
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, ormai i modelli ECMWF e GFS sono del tutto concordi. L’Italia è preda di un periodo dal meteo decisamente incerto e capriccioso. Non è qualcosa di isolato, perché il nostro Paese risulta inserito all’interno di un contesto europeo dominato da una vasta circolazione depressionaria che interessa gran parte dell’Europa centro-occidentale. Insomma, chi sperava in un calore anticipato e in temperature un po’ più alte dovrà ricredersi pienamente.
Il nostro Paese si trova nel cuore di un corridoio perturbato che favorisce il continuo ingresso di impulsi di aria fresca e instabile, capaci di alimentare piogge, rovesci e temporali anche di forte intensità. Si può vedere dalla mappa che vi mostriamo in questo articolo.
Nei prossimi giorni prepariamoci a un’altra fase di maltempo per Domenica 10, che coinvolgerà quasi esclusivamente il Centro-Nord. In seguito, è attesa una breve parentesi di variabilità, ma senza un vero ritorno dell’alta pressione. Anzi, sembra proprio che i colpi di scena non mancheranno. Questo perché, dopo una settimana piuttosto incerta, potrebbe cambiare davvero tutto sullo scacchiere europeo.
Freddo e perturbato: il pattern tipico di marzo arriva a maggio
Secondo le proiezioni dei modelli ECMWF, GFS e UKMO (tutti e tre concordi) prepariamoci a una lunga fase di maltempo e di freddo a cominciare da Venerdì 15. Essi vedono, senza ormai grossi dubbi, la presenza di una vasta saccatura depressionaria estesa dall’Atlantico settentrionale fino al Mediterraneo occidentale.
Con questo pattern meteo, per la verità più tipico di Marzo che di Maggio, masse d’aria fredda di origine nord-atlantica tenderanno a scivolare verso sud, penetrando nel Mediterraneo e innescando una fase di maltempo a più riprese, con temperature ben al di sotto delle medie del periodo. Questa configurazione è tipica della prima parte della Primavera, ma può capitare pure nel mese di Maggio, quando il contrasto tra aria più fredda in quota e temperature relativamente calde nei bassi strati può dare origine a temporali di forte intensità e ingenti precipitazioni.
L’effetto principale di questa circolazione sarà un generale peggioramento del tempo su molte regioni italiane. Le temperature si manterranno su valori inferiori alle medie tipiche del periodo – al più nelle medie – ma nessuno scenario estivo è previsto nemmeno nel lungo termine. Prepariamoci quindi a non avere un clima caldo, soprattutto nelle regioni settentrionali, almeno fino al 20 Maggio.

Analizziamo le piogge
Per quanto riguarda le precipitazioni, le mappe del modello GFS mostrano un quadro piuttosto eloquente. Si vede nettamente che non solo al nord pioverà con grande frequenza, ma stavolta qualcosa riuscirà a penetrare pure nelle regioni meridionali. La potente saccatura del 15-17 Maggio riuscirà ad affondare molto più rispetto alle precedenti, e anche l’estremo Sud potrebbe ricevere alcune piogge, irregolari ma comunque possibili un po’ ovunque.
La configurazione atmosferica prevista favorirà lo sviluppo di rovesci temporaleschi diffusi, localmente accompagnati da forti raffiche di vento, grandinate e precipitazioni molto intense su aree piuttosto circoscritte. Nelle regioni del nord, in particolare, i temporali continueranno a insistere sulle zone più esposte.

Un pattern che dura da settimane
L’instabilità prevista nei prossimi giorni si inserisce in una tendenza atmosferica che ormai da un paio di settimane interessa gran parte dell’Europa occidentale. Le alte pressioni subtropicali, che solitamente in Maggio iniziano a consolidarsi sul Mediterraneo, rimangono abbastanza distanti – più vicine al basso Mediterraneo o alle zone orientali del mar Nostrum. Una situazione di questo tipo lascia aperta la porta alle correnti perturbate oceaniche, responsabili del continuo passaggio di fronti instabili sul continente europeo.
Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici, dopo il peggioramento atteso attorno alla metà del mese non ci sarà spazio per una rimonta calda. È probabile che l’atmosfera resti ancora piuttosto dinamica, alternando brevi pause asciutte a nuovi episodi instabili – addirittura fino ai primissimi giorni di Giugno. Lo conferma anche un’analisi approfondita di questo Maggio dal meteo estremo, pubblicata nei giorni scorsi.

Non dovremmo lamentarci
Sappiamo che molti di voi non saranno contenti di questo tipo di tempo. Una buona fetta di lettori preferisce cominciare già a prendere il sole e godersi i primi bagni al mare. Ma ricordiamo che il mese di Maggio, almeno storicamente, non è mai stato propriamente estivo. Semmai era un mese molto capriccioso. Le giornate soleggiate tendono a essere intervallate da improvvisi annuvolamenti e frequenti episodi temporaleschi, come accadeva qualche decennio fa. Volendo vedere il lato positivo, è uno dei pochi mesi dell’anno che riesce ancora a mantenere quella parvenza di clima primaverile di una volta.
Ricapitolando, chi sperava in un anticipo d’estate dovrà attendere ancora. Non si vedono grandi scossoni caldi forse fino al 20-22 Maggio. Poi le tendenze divergono: alcuni modelli vedono la prima risalita calda dell’anno, altri invece continuano a proporre tempo instabile e capriccioso a lungo. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti per capire l’evoluzione del tempo e quando arriverà il primo vero caldo estivo.
Credit:
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- ECMWF – Prediction of precipitation contrasts over western Europe during spring 2025
- Copernicus Climate Change Service – Seasonal Forecasts
- ECMWF – Sub-seasonal range forecasts
- ECMWF – Getting the most out of sub-seasonal forecasts (science blog)