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      Home » Ritorno del maltempo e freddo, ecco quando soccomberà l’assaggio d’estate
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      Ritorno del maltempo e freddo, ecco quando soccomberà l’assaggio d’estate

      Anticiclone reggerà per il resto della settimana, poi una circolazione ciclonica prenderà piede sul Mediterraneo

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 08/04/2026
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      9 Min Lettura
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      Torna l'aprile movimentato
      Maltempo burrascoso in vista dall’inizio della nuova settimana

       

      Contents
      • Anticiclone sino al weekend, poi si cambia e Aprile tornerà a mostrare il suo volto instabile
      • Temporali e tracollo termico: la primavera è anche questo
      • Ritorno della neve in montagna

      Stiamo vivendo un sogno primaverile che sa decisamente di meteo d’estate, ma prepariamoci, perché il risveglio potrebbe essere piuttosto brusco. In questi giorni l’Italia è avvolta da una bolla anticiclonica calda subtropicale. Questa situazione ci sta regalando giornate splendide, ma nasconde un’anomalia climatica non indifferente. Chi ha avuto la fortuna di farsi un giro al mare o in montagna nell’ultimo weekend avrà notato spiagge affollate e sentieri d’alta quota già praticabili senza troppa attrezzatura invernale.

       

      Fa caldo, decisamente troppo per essere solo l’inizio di aprile. Questa fase di stabilità atmosferica, dominata da un potente anticiclone, ci accompagnerà ancora per un po’, regalandoci scampoli di clima da inizio estate. Il caldo si farà sentire sulle regioni settentrionali, nelle valli alpine e in Sardegna, dove i termometri sembrano impazziti. Non è un mistero che le temperature stiano toccando vette insolite. Si parla di picchi che ancora nei prossimi giorni raggiungeranno con facilità i 27-28°C, nonostante un primo leggero ridimensionamento termico.

       

      Avete letto bene: si tratta di valori che normalmente registreremmo a fine maggio o inizio giugno. Siamo nel pieno di un assaggio d’estate in piena regola che sta mandando in tilt la natura, con fioriture sempre più avanzate che rischiano poi di pagare dazio al primo ritorno del freddo. L’anticiclone africano, in questa fase, è il padrone assoluto della scena meteorologica italiana e di gran parte dell’Europa Centro-Orientale, bloccando qualsiasi perturbazione atlantica e costringendo le correnti più fresche e instabili a girare alla larga, confinandole a latitudini ben più settentrionali.

       

      Godiamoci questa tintarella anticipata, ma con la consapevolezza che si tratta di un equilibrio fragile. Non illudiamoci che possa durare a lungo. Questo scenario meteo così statico e caldo ha le ore contate, o per meglio dire, i giorni contati. Le proiezioni dei modelli matematici, pur con le cautele del caso quando si parla di tendenze a media scadenza, indicano una data di scadenza piuttosto precisa per questa ondata di caldo anomalo. A breve fase correnti più fredde stanno già raggiungendo dall’Europa Nord-Orientale i Balcani, ma l’Italia resterà ai margini.

       

      Anticiclone sino al weekend, poi si cambia e Aprile tornerà a mostrare il suo volto instabile

      L’anticiclone proverà a resistere strenuamente, garantendo tempo stabile e soleggiato, con temperature ben sopra la media, almeno fino al prossimo weekend, quello dell’11-12 aprile. Saranno probabilmente le ultime giornate davvero calde di questa serie, l’ultimo weekend per godersi un pranzo all’aperto senza giacca prima di un cambiamento radicale. Le prime piogge di domenica, attese in alcune regioni e specie al Nord-Ovest, segneranno un evidente cambio di passo.

       

      Diciamolo chiaramente: la primavera, quella vera, capricciosa e volubile, sta per tornare a bussare alle nostre porte. Ma cosa accadrà, concretamente, a cavallo fra fine weekend e l’inizio della prossima settimana? La situazione è destinata a ribaltarsi drasticamente a causa di un doppio attacco all’alta pressione. Da un lato, una perturbazione di origine atlantica, proveniente dalla Francia, inizierà a scalfire il bordo settentrionale dell’anticiclone. Contemporaneamente, un insidioso vortice ciclonico in risalita dal Marocco punterà dritto verso il Mediterraneo centrale.

       

      Queste due figure instabili, unendo le proprie forze, creeranno un mix esplosivo che metterà fine alla tregua meteorologica sull’Italia. Sarà un vero e proprio “attacco a tenaglia” che sancirà la capitolazione definitiva dell’assaggio d’estate. Prepariamoci a un lunedì e martedì di passione, meteorologicamente parlando, in quanto il contrasto sarà vivacissimo e ci potrà essere occasione per fenomeni temporaleschi anche violenti.

       

      Temporali e tracollo termico: la primavera è anche questo

      L’inizio della prossima settimana si preannuncia, quindi, all’insegna del maltempo diffuso e di uno spiccato dinamismo atmosferico. Non si tratterà di semplici piogge sparse, ma di una fase decisamente movimentata, a tratti burrascosa. Le prime avvisaglie si avvertiranno già nel corso di domenica, con un aumento della nuvolosità a partire da ovest, ma il vero peggioramento colpirà l’Italia tra lunedì e martedì. Ci attendiamo piogge battenti, rovesci e, data l’energia termica accumulata in questi giorni, anche temporali di forte intensità, localmente accompagnati da grandinate, specialmente sulle regioni tirreniche e al Nord.

       

      Sarà insomma un ritorno brusco alla realtà primaverile, quella fatta di ombrelli sempre a portata di mano e cieli grigi. La vera notizia, però, non sarà tanto la pioggia, quanto il tracollo verticale delle temperature. Con l’ingresso delle correnti più fresche e instabili, legate al vortice mediterraneo, i termometri crolleranno letteralmente. Parliamo di una diminuzione anche di 10-12°C rispetto ai valori attuali nel giro di 24-48 ore, ma si tratterà a ben vedere di uno scenario più tipico per il periodo. Dalle maniche corte passeremo rapidamente a rispolverare giacche leggeri e maglioni.

       

      Le temperature torneranno, finalmente, nelle medie stagionali tipiche di metà aprile, mettendo fine a questa folle anomalia calda che ci sta accompagnando. Sarà uno shock termico non indifferente, diciamocelo, un passaggio repentino dal caldo quasi estivo a un clima decisamente più fresco, più avvertito in alcune zone nei momenti di maggiore maltempo.

       

      Ritorno della neve in montagna

      E non è tutto. Questo deciso calo termico riporterà anche la dama bianca sulle nostre montagne. Se in questi giorni lo zero termico è schizzato a quote stellari, ben oltre i 3000-3200 metri, cancellando quasi la neve residua, all’inizio della prossima settimana la neve tornerà a cadere sull’arco alpino. I fiocchi bianchi si faranno vedere inizialmente sopra i 1800-2000 metri, ma con l’afflusso di aria via via più fredda, la quota neve potrebbe scendere drasticamente, fino a portarsi intorno ai 1200-1400 metri sulle Alpi centro orientali.

       

      Ci potrà essere occasione per una decisa imbiancata sulle località sciistiche di media e alta quota che ormai pensavano alla chiusura stagionale. Anche sull’Appennino centro settentrionale la neve potrebbe fare la sua comparsa sulle vette più alte. Insomma, un vero e proprio ribaltone meteorologico in piena regola. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione della grande variabilità della primavera, una stagione che non finisce mai di stupire e che, spesso, passa da un estremo all’altro nel giro di pochi giorni.

       

      Questa altalena termica e pluviometrica, sebbene brusca, è fondamentale per l’ambiente: le piogge in arrivo sono una manna dal cielo per l’agricoltura e per rimpinguare le riserve idriche in vista dell’estate, con il caldo anomalo precoce che già preoccupava non poco. Quindi, anche se dovremo rinunciare temporaneamente al sole e alle temperature gradevoli, accogliamo con favore questo ritorno del maltempo, purché non sia estremo, perché sarebbe del tutto anomalo il contrario in questo periodo dell’anno. Godiamoci questi ultimi giorni di meteo da “estate rubata” nel pieno della primavera, ma teniamo pronti ombrelli e vestiti più pesanti.

       

      Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

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      TAG:calo temperaturemeteo aprileneve alpiritorno maltempovortice ciclonico
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