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Dopo 1° Maggio: temperatura crolla con aria fredda da Russia

Ponte del primo maggio col botto: irruzione fredda, piogge diffuse e crollo termico sull'Italia

Federico De Michelis di Federico De Michelis
24 Apr 2026 - 17:45
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Aria fredda dalla Russia

(METEOGIORNALE.IT) In questa analisi concentreremo l’attenzione sul più significativo cambiamento del tempo atteso dagli ultimi giorni di aprile e poi nel corso dei primi quattro giorni di maggio. L’evoluzione barica media prevista per la settimana in questione è quella rappresentata nelle nostre mappe, con un quadro di tipo meridiano, spiccatamente anche di tipo invernale, connotato da alta pressione di blocco sui comparti occidentali europei. La strutturazione più solida dell’alta pressione si disporrebbe in prossimità del Regno Unito, con contestuale penetrazione verso il Mediterraneo centro-settentrionale di una saccatura di matrice continentale, connotata da aria relativamente fredda.

Naturalmente, benché la configurazione barica sia di impronta invernale, la fase temporale in cui si svilupperebbe sarebbe ormai tardo primaverile; per questo gli effetti freddi risulterebbero certamente ridimensionati, ma si farebbe sentire comunque un apprezzabile calo termico, associato a instabilità diffusa e, su alcuni settori, anche di una certa sostanza.

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Le dinamiche circolatorie secondo l’ECMWF

Procediamo per gradi e visualizziamo le dinamiche circolatorie attraverso l’animazione barica attesa secondo i dati dell’ensemble del modello europeo ECMWF. Un’area depressionaria e instabile a componente termica mediamente fredda, di matrice continentale, avanzerebbe progressivamente da est verso ovest a partire dal 27-28 aprile. Dapprima inciderebbe con un cavo d’onda verso la Francia: si nota infatti la curvatura ciclonica tagliente dalla Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria verso la Francia centro-meridionale, inducendo correnti di ritorno occidentali instabili verso il Nord Italia fino al 29-30 aprile.

Successivamente, dal primo maggio e probabilmente per i primi tre o quattro giorni del nuovo mese, la manovra andrebbe meridianizzandosi: assumerebbe cioè una componente più settentrionale, con onda instabile continentale incidente più da nord sull’Italia. Ne conseguirebbe un maggiore interessamento delle aree centro-meridionali e quindi una più sensibile compromissione del tempo su questi settori. Si osserva infatti come le anse cicloniche rappresentate dalle isobare curve piegherebbero progressivamente da nord a iniziare dal 30 aprile; poi, dal primo maggio e fino al 3-4 del nuovo mese, le saccature depressionarie a matrice continentale si spingerebbero ancora più verso ovest, inglobando l’intero settore centro-meridionale. Il tutto per di più con geopotenziali in calo: arriverebbero infatti anche i colori blu a coprire l’Italia nei primi giorni di maggio. Tonalità che indicherebbero proprio geopotenziali più bassi, dunque una maggiore incisività, nella fase compresa tra l’1 e il 3-4 maggio, dell’azione instabile continentale al centro-sud.

 

Piogge attese: prima fase dal 28 al 30 aprile

Passiamo ora ad analizzare le conseguenze in termini di precipitazioni. La settimana instabile si articolerebbe in due fasi distinte: la prima dal 28 a tutto il 30 aprile, con piogge più ricorrenti e anche localmente più abbondanti sulle regioni settentrionali e, marginalmente, centrali; la seconda dal primo maggio a tutto il giorno 4, con fenomeni più frequenti e copiosi al centro-sud.

Nella prima mappa delle precipitazioni sono espresse, a scala di colore, le aree più interessate dai fenomeni tra il 28 e il 30 aprile. Le piogge più intense e ricorrenti, evidenziate con i colori blu più scuro e fucsia, riguarderebbero i settori alpini e prealpini in genere, il centro-ovest Piemonte e l’alta Lombardia, localmente l’Emilia. Su queste aree le precipitazioni potrebbero risultare temporaneamente anche forti, in particolare sull’ovest e sul nord del Piemonte. Rovesci comunque di buona consistenza anche sul resto del Nord, diffusamente sulla Romagna, sul nord Appennino, su nord ed est Toscana, su nord e ovest Marche e sui settori interni dell’Abruzzo. Fenomeni più irregolari, localizzati e mediamente meno intensi sul sud-ovest della Toscana e sull’ovest del Lazio. Al Sud e sulla Sardegna, pochi o nulli fenomeni, con tempo migliore in generale fino a tutto mercoledì 29; poi, su queste aree, arrivo dei primi addensamenti o rovesci solo verso giovedì 30.

 

Seconda fase: maltempo al centro-sud dal primo maggio

Nella seconda mappa delle precipitazioni sono espresse le piogge attese da venerdì primo maggio e fino a tutto lunedì 4. In questa fase, come già anticipato, le correnti piegherebbero maggiormente da nord, perciò i fenomeni interesserebbero di più i settori centro-meridionali, in genere più esposti. Il dato complessivo per i quattro giorni di riferimento sarebbe dunque per piogge più diffuse e ricorrenti al centro-sud, con rovesci e localmente temporali più intensi sulle aree interne tra Lazio e Abruzzo, poi su diversi settori della Campania, sulla Lucania, localmente sul centro-nord della Puglia, diffusamente sulla Calabria e su centro-nord e nord-est della Sicilia. Buone piogge ma più irregolari sul resto del centro-sud e sulla Sardegna, anche su Alpi e Prealpi in genere. Meno precipitazioni sulla pianura padana, qui magari presenti in forma occasionale o temporanea.

 

Temperature sotto media: crollo termico diffuso

Infine, uno sguardo all’andamento termico per la medesima settimana, dal 28 aprile al 4 maggio, attraverso una mappa di sintesi che mostra l’andamento medio delle temperature. Emerge che i valori medi sono attesi sotto quelli tipici del periodo, con anomalia negativa più accentuata sulle aree centro-orientali del Nord: qui con scarti fino a 4-6°C sotto media, 4°C sotto media anche verso le Marche e il medio Adriatico; poi, via via più a sud, valori sotto media tra 1 e 3°C. Non vi sarebbero invece scarti particolarmente discostanti dalla media su Calabria, Sicilia e Sardegna. Naturalmente, anche qui, le temperature registrerebbero un nuovo apprezzabile calo rispetto ai valori sopra media di qualche giorno precedente.

Per ora la nostra analisi sul possibile guasto, anche a carattere moderatamente freddo, a cavallo tra fine aprile e inizio maggio, dunque sull’atteso ponte lungo del primo maggio, termina qui. Ulteriori e più affidabili aggiornamenti seguiranno nelle quotidiane rubriche dedicate al tempo nel medio e lungo termine.

  (METEOGIORNALE.IT)

Credit

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • Copernicus Climate Change Service – Seasonal forecasts
  • Met Office – UK long range forecast
  • NOAA Climate Prediction Center – CFSv2 Seasonal Climate Anomalies
  • NOAA CPC – ENSO Diagnostic Discussion
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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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