• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 26 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A Scelta dalla Redazione

Seconda metà Marzo più FREDDA di Febbraio? Le ipotesi meteo al vaglio degli esperti

Davide Santini di Davide Santini
12 Mar 2026 - 11:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

LEGGI ANCHE

Freddo improvviso tra 30 Aprile e 1° Maggio, ma solo su queste regioni

Corrente del Golfo al collasso? Le conseguenze in Italia

(METEOGIORNALE.IT) Ribaltone deciso nel meteo dei prossimi giorni. Il tempo che ci attende sembra avere in serbo uno scenario radicalmente diverso rispetto a quanto eravamo abituati. Ritorneremo intanto ad avere forte maltempo. E soprattutto un bel calo termico. In particolare in quelle zone dove le anomalie sono fin troppo marcate.

 

Chiariamo subito il concetto

Non avremo sicuramente una perturbazione invernale. Avremo a che fare con la tipica instabilità della primavera, fatta di piogge corpose, nubi a sviluppo verticale imponenti e contrasti termici a tratti esplosivi. L’aria mite preesistente reagirà violentemente all’ingresso freddo artico, innescando temporali ben più energici rispetto a quelli che ci sarebbero nel cuore dell’inverno.

 

Tutto questo accade quando la stagione passata tenta il suo ultimo, ostinato assalto. È il classico colpo di coda invernale, benché non particolarmente violento. L’Italia, la nostra stretta penisola tesa nel cuore del bacino mediterraneo, rischia di trovarsi esattamente nella terra di nessuno. La linea di scontro perfetta tra l’arrivo di masse d’aria molto fredda e da Est e anticicloniche spingono da sud.

 

Ipotesi del modello meteorologico europeo, valido attorno al 20 marzo. Come si può notare, saremo nel cuore di una battaglia tra il clima mite in arrivo dal Nord Africa e il freddo invernale continentale. Chi la vincerà?

 

Neve a bassa quota?

Andiamoci cauti, ma comunque la possibilità c’è. I modelli di calcolo fiutano infatti nuove nevicate sui rilievi, con il limite dei fiocchi che potrebbe crollare a quote sorprendentemente basse per il periodo. Torneremo a vedere spolverate bianche sulle colline del nord e del centro Italia, con i termometri che a fatica supereranno i 10°C in pieno giorno? Se tutto andasse in porto sì.

 

Paradossalmente, potremmo avere addirittura più freddo che a febbraio. In fondo, l’ultimo mese ha avuto ben poco di invernale. Tantissima pioggia, per carità, quella sì. Ma condizioni meteo invernali totalmente latitanti. Vedremo se marzo saprà stupirci in questo frangente.

 

Clima un po’ più freddo della media dopo la seconda metà del mese. Magari non sarà sufficiente per poter avere nevicate a quote collina, ma intanto sarà spiccatamente meno mite rispetto a quanto abbiamo avuto in queste ultime giornate.

 

CREDITS

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • Copernicus Climate Change Service

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • Nature Climate Change (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: alta pressionearia siberianacolpo codagocce freddeinstabilità atmosfericameteo primaveraneve collinaperturbazione atlanticaperturbazioni atlantichepioggia mediterraneoprevisioni meteosbalzi termicitemperature marzovortice polare
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Febbraio FREDDO in Europa? Nessuna contraddizione col Global Warming

Prossimo articolo

Finale d’Inverno posticipato di 30 giorni, un rischio reale

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

Prossimo articolo

Finale d'Inverno posticipato di 30 giorni, un rischio reale

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.