
(METEOGIORNALE.IT) Non si tratterebbe della solita parentesi soleggiata di pochi giorni, ma del primo vero episodio di caldo africano della stagione, una configurazione capace di cambiare radicalmente il volto della nostra Penisola e di fungere da preludio ad un mese di Giugno decisamente più stabile e decisamente più caldo.
Questa fiammata africana, prevista tra il 20 e il 25 maggio, trae origine da un deciso affondo depressionario sulla penisola Iberica che, per reazione, spingerà masse d’aria roventi dal deserto del Sahara fin verso il Mediterraneo centrale. Se questa dinamica venisse confermata, le temperature potrebbero schizzare rapidamente verso l’alto, portando i primi +30/+32°C non solo al Sud e sulle Isole Maggiori, ma anche sulla Pianura Padana e nelle valli del Centro.
Purtroppo, questo è quel momento della stagione in cui il caldo inizia a mostrare i veri e propri connotati estivi, con tassi di umidità in crescita e cieli che, seppur sereni, assumeranno quel tipico aspetto lattiginoso dovuto alla presenza di polvere sahariana in sospensione. Non a caso, questa ondata di calore potrebbe fungere da vero e proprio ‘battistrada’. Spesso e volentieri, il primo episodio di caldo africano di fine Maggio agisce come catalizzatore per il consolidamento della classica figura estiva, ossia l’anticiclone nord-africano.
La massa d’aria calda, stabilizzandosi sul Mediterraneo, tende infatti a scaldare progressivamente la superficie marina e a ‘rinforzare’ i geopotenziali, rendendo più difficile per le perturbazioni atlantiche penetrare verso le medie latitudini. Questo meccanismo suggerisce che la fiammata di fine maggio possa essere il binario su cui viaggerà il mese di giugno, un mese che si preannuncia meno propenso ai break temporaleschi e più incline a una stabilità duratura, con un’estate che, a quel punto, non chiederebbe più ‘permesso’.
Naturalmente, un mese di Giugno improntato al sole e al caldo non vuol dire necessariamente che possa essere un mese privo di fenomeni. L’energia termica che si andrebbe ad accumulare entro fine maggio resterà ingabbiata nei bassi strati, pronta a essere rilasciata violentemente al primo cedimento dell’alta pressione africana.
Ma la differenza sostanziale rispetto ai mesi precedenti risiederà nella persistenza: le ondate di caldo diverranno più lunghe e i periodi di pioggia più brevi e localizzati. Ovviamente, per il settore turistico e balneare, questo scenario rappresenterebbe la notizia più attesa, promettendo un avvio di stagione ‘tranquillo’ dopo anni caratterizzati da un giugno spesso fresco e piovoso.
Per farla breve, ci prepariamo a vivere un passaggio di testimone piuttosto importante. L’ultima parte del mese di maggio non sarà solo una semplice fase di caldo intenso, ma potrebbe essere il segnale inequivocabile che la stagione estiva stia ‘accendendo’ i motori. Giugno, infatti, raccoglierà volentieri questa eredità, proponendosi come un mese solido, caldo e con una struttura sinottica finalmente ben definita.
Resta solo da capire se questa fiammata sarà solo il primo di una serie di ‘impulsi’ africani o se l’Italia riuscirà ad essere interessata anche dalle più miti correnti atlantiche. Al momento, però, tutti gli indizi portano verso un orizzonte dominato dal sole e da temperature che ci faranno dimenticare in fretta l’incertezza dei mesi scorsi. Staremo a vedere. (METEOGIORNALE.IT)