
(METEOGIORNALE.IT) Ci stiamo abituando in questo aprile, che finora ha mostrato lunghe parentesi di meteo anticiclonico con la sensazione che la bella stagione abbia fretta di prendere il sopravvento. Ne avremo una prova anche il prossimo weekend del 25 aprile, quando registreremo picchi termici di nuovo anomali, specie al Nord Italia dove si respirerà aria di giugno. La natura, si sa, segue i suoi ritmi, non i nostri desideri di tintarella anticipata. E infatti, prepariamoci a un deciso cambio di rotta.
Le previsioni per la prossima settimana non lasciano spazio a troppe interpretazioni: il sole e il caldo precoce faranno un passo indietro, lasciando campo libero ad una fase decisamente più instabile e fresca. Insomma, l’ombrello tornerà a essere un accessorio indispensabile da nord a sud. Non si tratta della solita rinfrescata passeggera, ma di un vero e proprio cambio di circolazione a livello continentale che ci accompagnerà, purtroppo, almeno fino alla festività del 1° Maggio e probabilmente anche i giorni successivi.
Quello che ci aspetta è un vero e proprio stop stagionale. Un blocco atmosferico farà ripiombare l’Italia in un clima ben diverso da quello recente. Ma andiamo con ordine. Fino a lunedì potremo ancora godere di condizioni discrete, specialmente al Centro-Sud, con temperature ancora gradevoli. Ma sarà il classico canto del cigno. I segnali del peggioramento si faranno strada già nel corso della giornata, con le prime nubi in aumento sull’arco alpino e sulle zone di confine, ancora però con fenomeni scarsi o assente. È solo l’antipasto di quello che succederà nelle ore successive.
Martedì 28: il Nord capitola sotto piogge e temporali
L’attesa svolta arriverà puntuale nella giornata di martedì 28. Una perturbazione ben organizzata, alimentata da correnti fresche di origine scandinava, sfonderà con decisione nel Mediterraneo occidentale. Il primo bersaglio sarà, inevitabilmente, il Nord Italia. Ci aspetta una giornata pirotecnica. Piogge diffuse, a tratti anche intense, colpiranno gran parte delle regioni settentrionali, con la Lombardia, il Triveneto e l’Emilia Romagna in prima linea.
Non mancheranno i temporali, specialmente tra il pomeriggio e la sera, localmente accompagnati da grandinate, un fenomeno purtroppo sempre più frequente con questi contrasti termici. La vera notizia sarà il crollo delle temperature. La colonnina di mercurio subirà un tracollo verticale, perdendo anche 8-10°C rispetto ai valori attuali. Al Nord, si farà fatica a superare i 13-15°C di massima, valori che ci costringeranno a dimenticare le maniche corte.
Sarà un ritorno brusco alla realtà, un promemoria sul fatto che aprile è un mese capriccioso e che la primavera non è sempre sinonimo di caldo e sole. Le Alpi torneranno a vedere la neve, anche se almeno inizialmente solo a quote relativamente alte, in attesa poi di un possibile affondo freddo più incisivo.
Il peggioramento si estende al Centro-Sud
Pensate che sia finita qui? Niente affatto. Tra mercoledì e giovedì la perturbazione, dopo aver flagellato il Nord, si sposterà progressivamente verso sud. Il Centro Italia sarà l’obiettivo principale. Toscana, Umbria e Marche vedranno un rapido peggioramento con piogge e acquazzoni sparsi. Anche qui, le temperature caleranno drasticamente, portando un clima frizzante, decisamente poco primaverile.
Successivamente, il fronte instabile raggiungerà anche il Meridione e la Sicilia. Non sarà un peggioramento violento come al Nord, ma sufficiente a portare piogge, temporali e una netta rinfrescata anche su queste zone. Le temperature perderanno parecchi gradi e si attesteranno su valori ben più consoni alla media del periodo, se non addirittura inferiori. L’instabilità sarà diffusa, con schiarite alternate a rapidi annuvolamenti e rovesci improvvisi. Non ci sarà tregua, insomma. Una situazione che si preannuncia complicata per chi ha programmato ponti o vacanze a cavallo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio.
Verso il 1° Maggio: un’Italia divisa e instabile
E arriviamo al nocciolo della questione. Che tempo farà per la festa dei lavoratori? Le notizie, purtroppo, non sono buone. I modelli matematici, pur con le dovute cautele data la distanza temporale, sembrano concordi nel prevedere un 1° Maggio all’insegna dell’instabilità su gran parte dell’Italia. Non ci sarà un’alta pressione solida in grado di garantire sole e caldo. Al contrario, il nostro Paese rimarrà esposto a correnti fresche e instabili provenienti dal Nord Europa, che alimenteranno la formazione di nubi e precipitazioni a carattere sparso.
Sarà, con ogni probabilità, un 1° Maggio incerto, capriccioso. Pur essendo presto per i dettagli, l’Italia si potrebbe presentare divisa in due, con il Nord e il Centro maggiormente esposti alle piogge e ai temporali, mentre il Sud potrebbe godere di maggiori schiarite, pur in un contesto sempre variabile e ventilato. Le temperature rimarranno fresche, decisamente sotto la media del periodo al Centro-Nord. Insomma, non proprio lo scenario ideale per i classici barbecue o le scampagnate all’aria aperta.
Sarà necessario consultare le previsioni dettagliate zona per zona, ma il trend generale è ormai tracciato: la bella primavera sembra intenzionata a prendersi una pausa, lasciando spazio a una fase meteorologica decisamente più vivace. Il sole e il caldo subtropicale saranno un ricordo lontano, sostituiti da piogge, temporali, un deciso calo termico e un’instabilità diffusa che ci accompagnerà forse anche nei giorni successivi al 1° Maggio.
La primavera, dopo una prima parte abbastanza favorevole, ci mostra il suo volto più capriccioso e imprevedibile. Non resta che armarsi di pazienza e ombrello, e sperare che il mese di maggio, una volta superato questo ostacolo, possa regalarci condizioni più stabili e gradevoli. Nel frattempo, prepariamoci a un ritorno brusco alla realtà, con temperature che ci ricorderanno che per il meteo d’estate dovremo attendere ancora diverse settimane.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
