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Pattern meteo europeo fortemente anomalo: i rischi per l’Italia fino ai primi di Maggio

Vediamo i due principali modelli meteo: ECMWF e GFS

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
23 Apr 2026 - 12:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) La primavera è la stagione delle transizioni per eccellenza. Le condizioni meteo sono spesso capricciose ed è ovviamente difficile avere lunghissime fasi di caldo. Come è giusto che sia. Ma attenzione. Lo scenario meteorologico che si profila sul nostro Continente per l’ultimo fine settimana di Aprile ha dell’incredibile. In questo articolo andremo ad analizzare quello che potrebbe accadere sia a livello continentale, sia per quanto riguarda le nostre regioni, che ovviamente interessa di più ai lettori.

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Una prima fase molto calda

Tra Sabato 25 e Domenica 26, il ponte della festa della Liberazione, assisteremo a una situazione letteralmente spaccata agli antipodi. Spostandoci idealmente da ovest verso est, scopriamo che l’Europa è letteralmente divisa in due. Due imponenti masse d’aria, di natura diametralmente opposta, si sfideranno per il dominio dell’intero Vecchio Continente. L’Italia, come spesso accade in questi casi, risulterà abbastanza presa di striscio, ma le conseguenze non si limiteranno tanto al freddo, quanto all’incredibile altalena di precipitazioni.

 

Caldo anomalo nel ponte del 25 aprile.

 

Farà piuttosto caldo

Prima di assistere a questo singolare scontro termico, le giornate di Giovedì 23 e Venerdì 24 faranno da preludio con un deciso rinforzo dell’alta pressione su gran parte dell’Europa centro-occidentale. Per quanto riguarda la nostra Penisola, le temperature saliranno al di sopra delle medie del periodo, e nemmeno di poco.

 

Buona parte delle nostre regioni, soprattutto nelle zone lontane dal mare, vivranno temperature anche prossime ai 26-27°C. Godremo di una totale assenza di fenomeni piovosi. Il cielo sarà quasi sempre sereno e anche sulle montagne i cumuli risulteranno davvero molto pochi.

 

Il paradosso del fine settimana

Il vero colpo di scena arriverà tra Sabato 25 e Domenica 26. I modelli meteorologici indicano un’anomalia termica a dir poco estrema, visibile in quota intorno ai 1500 metri. Sull’estremo ovest europeo ci sarà veramente piena estate. Un flusso di aria rovente, pescata direttamente dalle latitudini tropicali, andrà ad alimentare un massiccio anticiclone.

 

Le temperature in queste zone schizzeranno verso l’alto, posizionandosi tra gli 8°C e i 10°C sopra la media del periodo – valori praticamente da fine Giugno o inizio Luglio. Temperature davvero esagerate. Non è la prima volta che accade, e in quelle regioni il mese di Aprile potrebbe rivelarsi uno dei più caldi della storia.

 

Ondata di gelo veramente notevole attorno al 25-26 aprile in Europa orientale.

 

Tutt’altra cosa a oriente

Volgendo lo sguardo verso il fianco orientale dell’Europa, lo scenario si ribalterà in modo assolutamente incredibile. Una discesa di aria gelida di estrazione prettamente artica investirà i settori nord-orientali. L’area del Mar Baltico sarà la più colpita da questa recrudescenza invernale, con i termometri che precipiteranno fino a 12°C al di sotto delle medie stagionali.

 

Anche in pieno giorno, il freddo pungente farà percepire un clima da pieno inverno, soprattutto laddove non riuscirà a splendere il sole. In quelle zone le temperature potrebbero addirittura essere degne del periodo invernale. La neve cadrà a quote davvero molto basse e anche dove splenderà il sole difficilmente si salirà sopra i 10-12°C.

 

E l’Italia?

Il nostro Paese si troverà nel bel mezzo di questo scenario così estremo. Il Nord e il Centro si alleeranno con l’Europa occidentale: l’anticiclone farà sentire i suoi effetti portando valori termici fino a 8°C oltre la media, regalando giornate dai connotati decisamente caldi, specialmente a ridosso dell’arco alpino.

 

Il Meridione, e in particolare la Sicilia, risentirà invece marginalmente degli sbuffi d’aria fresca orientali. Le temperature resteranno in linea con la media del periodo, o addirittura leggermente al di sotto, a causa di un debole ma persistente flusso di correnti settentrionali. Stiamo parlando comunque di temperature non particolarmente fredde.

 

Ma, paradossalmente, potrebbe fare più fresco al sud che al nord. Non è una cosa così rara, soprattutto in questo periodo dell’anno. A differenza di quanto si possa pensare, la statistica ci dice che fa generalmente più freddo al settentrione che al meridione, ma nulla vieta che, in particolari occasioni durante l’anno, questo si possa invertire. Non c’è assolutamente nulla di anomalo.

 

Ancora un affondo perturbato a cominciare da mercoledì 28. Attenzione quindi alla concreta possibilità di nuovi temporali diffusi anche di forte intensità.

 

Le prospettive per Maggio

Analizziamo i due modelli: GFS ed ECMWF, l’eccellenza in materia. Entrambi vedono la possibilità di una prima parte di Maggio piuttosto instabile e ballerina. Con l’arrivo dei primi giorni del prossimo mese, l’ingombrante anticiclone caldo dovrebbe progressivamente ritirarsi verso nord-ovest, lasciando campo aperto a una nuova discesa piuttosto fredda da est.

 

Praticamente sarebbe un copione già visto, una previsione che, traslata di quindici giorni, seguirebbe passo passo quella che abbiamo appena avuto. Ed è per questo che siamo piuttosto preoccupati. Il motivo è semplice: se farà troppo caldo nel ponte del 25 Aprile, si accumulerà tanta energia sotto forma di potenziale.

 

Qualora ci fossero le condizioni per l’arrivo di masse d’aria particolarmente fredda, il rischio di nuovi temporali intensi è quanto mai concreto. Per adesso ricordiamo che non sono ancora previsioni meteo, ma semplici proiezioni. Invitiamo i lettori a seguire i nostri aggiornamenti quotidiani per capire l’evoluzione del tempo e per vedere se ci saranno nuove occasioni di fenomeni temporaleschi particolarmente violenti.

 

Anche nel ponte del primo maggio ci potremmo aspettare un tipo di tempo piuttosto instabile e capriccioso. Sembra proprio che l’alta pressione non riesca a garantirci una festività serena.

Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts – ECMWF
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • WMO – World Meteorological Organization
  • Copernicus Climate Change Service
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