• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 25 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Meteo Maggio sarà Autunnale: cosa dicono gli indici NAO e AO di ECMWF

Crollo di AO e NAO: ECMWF segnano per l'Italia una primavera con forti temporali

Federico De Michelis di Federico De Michelis
25 Apr 2026 - 17:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News, Zoom
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

AO e NAO negativi a maggio sono favorevoli a temporali intensi

(METEOGIORNALE.IT) Le ultime carte del modello ECMWF, emissione del 23 aprile 2026, raccontano una storia che chi tiene d’occhio il meteo dei prossimi 40, 45 giorni dovrebbe leggersi con calma. Sotto la lente finiscono due indici, AO e NAO. Messi insieme, disegnano un finale di primavera tutt’altro che lineare per l’Italia. Diciamolo subito, prima che qualcuno si allarmi: niente toni catastrofici. Però neanche la classica tranquillità da copione.

LEGGI ANCHE

MAGGIO, sfida tra ESTATE precoce e improvvisi ritorni di FREDDO artico

La temibile isoterma “zero” ad inizio Maggio, perché è un problema

 

Cosa sono AO e NAO, in parole semplici

Mettiamola così. L’AO, Oscillazione Artica, è una specie di termometro del Vortice Polare: quell’enorme circolazione d’aria gelida che ruota in quota sopra il Polo Nord. Quando l’indice scivola in territorio negativo, il “recinto” che trattiene quell’aria comincia a sgretolarsi. Risultato? Bolle d’aria fredda che possono debordare verso sud, fino al Mediterraneo, sempre che la traiettoria sia quella giusta.

La NAO, ovvero North Atlantic Oscillation, lavora più in basso. Misura il contrasto barico tra l’area islandese e quella delle Azzorre, due “poli” climatici che pilotano la rotta delle perturbazioni atlantiche. NAO negativa, in soldoni, vuol dire jet stream più meridionale, ondulazioni più ampie, depressioni che invece di filare verso nord finiscono per impantanarsi proprio sull’Europa centro-meridionale.

 

AO 46 giorni ECMWF
NAO 46 giorni ECMWF

Cosa dicono i grafici ECMWF

Veniamo al dunque. La proiezione a 46 giorni dell’ECMWF mostra una NAO partita decisamente negativa, addirittura oltre i 3 punti sotto lo zero, prima di un recupero rapido verso la neutralità a ridosso del 30 aprile. Ma è un fuoco di paglia. Tra il 2 maggio e l’8 maggio, più o meno, la media d’insieme torna a scendere fin oltre i 2 punti negativi. Solo da metà mese il quadro tende a ricomporsi, con valori che si stabilizzano attorno allo zero.

L’AO segue una coreografia simile, anche se con oscillazioni più contenute. Negativa adesso, lieve risalita verso fine aprile, poi un secondo cedimento intorno al 6 maggio, con valori che – sempre secondo la media ECMWF – sfiorano i 2 punti negativi. Da metà maggio in avanti, marcia lenta verso lo zero. Senza però sbilanciarsi mai davvero in territorio positivo.

 

Cosa significa per l’Italia

Tradotto sulla nostra penisola, lo scenario non si liquida in una sola parola. Il copione è quello di una primavera lunga, ondulata, fatta di scossoni più che di colpi di scena. Le finestre di cattivo tempo restano probabili soprattutto nella prima decade di maggio, quando l’asse depressionario potrebbe scendere a latitudini tipiche dell’Europa centrale. Talvolta anche più basse.

Sul Nord Italia ci attendiamo passaggi instabili a ripetizione, con piogge, qualche temporale, neve ancora possibile sulle quote più alte delle Alpi (cosa che a maggio, va detto, non è poi così rara). Sui versanti adriatici, il Centro Italia e parte del Sud Italia potrebbero fare i conti con flussi più freschi della media, soprattutto quando si attivano correnti da nord-est tipiche dei pattern ad AO negativa. Temperature spesso un gradino sotto la norma, qualche notte ancora frizzante in pianura, brinate residue nelle vallate alpine.

 

Una primavera che si prende il suo tempo

Da metà maggio in avanti, le carte ECMWF suggeriscono una transizione più decisa verso pattern neutri. Tradotto: meno blocchi, meno irruzioni fredde, più stabilità diffusa. L’Anticiclone delle Azzorre, finora poco presente sulla scacchiera, potrebbe finalmente alzare la voce, riportando l’Italia dentro i binari climatologici stagionali.

Attenzione, però. Una NAO che resta vicina allo zero, anziché spostarsi decisamente in positivo, lascia spazio a perturbazioni residue. In effetti, i grafici ECMWF mostrano una dispersione (la classica “nuvola” di scenari attorno alla media) ancora ampia tra il 20 maggio e i primi giorni di giugno. Insomma, niente scommesse facili.

 

Lettura d’insieme

Il messaggio che arriva dalle ultime mappe ECMWF è quello di una stagione che, almeno fino a metà maggio, non vuole mollare gli ormeggi invernali sul piano dinamico. Poi, gradualmente, qualcosa cambia. Per chi pianifica viaggi, matrimoni all’aperto, attività agricole sensibili al freddo: occhi puntati soprattutto sui primi dieci, dodici giorni di maggio.

Le proiezioni a lunga scadenza, sia chiaro, vanno lette per quello che sono. Indicano tendenze, non orari di treno. Ma quando due indici di teleconnessione, AO e NAO, raccontano la stessa storia, le probabilità di azzeccare il copione, francamente, salgono parecchio. Questa analisi nasce proprio dall’incrocio dei due indici sulle mappe ECMWF a 46 giorni, l’unico strumento operativo che, oggi, permette di guardare così avanti con un minimo di affidabilità.

 

Credit (METEOGIORNALE.IT)

  • ECMWF – Sub-seasonal range forecasts
  • ECMWF – Weather regimes probabilities (Extended range forecast)
  • NOAA Climate Prediction Center
  • AER – Arctic Oscillation and Polar Vortex Blog
  • Copernicus Climate Change Service
Seguici su Google News
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

L’Estate parte male: anomalie pesanti secondo le tendenze meteo di ECMWF, mappe

Prossimo articolo

Anticiclone non durerà, prossima settimana tra temporali, grandine e fresco

Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

Prossimo articolo
Cambia tutto negli ultimi di aprile

Anticiclone non durerà, prossima settimana tra temporali, grandine e fresco

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.