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Caldo africano rovente, c’è la data: in arrivo temporali e grandine

Il modello matematico ECMWF traccia per la seconda decade di Maggio una fase più stabile e calda della media sull'Italia, con l'anticiclone subtropicale pronto a rimontare dal Nord Africa portando le temperature fino a 30°C. Una breve parentesi fresca è attesa a metà settimana sul versante adriatico, mentre dopo il 18 Maggio si profila un possibile cedimento dell'alta pressione e rischio concreto di temporali violenti.

Federico De Michelis di Federico De Michelis
10 Mag 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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Meteo seconda decade di Maggio 2026.

I rischi di un precoce caldo africano

(METEOGIORNALE.IT) Il modello matematico ECMWF traccia per la seconda decade di Maggio una fase più stabile e calda della media sull’Italia, con l’anticiclone subtropicale pronto a rimontare dal Nord Africa. Una breve parentesi fresca a metà settimana con picchi fino a 30°C nel weekend e un possibile cedimento dell’alta pressione dopo il 18 Maggio, con rischio di temporali violenti.

Sui temporali, ribadisco il rischio potenziale di forti cadute di grandine, come già accaduto nel recente. Per altro, a seguito del graduale riscaldamento dell’atmosfera per effetti stagionali, il rischio di grandine di grosse dimensioni potrebbe aumentare.

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Da uno sguardo d’insieme, il quadro previsionale ECMWF è ancora primaverile, ma di una stagione assai avanzata

Il quadro tracciato dal modello matematico ECMWF, ossia il modello matematico europeo elaborato dal Centro di Reading, delinea per la seconda decade di Maggio una fase relativamente tranquilla sul bacino del Mediterraneo centrale, ma con qualche insidia che, diciamolo subito, non andrebbe sottovalutata. Sì, perché sotto la superficie placida di un campo barico apparentemente solido si muovono dinamiche che potrebbero ritagliarsi spazio nei giorni a venire per intemperie di breve durata, ma acute, sia al Nord Italia, che più a sud nel nostro Paese, compresa la Sardegna, mentre in Sicilia, appare iniziato un periodo ormai pre-estivo. Per un quadro complessivo si veda anche questa analisi sulle ultime tendenze di metà mese. Sono altre opinoni, anch’esse da non sottovalutare, anche perché maggio 2026 promette di essere “pazzerello”, ovvero instabile, con periodi di bel tempo seguiti da temporali, piogge, cieli scuri, vento.

Insomma, niente è davvero scontato su questo mese di maggio.

 

Lunedì 11 maggio: un avvio meteo sotto il segno dell’alta pressione

All’inizio della settimana il modello matematico ECMWF vedrà l’Italia abbracciata da un promontorio anticiclonico ben strutturato, con valori di pressione atmosferica al suolo che si attesteranno tra i 1017 e i 1020 hPa sulla Pianura Padana e sulle regioni tirreniche. Cieli tendenzialmente con schiarite, se non soleggiati, con qualche velatura in transito sull’arco alpino. Le temperature massime, secondo le elaborazioni del modello matematico europeo, saranno gradevoli quasi ovunque, con punte che potranno avvicinarsi ai 26-27°C nelle zone interne della Toscana, del Lazio e in alcuni tratti della Puglia. Queste temperature, circa 30 anni fa, costituivano la media climatica del mese di fine giugno su tali aree, e non di maggio. Ma come sappiamo, il clima è cambiato.

Quindi, lunedì sembrerebbe una giornata da godere senza troppi pensieri, dopo una domenica contraddistinta da piovaschi sparsi in varie regioni d’Italia.

Eppure, nel pomeriggio, qualche nube a sviluppo verticale, ovvero cumulonembi ad evoluzione termoconvettiva potrà gonfiarsi sui rilievi del Triveneto e lungo la dorsale appenninica centrale. Nulla di organizzato, così parrebbe. Ma quel tipico segnale di instabilità atmosferica che, in tarda primavera, sa trasformarsi in qualcosa di più consistente quando le condizioni meteo diventano favorevoli.

 

Martedì 12 e Mercoledì 13 Maggio: l’aria fresca prova a infilarsi nell’area italiana

Da Martedì 12 maggio il modello matematico ECMWF prevedrà un graduale cedimento del campo di alta pressione in quota sul versante adriatico, complice l’avvicinamento di una saccatura nordatlantica che si allungherà verso i Balcani. Il flusso da nord-nord-est inizierà a farsi sentire, soprattutto sui versanti orientali. Una dinamica che ricorda da vicino quella analizzata in questo approfondimento sulle correnti artiche attese a metà mese.

Risultato? Aumento della nuvolosità su Friuli Venezia Giulia, Veneto orientale, Marche, Abruzzo e Molise, con rovesci o brevi temporali pomeridiani. Le quote neve resteranno sopra i 2200 metri, dunque il fenomeno avrà rilevanza esclusivamente sulle vette più alte dell’Appennino centrale e le aree Alpine orientali, con spruzzate di neve improvvisa.

Sul resto della Penisola tempo ancora discreto, con l’anticiclone che, secondo il modello matematico europeo, conserverà un certo vigore su Sardegna, Sicilia e settori tirrenici. Le minime, in alcune valli alpine, scenderanno verso i 4-6°C, anche meno in quota, mentre lungo le coste del Mar Tirreno si manterranno tra i 12°C e i 15°C. Quindi, di notte avremo valori termici primaverili.

Va detto che la circolazione atmosferica fresca attesa per Mercoledì 13 maggio non si tradurrà in un crollo termico generalizzato. Sarà più una limatura, una sforbiciata di qualche grado sulle temperature massime delle regioni adriatiche.

 

Giovedì 14 e Venerdì 15 Maggio: eccovi la rimonta del campo di alta pressione subtropicale

Ed ecco altre novità: a partire da Giovedì 14 maggio, il modello matematico ECMWF delineerà una rimonta del promontorio subtropicale dal Nord Africa verso il Mediterraneo occidentale. L’Italia finirà progressivamente sotto la sua influenza, con un rinforzo della pressione atmosferica in quota che, sul piano isobarico di 500 hPa, vedrà il passaggio dei valori dai 5760 metri ai 5820 metri di geopotenziale entro Venerdì 15 maggio. Una dinamica simile a quella descritta in questa analisi sull’estate anticipata vista oltre i 35°C. E si, quelle temperature non sono proprio distanti. Ovviamente, si parla di picchi estremi su alcune località, e mai di valori diffusi.

Tradotto in parole semplici: avremo tempo stabile e percezione termica in deciso rialzo. Insomma, una sorta di anteprima di meteo estivo che in questo maggio sembra volersi proporre di frequente.

Le temperature massime, sul Tavoliere delle Puglie, in Sicilia e nella Sardegna meridionale, potranno toccare i 32°C, una soglia non banale per il periodo. Sulla Pianura Padana stavolte si potranno raggiungere valori che 30 anni fa erano pienamente estivi, ovvero 28-29°C, con un primo accenno di disagio per umidità e calore nelle ore centrali del giorno, specialmente in assenza di vento e permanendo sotto il sole.

Insomma, quello che emerge è un quadro classico di assaggio d’estate anticipato.

 

Sabato 16 e Domenica 17 Maggio: stabilità meteo con qualche crepa, e questa porta anche dei temporali

Nel weekend, secondo le indicazioni del modello matematico europeo, ma sono necessarie delle conferme, l’anticiclone manterrà la presa sull’Italia, con cieli prevalentemente sereni e ventilazione debole su gran parte del territorio. La Tramontana, che nelle giornate precedenti aveva portato un po’ di brezza sui versanti tirrenici, si attenuerà sensibilmente.

Però attenzione, qualche crepa nel sistema c’è già. Il modello matematico ECMWF segnalerà la possibilità di temporali isolati sulle Alpi centro-orientali, in particolare sui rilievi del Trentino e della Lombardia alpina. Fenomeni brevi ma talvolta intensi, con grandinate di piccolo-medio diametro non escluse nelle ore del tardo pomeriggio. Sul tema, vale la pena leggere il quadro dei contrasti meteo attesi sull’Italia da qui a metà mese. Direi che anche se il modello matematico ad oggi non ce lo indica, potrebbero manifestarsi dei temporali nelle alte pianure del Nord Italia, e porrei uno sguardo al rischio grandine.

Sul resto dello Stivale, sole e caldo, così parrebbe.

 

Da Lunedì 18 Maggio: il punto interrogativo sul tempo che ci sarà

L’affidabilità delle uscite del modello matematico ECMWF oltre il settimo, ottavo giorno di proiezione, com’è normale che sia, comincia a calare. Le emissioni più recenti suggeriscono però una tendenza interessante: un possibile cedimento dell’anticiclone tra Lunedì 18 e Mercoledì 20 Maggio, con l’ingresso di una saccatura atlantica più strutturata. Una lettura che trova riscontro anche in questa analisi sulla lunga fase di tempo capriccioso prevista sull’Italia.

Se la tendenza venisse confermata, l’Italia sperimenterebbe un calo termico apprezzabile, con temporali sparsi, anche di forte intensità, soprattutto al Nord e lungo la dorsale appenninica. Ma come sappiamo, i temporali si potranno espandere verso le pianure dell’Italia settentrionale. Ovviamente, questa è solo una ipotesi. Gli accumuli di pioggia potrebbero localmente superare i 40/60 millimetri in poche ore, con rischio di fenomeni convettivi violenti, figli del Riscaldamento Globale contemporaneo, ovvero contrasti termici accentuati e cumulonembi capaci di scaricare grandine e raffiche di vento. E si, ci siamo, la stagione della grandine è iniziata, e ve ne abbiamo parlato più volte.

Resta una proiezione, va ribadito. Ma il segnale c’è, e non è trascurabile.

 

Nel finale della mia analisi meteo, ecco un quadro d’insieme: io ci vedo una Primavera matura ma con sorprese

Se volessimo sintetizzare con onestà il tempo che fa e che farà, la seconda decade di Maggio, secondo il modello matematico ECMWF, sarà nel complesso più stabile e calda della media, con una parentesi fresca a metà settimana e un possibile cambio di scenario verso il finale. Il campo barico in quota, dominante per gran parte del periodo, manterrà l’Italia lontana dalle perturbazioni più organizzate. Per chi vuole confrontare le tendenze dei principali centri di calcolo, qui il punto su cosa prevedono i modelli GFS ed ECMWF per Maggio.

Però il dettaglio quotidiano, come sempre, andrà verificato giorno per giorno. La primavera è capricciosa, e le ultime settimane prima dell’estate spesso riservano colpi di scena che nemmeno il modello matematico europeo riesce a inquadrare con largo anticipo.

 

Credit e fonti scientifiche internazionali (METEOGIORNALE.IT)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – Forecasts
  • ECMWF – Medium-range forecasts (HRES e ENS)
  • ECMWF – Sub-seasonal-range forecasts
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Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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