
(METEOGIORNALE.IT) Un nuovo anticipo d’estate caratterizzerà in qualche modo questo weekend del 25 aprile, con meteo decisamente soleggiato che inviterà alle prime uscite fuori porta e, perché no, anche a tentare il primo bagno al mare. Le temperature ben sopra la media disegnano una cornice più somigliante all’estate, come stiamo a tratti osservando dalla Pasqua. E invece no. Dopo averci preso gusto, prepariamoci a un ribaltone in piena regola, un vero e proprio schiaffo che ci riporterà bruscamente alla realtà di una stagione primaverile che tornerà a fare i capricci, come è doveroso che sia.
L’alta pressione inizierà a mostrare i primi segni di cedimento già all’inizio della prossima settimana. Sarà però da Martedì 28 Aprile che la svolta si farà concreta ed evidente, tracciando una linea molto marcata. Eravamo quasi pronti per il cambio armadio definitivo, ma quello che si prospetta per la fine di Aprile e l’inizio di Maggio ha dell’incredibile. Non si tratta di una semplice rinfrescata, di quelle che fanno piacere dopo un po’ di afa.
Stiamo parlando, senza alcuna esagerazione, di un vero e proprio “terremoto” meteorologico che sta per investire l’Europa e, molto probabilmente, anche l’Italia. Prepariamoci, insomma, a tirare fuori di nuovo i cappotti persino pesanti, perché le temperature potrebbero crollare drasticamente. Nessuno se lo immaginerebbe, almeno non con questa intensità. Ma l’atmosfera non segue i nostri desideri, e i modelli matematici sono ormai concordi nel tracciare una traiettoria inquietante per una massa d’aria molto fredda in discesa direttamente dalla Russia.
Raffreddamento marcato su mezza Europa e poi toccherà all’Italia
Questa irruzione fredda non si limiterà a una semplice toccata e fuga, ma invaderà con decisione l’Europa Centro-Orientale nel corso della prossima settimana, portando con sé condizioni meteo che definire invernali non è affatto un’esagerazione. Gelo tardivo, venti sferzanti e persino nevicate a quote basse diventeranno la norma in paesi come la Polonia, la Germania orientale e gli Stati balcanici. È come se l’inverno avesse deciso di prendersi una rivincita tardiva, proprio quando pensavamo fosse ormai sconfitto.
L’Italia non rimarrà certo a guardare e pertanto calerà il sipario su questo periodo così soleggiato e caldo. L’irruzione fredda, dopo aver attraversato il cuore del continente, travolgerà la Penisola proprio a cavallo fra la fine di aprile e l’inizio di Maggio. Sarà un impatto notevole. La configurazione barica che si sta delineando è, a tutti gli effetti, tipicamente invernale.
Se fosse successo in pieno inverno, mezza Italia sotto la neve fin sulle coste
Immaginiamo per un attimo se questo stesso evento fosse accaduto in pieno Gennaio. Avremmo parlato di gelo siberiano, di neve diffusa in pianura su mezza Italia, di temperature minime localmente glaciali. La natura di questo attacco freddo è la stessa, cambia solo il contesto stagionale che ne smorzerà parzialmente gli effetti più estremi al suolo, ma non certo la sensazione di freddo intenso che percepiremo, ancor più fatto che il tutto accadrà dopo un periodo in cui ci siamo acclimatati a temperature già elevati.
Gli effetti più marcati di questa irruzione d’aria fredda, si faranno sentire soprattutto lungo le regioni adriatiche e al Sud. Qui, l’aria fredda, scontrandosi con le acque del Mediterraneo ancora relativamente calde, darà vita a una fase di spiccata instabilità. I venti di tramontana e grecale soffieranno impetuosi, accentuando notevolmente la sensazione di freddo. Le temperature crolleranno di molti gradi sotto le medie del periodo, portandosi su valori che saremmo più abituati a registrare a Marzo o addirittura a fine Febbraio.
Non stiamo esagerando: le massime potrebbero faticare a superare i 12-15 gradi in diverse località, un divario termico impressionante rispetto alle temperature quasi estive che invece vivremo nel prossimo weekend. È affascinante, se vogliamo, osservare come l’atmosfera riesca ancora a sorprenderci, a rimescolare le carte in tavola quando tutto sembrava ormai scontato e con ciò intendiamo l’andamento verso un’estate che sembrava avere le porte spalancate.
Sbalzo eclatante, in attesa di conferme sull’intensità di quest’eccezionale irruzione fredda
C’è anche un risvolto concreto e meno piacevole. Pensiamo all’agricoltura, proprio ora che le fioriture sono nel pieno e le colture sono più vulnerabili alle gelate tardive. Un evento del genere, a fine Aprile, può causare danni ingenti. E poi c’è il fastidio personale, quella sensazione di essere stati “ingannati” dalla primavera. Ci saranno anche piogge e temporali, localmente intensi, che accompagneranno il calo termico, rendendo il quadro meteorologico ancora più perturbato e instabile. La grandine, protagonista in questo periodo, potrebbe fare non pochi danni.
Non ci si abitua mai a questi sbalzi termici così repentini. Passare in pochi giorni dalle maniche corte al piumino è un’esperienza che lascia sempre un po’ spiazzati. Ci ricorda, se mai ce ne fosse bisogno, quanto siamo dipendenti dai ritmi della natura, che continua a fare il suo corso indipendentemente dai nostri calendari e dalle nostre aspettative. Guardando alle carte meteorologiche, l’origine russa di questa massa d’aria è inconfondibile, una colata gelida che si fa strada verso il cuore del Mediterraneo, approfittando di un temporaneo indebolimento dell’alta pressione oceanica.
Gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno decisivi per capire l’esatta entità di questa ondata di freddo fuori stagione. Quello che è certo è che dovremo rassegnarci all’idea che la primavera, almeno per ora, seguirà un corso diverso. Non facciamoci trovare impreparati. Tiriamo fuori di nuovo sciarpe e cappelli, controlliamo il riscaldamento, prepariamoci a giornate che avranno un sapore decisamente invernale. Ma non disperiamo, dopo tutto, è pur sempre Maggio che si avvicina, e il meteo estivo non potrà tardare ancora per molto, ormai ci siamo.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)