centro Meteo Europeo abbia ragione in una certa previsione verso lโ€™avvento della prima ondata di caldo estivo in Italia.

      Contents
      • Temporali in atto e rischio grandine: il nord del Po come obiettivo
        • La pressione salirร , ma il Nord Italia non si libererร  facilmente dallโ€™instabilitร  atmosferica
      • Caldo intenso al Sud: Sicilia e Sardegna nel mirino dellโ€™anticiclone africano
        • Il Nord Africa si scalda e inguaia il futuro nel Mediterraneo
        • Il mare piรน caldo del normale: un fattore che amplifica tutto
        • Una prospettiva stagionale: il 2026 e lโ€™anticipo dellโ€™estate

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      Il modello matematico europeo ECMWF, nelle sue ultime elaborazioni, disegna uno scenario che vale la pena leggere con attenzione, per questo lo tratto con attenzione, in quanto ci prospetta insidie concrete e, al tempo stesso, un assaggio di quella stagione calda che molti attendono con una certa impazienza โ€“ di cui poi si lamenteranno perchรฉ farร  troppo caldo. E sรฌ, tra un mesetto inizieranno le prime lamentele come ogni anno.

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      La situazione di partenza, ovvero tra il 12 e il 13 Maggio, รจ giร  ben chiara, anche se i dettagli โ€“ specie laddove i temporali colpiranno localmente โ€“ li abbiamo trattati in un articolo dedicato: non รจ prevedibile, si puรฒ solo parlare di probabilitร .

      Sullโ€™Italia insiste ancora, in questi giorni, una fase di marcata instabilitร  atmosferica, ereditร  diretta di una circolazione perturbata che ha attraversato il Mediterraneo nel fine settimana e Lunedรฌ 11 e che non ha ancora esaurito la propria energia. Il modello matematico ECMWF conferma questa condizione di transizione.

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      Per dirla chiaramente, ancora una volta ci troveremo in quella terra di mezzo tra due regimi atmosferici: uno ancora dominato da infiltrazioni di aria instabile, lโ€™altro โ€“ prossimo โ€“ che lascia intuire un consolidamento anticiclonico, per lo meno sul settore meridionale della penisola e la Sicilia.

      I temporali, insomma, non sono ancora un ricordo. Anzi, per qualche giorno continueranno a interessare diverse aree del paese, con una preferenza geografica che il modello matematico ECMWF descrive in modo abbastanza netto. Del resto, questa parte della previsione spesso รจ scontata, o quasi, in Maggio e anche Giugno.

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      Temporali in atto e rischio grandine: il nord del Po come obiettivo

      La Pianura Padana, e in particolare le aree a nord del fiume Po, si troveranno ancora in una condizione particolarmente favorevole allโ€™innesco di temporali intensi, con caratteristiche che in certi casi potranno risultare decisamente severe.

      Siamo a circa 20 giorni dallโ€™inizio dellโ€™estate meteorologica. Le temperature in quota, al di lร  delle Alpi e sul Nord Europa, mantengono valori ancora piuttosto freddi. Le Isole Britanniche, in modo particolare, fungono spesso da serbatoio di aria relativamente fresca โ€“ cosa abbastanza nella norma a Maggio โ€“ che, attraverso i flussi atlantici, riesce a infiltrarsi verso il continente. Ed รจ proprio in questo contrasto, tra lโ€™aria giร  riscaldata che avanza dai settori meridionali e quella piรน fredda che scende dallโ€™Atlantico, che si crea il terreno ideale per la genesi di temporali al Nord Italia.

      Il modello matematico europeo ECMWF mostra con discreta evidenza come questo meccanismo potrร  riprodursi anche nelle prossime due settimane, con una certa ricorrenza. Non stiamo parlando di unโ€™eccezione che vediamo solo nel 2026: รจ la normalitร . Questa parte dโ€™Italia, in questo periodo dellโ€™anno, vive una stagione temporalesca ricorrente.

      Avremo quello che in meteorologia si chiama un pattern che si ripresenterร  in alcuni periodi, creando condizioni propizie per temporali anche di forte intensitร  sulla Valle Padana e sulle zone prealpine.

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      Lโ€™elemento che merita unโ€™attenzione particolare, perรฒ, รจ il rischio grandine. E qui bisogna essere chiari. Quando si ha a che fare con masse dโ€™aria ancora relativamente fredde in quota che si scontrano con aria al suolo giร  surriscaldata, le celle temporalesche che ne derivano possono sviluppare correnti ascensionali (venti dal basso verso lโ€™alto, e comunque, instabilitร  atmosferica) molto potenti.

      Queste correnti sono la condizione fisica necessaria affinchรฉ i chicchi di grandine possano crescere, stratificarsi e arrivare al suolo con dimensioni anche considerevoli. Il modello matematico ECMWF segnala valori di CAPE โ€“ ovvero lโ€™energia convettiva disponibile in atmosfera โ€“ localmente elevati proprio sulle pianure a nord del Po e sulle zone collinari del Piemonte, della Lombardia e del Veneto. A rischio ci metterei anche la Valle Padana nel suo complesso โ€“ specie la fascia a nord del Po โ€“ con qualche sconfinamento piรน a sud, sempre tipico in questo periodo dellโ€™anno.

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      Non รจ affatto escluso, dunque, che in alcune giornate si possano verificare grandinate abbondanti e localmente dannose, soprattutto nelle ore pomeridiane, quando il riscaldamento al suolo raggiunge il suo picco e lโ€™innesco convettivo diventa piรน facile. So bene quanto la grandine sia dannosa in questo periodo e peraltro possa generare ansia in chi possiede unโ€™auto, magari nuova, anche se con la polizza grandine.

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      La pressione salirร , ma il Nord Italia non si libererร  facilmente dallโ€™instabilitร  atmosferica

      Detto questo, il modello matematico ECMWF prospetta anche un progressivo aumento della pressione atmosferica, sia al suolo che in quota, a partire indicativamente dalla seconda metร  di Maggio. Questo rialzo barico porterร  a unโ€™attenuazione dellโ€™instabilitร  soprattutto sulle regioni centrali e meridionali. Ma sarebbe un errore leggere questo scenario come una quiete generalizzata per tutto il paese.

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      Il Nord Italia, in effetti, continuerร  a trovarsi in una posizione geografica delicata. Anche quando lโ€™anticiclone si rafforzerร , la sua cupola di alta pressione in quota non riuscirร  sempre a proteggere le regioni settentrionali con la stessa efficacia con cui lo farร  per il centro e il sud. La dinamica รจ quella classica del bordo settentrionale dellโ€™anticiclone: i flussi perturbati atlantici trovano lรฌ la loro via preferenziale di accesso al continente, scivolando lungo il margine nord dellโ€™alta pressione e portando con sรฉ, di tanto in tanto, il potenziale per nuove fasi instabili. Questo avviene con le infiltrazioni dโ€™aria fresca attraverso le vallate alpine โ€“ ciรฒ non accade dโ€™inverno, ma nel semestre caldo รจ molto comune.

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      Il modello matematico ECMWF, nelle sue elaborazioni, conferma questo scenario con una certa costanza in questi giorni. Anche nelle fasi di relativa stabilitร  che si prospettano, dunque, il Piemonte, la Lombardia, il Trentino-Alto Adige, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia dovranno fare i conti con episodi di instabilitร  improvvisa, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando la convezione termica รจ al suo apice.

      Il riscaldamento del suolo, in questo senso, gioca un ruolo doppio e quasi paradossale: da un lato porta con sรฉ le aspettative dellโ€™estate, dallโ€™altro fornisce il carburante termico per i temporali piรน violenti. Piรน la temperatura diurna sale, piรน รจ energetico lo scontro con lโ€™aria fredda residua in quota.

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      Caldo intenso al Sud: Sicilia e Sardegna nel mirino dellโ€™anticiclone africano

      Spostiamoci verso il meridione, perchรฉ il quadro cambia in modo sostanziale. Qui il modello matematico ECMWF prospetta un meteo molto diverso, quasi opposto a quello del Nord. Lโ€™anticiclone africano si prepara a fare capolino sul bacino del Mediterraneo occidentale con una certa determinazione, spingendo verso nord masse dโ€™aria che hanno le caratteristiche tipiche di quelle provenienti dallโ€™interno del continente africano: calde e secche, capaci di alzare le temperature in modo brusco e sensibile.

      Sicilia e Sardegna saranno le regioni piรน coinvolte da questa prima espansione subtropicale. Nelle aree interne, lontane dallโ€™influenza diretta del mare, le proiezioni indicano temperature massime che potrebbero avvicinarsi o superare i 33-35ยฐC, in alcuni casi anche oltre, specialmente in quelle vallate interne dove il riscaldamento adiabatico amplifica ulteriormente i valori termici.

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      รˆ giusto, perรฒ, introdurre una precisazione importante: i modelli matematici, per quanto sofisticati, tendono spesso a sottostimare i valori estremi in queste situazioni di avvezione calda intensa. Lโ€™ECMWF non fa eccezione โ€“ e questa รจ anche una previsione verso il lungo termine, quindi intrinsecamente meno precisa.

      Quando si parla di picchi termici sulle Isole Maggiori, รจ ragionevole ipotizzare che la realtร , nelle giornate di massima espansione dellโ€™anticiclone africano, possa superare anche di qualche grado i valori previsti dal modello. I 35ยฐC, insomma, potrebbero essere una soglia conservativa per alcune stazioni dellโ€™entroterra siciliano e delle zone interne sarde.

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      Le coste, per contro, beneficeranno ancora per qualche tempo del potere mitigante del mare. I mari circostanti lโ€™Italia โ€“ in particolare il Tirreno e il Canale di Sicilia โ€“ pur registrando temperature superficiali superiori alla media climatica del periodo, mantengono valori tali da esercitare un effetto temperante sulle aree costiere.

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      Il Nord Africa si scalda e inguaia il futuro nel Mediterraneo

      Cโ€™รจ un aspetto di questo scenario che merita uno sguardo piรน ampio, perchรฉ aiuta a capire non solo le prossime settimane, ma probabilmente lโ€™intera stagione estiva che si sta aprendo. Il Nord Africa ha vissuto nelle ultime settimane un riscaldamento particolarmente precoce e significativo. Non si tratta di una fluttuazione ordinaria del ciclo stagionale. Le temperature registrate a sud della catena dellโ€™Atlante, in quelle distese desertiche che fungono da enorme serbatoio termico per lโ€™Europa meridionale, hanno raggiunto valori considerevolmente al di sopra della media del periodo.

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      Questo riscaldamento anomalo del substrato africano non รจ privo di conseguenze per il Mediterraneo. Quando quella massa di terra caldissima si scalda al di sotto del geopotenziale di 500 ettopascal (che esercita anche unโ€™azione di compressione dellโ€™aria nei bassi strati atmosferici), genera le condizioni affinchรฉ le strutture anticicloniche africane si sviluppino in quota con maggiore vigore, spingendosi verso nord con piรน energia di quanto normalmente accada a Maggio. รˆ un meccanismo che i meteorologi conoscono bene, ma che questโ€™anno si sta manifestando con un anticipo e unโ€™intensitร  degni di attenzione. รˆ, insomma, il preludio di un Heat Dome.

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      Il modello matematico europeo ECMWF cattura questa dinamica con discreta precisione, mostrando come lโ€™anticiclone delle Azzorre e il cuneo africano tendano a saldarsi proprio in corrispondenza del bacino del Mediterraneo, creando quella configurazione barica di blocco che favorisce il caldo intenso sulle regioni meridionali dellโ€™Europa e, contemporaneamente, isola le perturbazioni atlantiche verso nord, costringendole a scivolare lungo il margine settentrionale e a scaricare la propria energia prevalentemente sulle regioni alpine e prealpine.

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      Il 2026, in questo senso, si sta rivelando un anno precocemente estivo, almeno nella sua componente meridionale. Lโ€™alta pressione africana mostra giร  a Maggio quella tendenza allโ€™espansione verso nord che di solito si manifesta con piรน forza a Giugno o Luglio. Non รจ detto che questa precocitร  si mantenga con continuitร  โ€“ anzi, il modello matematico ECMWF suggerisce che ci saranno ancora fasi di retrogressione e di instabilitร  intercalate โ€“ ma il segnale di fondo รจ chiaro: lโ€™estate bussa alla porta con qualche settimana di anticipo. Mi auguro che sia clemente con la calura, perchรฉ la bella stagione deve esserlo di sua natura, o meglio, lo era nel passato.

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      Il mare piรน caldo del normale: un fattore che amplifica tutto

      Vale la pena soffermarsi anche sulle condizioni del mare, perchรฉ contribuiscono a rendere questo scenario piรน complesso di quanto possa sembrare a prima vista. I mari che circondano lโ€™Italia โ€“ dal Mar Ligure allโ€™Adriatico, dal Tirreno allo Ionio โ€“ presentano tutti temperature superficiali mediamente superiori alla norma climatica.

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      Una prospettiva stagionale: il 2026 e lโ€™anticipo dellโ€™estate

      Allargando ancora la visuale, questo scorcio di Maggio 2026 sembra anticipare dinamiche che caratterizzeranno probabilmente tutta la stagione estiva. Lโ€™Africa settentrionale che si riscalda, lโ€™anticiclone africano che si fa precocemente aggressivo, il Nord Europa che stenta ancora a scaldarsi: รจ la combinazione classica di chi studia il clima da anni, quella che porta alle estati italiane piรน calde e siccitose al sud, e a quelle piรน instabili e temporalesche al nord.

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      Certo, le previsioni stagionali hanno margini di incertezza molto ampi, e il modello matematico ECMWF stesso, oltre i dieci giorni, fornisce indicazioni di tendenza piรน che certezze operative. Ma il segnale che emerge dalle elaborazioni di questo periodo, letto in combinazione con le anomalie termiche giร  in atto sia sulla terraferma africana che sui mari del Mediterraneo, suggerisce che il 2026 potrebbe essere un anno in cui lโ€™estate si presenta presto e si fa sentire forte. Tuttavia, queste sono previsioni a lungo termine, e cโ€™รจ sempre lโ€™auspicio di avere clemenza da parte del clima, nonostante il nostro Pianeta si stia surriscaldando troppo velocemente โ€“ รจ il Riscaldamento Globale che avanza.

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      Credit:

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
      • Copernicus Climate Change Service โ€“ Temperature superficiali marine, Marzo 2026
      • Copernicus Marine Service โ€“ Temperatura superficiale del Mediterraneo: serie storica e tendenza
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