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      Home ยป Temporali in arrivo: i giorni da segnare e le Regioni nel mirino
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneMeteo News

      Temporali in arrivo: i giorni da segnare e le Regioni nel mirino

      Una perturbazione atlantica porterร  piogge diffuse e temporali sul nord Italia tra l'11 e il 12 Maggio, con nevicate fresche sull'arco alpino fino a quote comprese tra i 1.800 e i 2.200 metri. Il modello matematico europeo ECMWF delinea un Maggio dinamico e instabile, con una breve finestra di miglioramento a metร  mese prima del ritorno di nuovi impulsi perturbati sul Mediterraneo.

      Andrea Meloni
      Andrea Meloni
      Pubblicato: 10/05/2026
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      10 Min Lettura
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      Rischio temporali in Italia e la neve sulle Alpi

      Ciรฒ che emerge dalle elaborazioni del modello matematico europeo ECMWF per la prima metร  di Maggio 2026 รจ un quadro tuttโ€™altro che tranquillo sullโ€™Italia. Il flusso atlantico, rimasto a lungo imbrigliato su latitudini settentrionali, tende adesso a scendere verso il Mediterraneo, portando con sรฉ una sequenza di sistemi perturbati capaci di interessare, con intensitร  variabile, buona parte della penisola. Non siamo, attenzione, davanti a uno scenario catastrofico. Ma il cambio di marcia rispetto ai giorni scorsi รจ evidente e merita qualche approfondimento.

      Contents
        • 11 e 12 maggio: temporali e maltempo al Nord
        • Le nevicate alpine: dove e a che quota
        • Tra il 13 e il 15 maggio, breve miglioramento mite
      • Dal 16 maggio in poi: instabilitร  a intermittenza
        • Crediti e fonti internazionali

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      Al suolo, unโ€™area di bassa pressione si consoliderร  tra il Golfo del Leone e il Mar Ligure nelle prossime ore. In quota, a 850 hPa, il contrasto termico tra il comparto nord-africano, dove le temperature si mantengono su valori eccezionalmente elevati rispetto alla norma stagionale, e il settore alpino-padano, sensibilmente piรน fresco, fungerร  da vero e proprio motore energetico per le precipitazioni previste. รˆ esattamente questo gradiente che alimenterร  i fenomeni piรน intensi, specie sui settori settentrionali.

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      11 e 12 maggio: temporali e maltempo al Nord

      Diciamolo subito: le giornate di Lunedรฌ 11 e Martedรฌ 12 Maggio si annunciano come le piรน attive dellโ€™intera prima parte del mese, almeno stando alle indicazioni del modello matematico europeo ECMWF. Il fronte perturbato, scivolando rapidamente da ovest verso est, raggiungerร  dapprima i settori occidentali del nord Italia, la Liguria e il Piemonte, per poi estendersi alla Lombardia, al Trentino-Alto Adige, al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia nelle ore successive.

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      Le piogge saranno diffuse e, in certi frangenti, persistenti. Le aree piรน esposte si concentreranno lungo il versante meridionale dellโ€™arco alpino e nellโ€™alta Pianura Padana, dove i cumuli di precipitazione nelle 24 ore potranno facilmente superare i 20 millimetri, con punte localmente piรน elevate sulle Prealpi e sui rilievi del Piemonte orientale. In effetti, la fascia pedemontana tra Varese, Como e Lecco si conferma, come spesso accade con questi flussi, tra le aree piรน esposte. Cosรฌ come le Prealpi Giulie e il settore collinare del Friuli.

      Non mancheranno episodi a carattere temporalesco. Il modello matematico europeo ECMWF li segnala con chiarezza come nuclei convettivi isolati posizionati tra la Pianura Padana centrale e il pedemonte alpino. Questi temporali potranno risultare anche intensi, con grandine di piccole dimensioni e colpi di vento non esclusi nelle ore pomeridiane, soprattutto nelle zone di convergenza tra lโ€™aria fredda in quota e quella piรน mite presente al suolo nei settori meridionali della Val Padana. Un tipo di configurazione, insomma, che gli appassionati di meteorologia conoscono bene e che in passato ha giร  regalato sorprese poco gradite.

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      Il Centro Italia non resterร  del tutto immune. Sulla Toscana e sul Lazio settentrionale sono attesi rovesci sparsi, specie nelle aree interne e lungo i crinali dellโ€™Appennino Tosco-Emiliano, dove i fenomeni potranno assumere carattere di breve temporale nelle ore pomeridiane. Lโ€™Adriatico centrale, invece, riceverร  precipitazioni piรน moderate e intermittenti, con le Marche e lโ€™Abruzzo costiero ai margini del sistema.

      Il Sud Italia e le isole maggiori resteranno in gran parte al riparo. La presenza di unโ€™anomalia termica positiva molto marcata a 850 hPa sul basso Mediterraneo e sulla Sicilia contribuirร  a contenere lโ€™avanzata del fronte verso latitudini meridionali. Qualche pioggia sparsa potrร  interessare la Calabria tirrenica e la Campania meridionale, ma si tratterร  di fenomeni contenuti, di breve durata, senza particolari criticitร .

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      Le nevicate alpine: dove e a che quota

      Uno degli aspetti piรน interessanti della situazione prevista dal modello matematico europeo ECMWF riguarda le nevicate sullโ€™arco alpino. Il calo termico in quota, associato al passaggio del fronte tra lโ€™11 e il 12 Maggio, farร  scendere la quota neve fino a valori compresi tra i 1.800 e i 2.200 metri sul livello del mare. Quote del tutto nella norma per il mese di Maggio, certo, ma non per questo prive di interesse.

      Sui settori alpini centro-orientali, in particolare sulle Alpi Retiche, le Alpi Orobie e le Alpi Carniche, le nevicate potranno risultare abbondanti, con accumuli stimati di 20-40 centimetri oltre i 2.000 metri. Anche le Alpi Graie e le Alpi Pennine, sul versante piemontese e valdostano, saranno interessate, sebbene in misura leggermente inferiore a causa di una maggiore ventilazione da ovest che tende a disperderle prima che si consolidino. Le Dolomiti e le Alpi Giulie, invece, rappresentano probabilmente il settore dove gli accumuli piรน consistenti risulteranno concentrati, grazie allโ€™esposizione particolarmente favorevole ai flussi umidi di origine atlantica.

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      Per i ghiacciai alpini e i comprensori dโ€™alta quota, si tratterร  di un apporto idrico prezioso. Non certo risolutivo rispetto alle carenze strutturali accumulate negli ultimi anni, ma comunque significativo. Tutto sommato, una nevicata di Maggio su ghiacciai giร  in sofferenza non รจ mai una cattiva notizia.

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      Tra il 13 e il 15 maggio, breve miglioramento mite

      Passata la perturbazione principale, il modello matematico ECMWF prospetta per il periodo compreso tra Giovedรฌ 13 e Sabato 15 Maggio una progressiva attenuazione dei fenomeni su gran parte dellโ€™Italia. Un promontorio di alta pressione in quota tenderร  a espandersi verso il Mediterraneo centro-occidentale, garantendo condizioni via via piรน stabili sul nord e sul centro della penisola.

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      Non si tratterร  di una fase anticiclonica pienamente consolidata. Qualche residuo di instabilitร  potrร  ancora interessare il nord-est e le regioni adriatiche nelle prime ore di Giovedรฌ 13, prima che le schiarite prendano progressivamente il sopravvento. Le temperature risaliranno verso valori vicini alle medie stagionali, con massime che al suolo torneranno a superare i 20ยฐC sulle pianure del nord e i 22-24ยฐC al centro-sud. Le regioni meridionali, in questo frangente, torneranno a godere di condizioni soleggiate e piacevoli, con un clima quasi estivo sulle coste.

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      Dal 16 maggio in poi: instabilitร  a intermittenza

      A partire da Domenica 16 Maggio e nei giorni successivi, il modello matematico europeo ECMWF segnala il ritorno di una circolazione piรน vivace, con nuovi impulsi di aria fresca atlantica che potrebbero raggiungere il Mediterraneo. Le perturbazioni previste in questa seconda fase saranno probabilmente meno organizzate rispetto a quella dellโ€™inizio settimana, ma ugualmente capaci di generare rovesci e temporali sparsi, soprattutto al nord e lungo il versante tirrenico del Centro Italia.

      Il periodo compreso tra il 18 e il 22 Maggio appare ancora incerto nelle proiezioni del modello matematico europeo ECMWF, a causa dellโ€™elevata variabilitร  tipica delle previsioni oltre i sette giorni. La tendenza, tuttavia, suggerisce unโ€™alternanza tra fasi perturbate e brevi rimonte in quota, senza che si affermi una dominanza netta nรฉ in senso anticiclonico nรฉ in senso perturbato. Un Maggio vivace, insomma, lontano dagli scenari di siccitร  che avevano caratterizzato lo stesso periodo negli anni piรน recenti.

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      Da tenere dโ€™occhio, infine, il comportamento dellโ€™anomalia termica positiva che persiste sul Nord Africa e sul basso Mediterraneo. In alcuni momenti della seconda parte del mese, quel serbatoio di calore potrebbe favorire risalite di aria calda verso il Mediterraneo centrale, alimentando episodi di instabilitร  intensa, con temporali di calore particolarmente violenti tra le coste tirreniche e i settori appenninici del Centro-Sud. Il modello matematico europeo ECMWF non esclude questa eventualitร  nelle proiezioni a piรน lungo termine.

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      Crediti e fonti internazionali

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) โ€” modello matematico HRES, proiezioni operative per il Mediterraneo
      • World Meteorological Organization (WMO) โ€” quadri sinottici e bollettini climatici stagionali per lโ€™Europa
      • Copernicus Climate Change Service (C3S) โ€” anomalie termiche ERA5 e analisi delle tendenze stagionali
      • NOAA National Centers for Environmental Prediction โ€” modelli globali di riferimento e dati di supporto per la circolazione atlantica
      • NASA Earth Observatory โ€” monitoraggio satellitare dei sistemi nuvolosi e dei fronti atlantici
      • American Meteorological Society (AMS) โ€” Bulletin โ€” studi sulla variabilitร  del flusso atlantico e impatti sul Mediterraneo
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