
(METEOGIORNALE.IT) L’alta pressione sta mollando la presa, ormai è chiaro e lampante. Piccoli fronti instabili caratterizzati da nubi, piovaschi e locali temporali stanno attraversando l’Italia da qualche giorno e sono proprio loro i responsabili del graduale deterioramento del promontorio subtropicale.
Nel prosieguo di settimana l’alta pressione sarà messa davvero a dura prova e rischia totalmente di uscire di scena durante il weekend, nel momento in cui un ciclone nord-atlantico riporterà maltempo su tante regioni.
Equinozio di primavera con fredde sorprese
Ma il vero colpo di scena potrebbe arrivare esattamente a ridosso dell’equinozio di primavera, che quest’anno accadrà nella giornata di sabato 21 marzo. In tanti si aspetterebbero l’improvviso risveglio della primavera, ma pare proprio che l’inizio della bella stagione sarà rimandato addirittura al mese di aprile.
Qualche bella giornata sicuramente riuscirà a farsi largo, soprattutto sulle regioni del sud, ma nel complesso potrebbero davvero prevalere perturbazioni atlantiche e addirittura le fredde correnti dell’est che approfitteranno della crisi finale del vortice polare, quella crisi fisiologica che avviene ogni anno e che lo conduce al suo sonno estivo.
In tutto questo trambusto, un vero e proprio caos meteorologico dovuto alla discesa di varie ondate di freddo dal polo nord verso le latitudini temperate, l’Italia potrebbe ritrovarsi nel bel mezzo di forti sbalzi di temperatura, maltempo a più riprese e anche colpi di coda invernali di tutto rispetto.
Correnti fredde in arrivo dall’est Europa
Tra il 17 e il 21 marzo aumentano sempre più le chance circa il ritorno delle fredde correnti nord-orientali, quelle provenienti dalla Scandinavia e dalla Russia europea.
Il tutto sarà attribuibile all’espansione dell’alta pressione delle Azzorre sul nord Atlantico e la Gran Bretagna, una condizione plausibile in questo periodo dell’anno, in un momento di forte crisi del vortice polare che sta esalando gli ultimi respiri.
Cosa potrebbe accadere in Italia
Grazie all’espansione dell’alta pressione verso le latitudini subpolari è molto probabile che l’aria fredda dell’est possa raggiungere Europa centrale, Balcani e anche Italia in diverse circostanze in questa seconda metà di marzo.
Le possibili conseguenze potrebbero essere:
- sensibile calo delle temperature su gran parte d’Italia
- nevicate in montagna localmente anche sotto i 1000 metri
Esattamente a ridosso dell’equinozio di primavera un’ondata di freddo tardivo potrebbe quindi investire buona parte del Paese.
Difficile al momento parlare di ondate di gelo capaci di portare la neve in pianura, soprattutto sulle nostre città di mare. Tuttavia appare sempre più probabile che dovremo scordarci giornate miti, belle e primaverili proprio nei giorni in cui la primavera astronomica farà ufficialmente il suo ingresso.
Insomma, il passaggio stagionale potrebbe rivelarsi tutt’altro che tranquillo, con l’atmosfera ancora dominata da dinamiche tipicamente invernali.
Per questa analisi sull’evoluzione meteo attesa attorno all’equinozio di primavera sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il Global Forecast System (GFS) del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine disponibile su ecmwf.int, strumenti fondamentali per interpretare la circolazione atmosferica su scala emisferica. (METEOGIORNALE.IT)
