
Caldo africano in arrivo in Italia tra pochi giorni
(METEOGIORNALE.IT) Si parla ormai da giorni del caldo importante che giungerà in Italia: tra pochissimo tempo, anzi entro una decina di giorni, saremo avvolti da temperature africane, e non è nemmeno il caso di parlare di esagerazione. Siamo infatti andati a osservare quelle che potrebbero essere le temperature in arrivo e, francamente, c’è da rimanere sbalorditi di fronte a un cambiamento atmosferico così repentino. In passato sono avvenuti eventi meteorologici di questa portata, ma stavolta, dopo un periodo tutto sommato piacevole e non eccessivamente caldo – seppur con valori spesso superiori alla media -, imbattersi in questa ondata di caldo fa davvero impressione. E sì, perché l’ondata di caldo sarà imponente se la paragoniamo a quello che stiamo vivendo attualmente.
Le temperature attese: picchi da piena estate
Ovviamente, per poter sapere quanto farà caldo ci basiamo sui modelli matematici di previsione; ma, essendo anche un centro meteo, disponiamo delle nostre elaborazioni. Ebbene, entro il 1° Giugno vediamo picchi massimi di temperatura a dir poco pazzeschi – scusate l’affermazione, ma non saprei come altro definirli. Firenze potrebbe toccare i 35°C, Prato i 34°C – siamo sempre nella stessa conca fiorentina -, e così Pistoia, Grosseto e Lucca; Como intorno ai 33°C, Roma, Trieste e Foggia, insieme ad altre località, sui 32°C, mentre Milano si fermerebbe a 31°C. Devo però aggiungere che, proprio per Milano, dal modello matematico intravedo un picco di 34°C addirittura per il 27 Maggio: temperature, francamente, esagerate.
Un background termico già esagerato
Sono valori che non si dovrebbero toccare nel mese di Maggio, soprattutto sulle regioni settentrionali e nemmeno in Toscana. Come ho ripetuto innumerevoli volte, il rischio di vivere un’estate caldissima è concreto, perché partiamo da un background termico esagerato: la temperatura globale è ormai molto superiore alla media e questo, purtroppo, è un elemento estremamente negativo, dato che ci avvicina di un passo a temperature molto elevate. Immaginatevi una scala con due rampe: è come se avessimo già salito la prima rampa verso l’estate. Ci resta semplicemente da salire la seconda, ma a quel punto saremmo già in piena estate, tra la fine di Maggio e i primi di Giugno, e davanti avremmo tre mesi durante i quali la temperatura generalmente sale decade dopo decade, quasi giorno dopo giorno. Partiamo dunque da un valore termico davvero esagerato.
Da dove nasce questa ondata di caldo
In questo caso l’ondata di caldo trae innesco da un’area calda che si protrae da giorni nel cuore del Nordafrica, in particolare nella regione del deserto del Sahara. Questa massa d’aria risalirà rapidamente verso la penisola iberica, dove sono attese temperature molto elevate, per poi spingersi verso la Francia e raggiungere infine anche l’Italia. A essere investite saranno soprattutto le regioni settentrionali e centrali e la Sardegna, mentre il sud della Penisola e la Sicilia, in questa prima fase, resteranno molto più ai margini. In un secondo momento, però, anche il Mezzogiorno ne pagherà le conseguenze, tra l’altro perché più esposto alle correnti meridionali.
Quanto durerà la fase più calda
Resta poi la domanda su quanto durerà questo caldo. Qui ci muoviamo, ovviamente, in un terreno in cui per dare una risposta dobbiamo consultare le previsioni a lunghissimo termine, entro le due settimane. Ebbene, in questo arco di tempo la possibilità che le temperature tornino a scendere si delinea, secondo il centro europeo ECMWF, a partire dai primi giorni di Giugno, quando una corrente molto fredda – e non è un termine esagerato – si spingerà verso la Russia, l’Ucraina e verso il Mar Nero. Tale corrente tenderà a spostarsi verso occidente e a respingere verso sud la gran calura africana. È quindi l’ipotesi di un cambiamento meteo piuttosto importante, perché ci riporterebbe verso temperature più accettabili, pur restando decisamente sopra la media: questo sia chiaro.
Instabilità e temporali, soprattutto al Nord
È inoltre probabile che si profili una situazione di marcata instabilità atmosferica, peraltro a più riprese e soprattutto sulle regioni settentrionali, nel corso dei prossimi giorni – diciamo entro una settimana. Potrebbero infatti verificarsi infiltrazioni di aria umida che, a contatto con tutto questo gran calore, sarebbero in grado di produrre forti moti convettivi, cioè aria che risale verso l’alto, innescando così i temporali. È un’ipotesi che vediamo già delinearsi nei modelli matematici, i quali prospettano instabilità atmosferica in particolare per le regioni del nord. Si tratta, tutto sommato, di una situazione normale per il periodo, perché in questa fase dell’anno dovrebbe piovere; ben diverso il discorso per il centro e il sud della Penisola, dove sembra avviarsi il classico tempo estivo, con la siccità di stagione o quantomeno con precipitazioni estremamente esigue. Va anche detto che pure al nord non sono attese grandi piogge, se non in concomitanza dei temporali: in alcune aree, però, si stimano picchi anche importanti, soprattutto in prossimità della fascia montuosa alpina. Questa, a grandi linee, è la situazione. Per avere un refrigerio dovremo quindi attendere i primi giorni di Giugno, con un contenimento della calura sul nord dell’Italia e in parte sul centro e sulla Sardegna, ma con un aumento sensibile dei valori al sud, dove si concentrerà il grande caldo africano.