L’alta pressione sta per uscire di scena dopo oltre 15 giorni di dominio, che avevano lasciato intravedere avvisaglie di primavera o addirittura l’inizio anticipato della bella stagione. Così non sarà, poiché nei prossimi giorni l’alta pressione sarà totalmente spazzata via da una serie di perturbazioni che rischiano di culminare con colpi di coda invernali assolutamente inaspettati fino a qualche giorno fa.
Questa parentesi perturbata e più fredda rischia di farci compagnia fino alle vacanze di Pasqua, se non oltre.
Pasqua rovinata dal Final Warming?
La colpa di tutto questo trambusto è da attribuire a un vertiginoso indebolimento del vortice polare, a sua volta legato al Final Warming. Si tratta del riscaldamento finale della stratosfera che va a sancire la fine dell’inverno, quantomeno alle quote più alte dell’atmosfera.
Ai piani più bassi, ovvero in troposfera, che è quella che ci riguarda maggiormente, l’inverno non termina allo stesso modo con uno schiocco di dita. Occorrerà attendere quel tipico periodo di transizione interstagionale, legato essenzialmente alla discesa delle ultime ondate di freddo che si liberano dal polo nord.
Marzo e Aprile movimentati
Il Final Warming è arrivato quest’anno ad inizio marzo, mentre negli anni scorsi si è verificato addirittura tra la fine del mese e la prima metà di aprile, andando poi a influenzare fortemente le dinamiche meteorologiche della tarda primavera e dell’inizio dell’estate.
Quest’anno invece il fenomeno è arrivato con largo anticipo sulla tabella di marcia, e questo avrà una notevole influenza sul finale di marzo e sulla prima metà di aprile.
Pasqua a rischio maltempo
Le vacanze di Pasqua quest’anno coincidono esattamente con la prima settimana di aprile, ragion per cui diventa altamente probabile la presenza di condizioni meteo molto dinamiche e turbolente sull’Europa e all’interno del Mediterraneo.
Non a caso nel finale di marzo ci saranno varie ondate di maltempo e addirittura ondate di freddo tardive provenienti da Scandinavia e Russia europea, che troveranno la strada spianata per approdare sui Balcani e anche sulla nostra penisola.
In questa fase le temperature potrebbero precipitare a picco da nord a sud, portandosi di parecchi gradi al di sotto delle medie tipiche del periodo.
Le possibili conseguenze potrebbero essere:
- piogge frequenti e temporali anche intensi
- nevicate in montagna e occasionalmente a quote più basse
Il tutto in un contesto molto instabile e dinamico, con rischio di grandinate, rovesci e raffiche di vento.
Ci vorrà fortuna tra Pasqua e Pasquetta
La prima settimana di aprile potrebbe seguire le orme del finale di marzo, pertanto il Mediterraneo potrebbe essere teatro di varie ondate di maltempo ravvicinate, che lasceranno ben poco spazio al sole.
Per i giorni di Pasqua e Pasquetta, ovvero domenica 5 e lunedì 6 aprile, è chiaramente impossibile realizzare una previsione dettagliata e affidabile con così largo anticipo. Tuttavia, mappe alla mano, sono attualmente più alte le possibilità di tempo instabile e perturbato rispetto a quelle di giornate soleggiate.
Qualora questa tendenza dovesse essere confermata, bisognerà appellarsi anche a un po’ di fortuna, come ad esempio il passaggio di una breve pausa anticiclonica tra una perturbazione e l’altra.
In queste circostanze, infatti, potrebbe verificarsi la classica fase di alta pressione mobile, capace di regalare qualche ora o qualche giornata di sole proprio nei giorni di nostro interesse.
Per questa analisi sulle possibili condizioni meteo durante le vacanze di pasqua sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il Global Forecast System (GFS) del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine disponibile su ecmwf.int, strumenti fondamentali per interpretare le tendenze atmosferiche sull’Europa e sul Mediterraneo.