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Fine del caldo anomalo. Oramai i modelli meteo sono sicuri. Sta per arrivare una nuova fase di maltempo. Gli ingredienti sono presto detti. Precipitazioni diffuse, venti sostenuti e un moderato calo termico che ci dimostra come anche quando arrivano figure di alta pressione molto importanti prima o poi tutto finisce.
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Lโanalisi
Lโorigine di questo ribaltone atmosferico รจ dettata da un vortice depressionario in discesa dai quadranti occidentali. Stavolta dallโatlantico. A partire dalla serata di domenica 12 questo nuovo ciclone farร il suo ingresso sul bacino del Mediterraneo, puntando dritto verso il Medio Tirreno.
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Quello che rende la situazione degna di nota potrebbe essere la sua persistenza. Basti pensare che il ciclone si troverร letteralmente intrappolato. A est, un robusto campo anticiclonico posizionato sullโEuropa orientale fungerร da muro, non permettendo la sua traslazione verso Oriente. Il risultato? Almeno 72 ore di instabilitร marcata su diverse aree dโItalia. Ma analizziamo i dettagli.
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Lโevoluzione
Chiaramente, essendo lโItalia un paese lungo e variegato, non esiste una perturbazione che colpisca tutti nella stessa maniera e nello stesso momento. Cominciamo ad andare per gradi e analizziamo la questione.
Domenica 12. Prime deboli precipitazioni Nord-Ovest (Piemonte, Valle dโAosta, Liguria) e sulla Sardegna. Lโaria piรน fresca in quota inizierร a scontrarsi con quella piรน mite preesistente, in particolare nellโisola potrebbero esserci i primi temporali.
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Lunedรฌ 13. Il vortice si approfondirร nel Tirreno. Piogge e rovesci si estenderanno su tutte le tirreniche. Ma attenzione che, come spesso accade con le circolazioni chiuse di stampo primaverile, i fenomeni saranno irregolari. A titolo di esempio, potremmo avere nubifragi in una provincia e semplici schiarite in quella limitrofa. Ecco perchรฉ le mappe delle precipitazioni potrebbero non essere precise come ad esempio accade in autunno.
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Martedรฌ 14. Potrebbe risultare la giornata piรน critica. Con il minimo di pressione stazionario sul Centro Italia, lโinstabilitร sarร diffusa su tutte le tirreniche, il nord e la parte occidentale della Sicilia. Il rischio di temporali anche di una certa intensitร non รจ da escludere. In fondo, il mare รจ piuttosto tiepido per il periodo e lโaria in arrivo รจ moderatamente fredda.
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Colpo di coda invernale?
Questa volta non proprio. Non ci sarร un crollo verticale come รจ stato a fine marzo. Lโingresso di aria fresca permetterร alla neve di fare la sua comparsa sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica. La quota neve si assesterร mediamente tra i 1700 e i 1900 metri. Un valore assolutamente normale.
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Ma come accade spesso in questi casi, occhio alle sorprese. Nelle vallate alpine piรน strette e riparate, grazie ai rovesci piรน intensi che trascinano il freddo verso il basso, i fiocchi potrebbero scendere anche parecchio piรน in basso, magari al di sotto dei 1000 metri. Nulla di anomalo, cari lettori!
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Per quanto riguarda le temperature, il calo sarร avvertibile soprattutto al Nord e al Centro. Al Sud, invece, la situazione sarร decisamente diversa. Perchรฉ questa volta il richiamo di correnti dai quadranti meridionali manterrร il clima piรน mite, creando un netto contrasto termico tra le due estremitร del Paese. Sarร un peggioramento di stampo sciroccale, quindi fenomeni meteo diffusi al nord e Scirocco nelle regioni del sud.
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