Il sole splende su tutta Italia, le temperature si portano facilmente oltre i 20°C: sembra che la primavera sia davvero cominciata stavolta. Ma attenzione: siamo pur sempre nel mese di aprile, in periodo di transizione e altamente instabile. Le belle giornate non mancano di certo, ma storicamente questo è uno dei periodi più insidiosi dove il tepore primaverile può facilmente lasciar spazio al freddo tardivo o al maltempo. Dopo il ciclone Erminio di inizio aprile, sembra proprio che un altro colpirà l’Italia nei prossimi giorni: insomma il tempo dei cicloni non è ancora finito.
Un periodo estremamente turbolento, troppi cicloni!
In questo 2026 stiamo vivendo uno dei periodi più turbolenti e piovosi degli ultimi decenni, culminato con un ciclone eclatante nei primi giorni del mese. Il riferimento è chiaramente ad Erminio, che è riuscito, da solo, a riempire totalmente tutti gli invasi del centro-sud Italia fino a causare danni enormi alla viabilità tra Abruzzo, Molise e Puglia. Insomma non una perturbazione come le altre, ma qualcosa di più forte, che va ad inserirsi in un quadro più ampio che trova ai gradini più alti la mano inevitabile del cambiamento climatico.
Ciclone africano in avvicinamento
E non finisce qui: un altro ciclone a breve colpirà l’Italia. La parentesi di bel tempo e di tepore, cominciata a Pasqua, sarà bruscamente interrotta da nubi, piogge e temporali. Si tratterà di un ciclone africano, pronto a risalire nel Mediterraneo a partire da domenica 12 aprile.
In origine sarà una perturbazione atlantica, ma dopo aver raggiunto l’Algeria si evolverà in un insidioso ciclone destinato a far compagnia al Mediterraneo per almeno tre o quattro giorni consecutivi. Una classica perturbazione atlantica, invece, sarebbe durata non più di 24-36 ore.
Le fasi del peggioramento:
- domenica: prime avvisaglie con nubi e vento in rinforzo
- lunedì, martedì e mercoledì: fase clou con piogge, temporali e nubifragi
Il ciclone africano entrerà in azione da domenica, poi arrecherà forte maltempo nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì. Insomma tutta la prima parte della prossima settimana, quando saremo ormai nel cuore di aprile, sarà compromessa da nubi, piogge, temporali e nubifragi.
Le criticità principali:
- accumuli di pioggia elevati e rischio idrogeologico
- temporali intensi con grandine e raffiche di vento
Da non sottovalutare anche la burrasca di scirocco che colpirà il sud e soprattutto la Sicilia tra domenica e le prime ore di lunedì.
Quanta pioggia cadrà? Ancora presto per entrare nel dettaglio degli accumuli previsti: ipoteticamente il ciclone rischia di avvolgere gran parte d’Italia e non solo il sud. Gli ultimi aggiornamenti mostrano accumuli di pioggia significativi, durante tutta la durata del peggioramento, superiori ai 150 mm sull’Appennino centrale e al nord Italia. Sicilia, Calabria, Basilicata, Campania e Lazio potrebbero essere investite da intensi temporali semi-stazionari, colmi di grandine e raffiche di vento intense.
Fonti e credits
Per realizzare questo approfondimento ho utilizzato i principali modelli meteorologici internazionali come GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e NOAA (https://www.noaa.gov), che consentono di monitorare l’evoluzione dei cicloni sul Mediterraneo.