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28 Aprile svolta drastica: Nord rischio grandine. Poi Freddo Russia

Meteo, dal 28 aprile svolta drastica: temporali al Nord. Freddo temporaneo. Poi maltempo al Nord e caldo africano al Sud

Federico De Michelis di Federico De Michelis
25 Apr 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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Repentino peggioramento del meteo italiano

(METEOGIORNALE.IT) In una visione d’insieme del meteo italiano c’è un aspetto che davvero non è trascurabile: sulle regioni dell’Italia sono previste precipitazioni sotto la media, quantomeno nella prima parte del periodo. A maggio, però, la situazione dovrebbe cambiare drasticamente, ed ecco che sono attese piogge severe e molto abbondanti, a partire proprio dal settore settentrionale, con fenomeni più intensi in particolare sulle aree montane ma anche in pianura, come ad esempio in Lombardia, in Veneto e in Friuli Venezia Giulia, con temporali e una situazione di acuto maltempo.

Un cambiamento meteo.

Il quadro generale: dal bel tempo alle piogge severe

L’ultimo mese di primavera si lascia dunque alle spalle il bel tempo prevalente che ha caratterizzato le regioni del Nord Italia, per indirizzarsi verso una via di frequenti condizioni meteorologiche avverse, di maltempo sostanzialmente fatto di pioggia e temporali, oltre che di sbalzi termici già osservabili a breve termine. Parliamo di quello che accadrà attorno al 1° maggio, quando scenderà aria fredda di cui resta tutta da definire l’entità precisa. Siamo, del resto, ancora in quella stagione in cui le temperature minime scendono parecchio rispetto alle massime, che invece schizzano verso l’alto a causa di una forte radiazione solare: in pratica, durante la giornata sembra quasi estate, mentre di notte e soprattutto al mattino l’aria si fa frizzante ed è necessario un abbigliamento che ripari dal fresco. Questo accade un po’ in tutta Italia.

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Prima fase temporalesca attorno al 28 aprile

Vediamo più nel dettaglio quando le condizioni meteo dovrebbero volgere al cambiamento. Una prima fase temporalesca emerge improvvisamente intorno al 28 aprile sul Nord Italia, dovuta al contrasto tra differenti masse d’aria, come del resto era da attendersi. Qualche temporale si spingerà anche più a sud, verso il centro Italia e la Sardegna settentrionale. Nei giorni successivi l’aria instabile si porterà ulteriormente verso meridione, interessando, nel contesto di una vera e propria irruzione di aria fredda, la Puglia e il sud Italia, con precipitazioni e un calo termico che si farà sentire sui Balcani, dove sono attese nevicate sui rilievi.

 

Dopo il 1° maggio, freddo e poi nuovo anticiclone

Nei giorni successivi, dunque dopo il 1° maggio, si farà sentire più che altro il freddo, mentre le precipitazioni andranno scemando soprattutto al sud, anche se saranno ancora possibili residui fenomeni. Più avanti si instaurerà un nuovo anticiclone, con un aumento delle temperature; gradualmente, però, l’aria instabile tornerà a farsi sentire grazie a un flusso in quota più freddo, e nelle zone interne si formeranno situazioni temporalesche.

 

Fronti dal Nord-Ovest e crollo termico al Nord

Verso la fine del periodo previsionale delle due settimane, e quindi intorno al 7-8 maggio e nei giorni successivi, si verificherà il transito pressoché continuo di fronti temporaleschi provenienti da nord/nord-ovest, che porteranno un abbassamento considerevole della temperatura, soprattutto sulle regioni del Nord Italia, e precipitazioni frequenti spesso a carattere di rovescio e di temporale. Si tratta di condizioni atmosferiche tutto sommato abbastanza comuni, già osservate negli altri anni, che riporteranno sulle regioni settentrionali le tanto attese piogge stagionali: quelle della primavera, che dovrebbero cadere già da aprile e che invece non si sono viste, oppure si sono manifestate solo in maniera molto sporadica o occasionale, con alcuni temporali talora accompagnati da grandinate.

Questa, peraltro, è una delle caratteristiche più comuni dei fenomeni di trapasso verso la stagione estiva. Maggio, in effetti, è un mese di transizione tra primavera ed estate, ed ecco perché si possono verificare proprio questi fenomeni, soprattutto a carattere temporalesco.

 

Caldo africano al Sud con picchi oltre i 30°C

In tutto questo contesto si manifesterà un vero e proprio balletto termico, con un saliscendi delle temperature soprattutto sulle regioni del Nord Italia, come accennato. Ma attenzione: non ne saranno immuni neanche quelle del Centro e del Sud, anche perché queste ultime saranno più vicine alle masse d’aria di matrice africana, che proveranno a salire verso nord influenzando solo parzialmente, in alcune circostanze, le regioni settentrionali, mentre si faranno sentire con tutto il loro vigore al Sud, in Sardegna e in Sicilia, con temperature che potranno superare la soglia dei 30°C: qui si toccheranno proprio i picchi massimi.

 

Una stagione di trapasso, fra contrasti e variabilità

Siamo di fronte a un cambiamento stagionale, a quella fase meteorologica – come si diceva – di trapasso dalla primavera all’estate, che vede un’escalation temporalesca sulle regioni settentrionali e, allo stesso tempo, una risalita abbastanza frequente di masse d’aria provenienti da sud, dall’Africa. È una situazione tutto sommato comune; c’è poco di nuovo, in tutto questo. Tuttavia la vivremo nelle prossime due settimane, con una variabilità acuta nel mese di maggio.

 

Credit

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • Copernicus Climate Change Service (C3S)
  • NOAA Climate Prediction Center
  • UK Met Office
  • World Meteorological Organization (WMO)

  (METEOGIORNALE.IT)

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Federico De Michelis

Federico De Michelis

Libero professionista nel campo dei dati meteo e dell’Osservazione della Terra. Laurea in Ingegneria Spaziale (Brunel University London). Formazione avanzata in meteorologia in Europa e in Canada, con approfondimenti su modellistica numerica, telerilevamento e analisi dei dati ambientali. Cosa faccio Previsione operativa e analisi per settori meteo-sensibili (energia, outdoor, eventi, turismo) Interpretazione di prodotti satellitari e di modelli (EO/remote sensing) Assessment dei rischi meteo-climatici e reportistica Divulgazione e supporto a media e progetti educativi/R&D Lavoro all’intersezione tra scienza, tecnologia e decisioni concrete, con attenzione a qualità dei dati e comunicazione chiara. La meteorologia è la mia passione fin da bambino; dopo un anno di liceo all’estero mi sono trasferito a Londra dove ho conseguito la laurea alla Brunel University London.

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