• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
domenica, 26 Aprile 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

Svolta meteo dal 15 Marzo: Pioggia e Neve, ecco DOVE colpirà

L'anticiclone barcolla: fine della tregua primaverile

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
11 Mar 2026 - 11:30
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

Dopo settimane di dominio pressoché incontrastato, il robusto anticiclone che ha garantito condizioni di stabilità atmosferica sull’intera Penisola mostra i primi, inequivocabili segnali di cedimento strutturale.

 

LEGGI ANCHE

Meteo Prossima settimana: subito Sole e Caldo, poi Temporali

Ponte 1 Maggio: caos meteo in atto, le opzioni sul piatto

(METEOGIORNALE.IT) La figura di alta pressione, che ha mantenuto i propri massimi barici in quota ben posizionati sul bacino del Mediterraneo centrale, sta progressivamente perdendo coesione ed efficacia, senza tuttavia crollare in modo rapido.

 

Dal punto di vista termico, le conseguenze di questa persistente avvezione calda si sono manifestate in modo piuttosto evidente: le temperature hanno raggiunto e mantenuto valori ben al di sopra della media del periodo, con punte tra i +15°C e i +20°C su gran parte della nostra Penisola.

 

Questa anomalia positiva, favorita dal meccanismo della subsidenza e dall’irraggiamento solare in graduale aumento con l’avvicinarsi dell’equinozio di primavera, ha generato condizioni tipicamente primaverili già nei primi giorni del mese di marzo, anticipando sensibilmente la stagione. Sono stati registrati, infatti, scarti positivi rispetto alle medie trentennali (1991-2020) compresi tra +4°C e +6°C, un segnale che non può essere considerato un semplice episodio.

 

Nonostante la persistenza dell’anticiclone, i bordi occidentali di hanno già iniziato a cedere terreno alle correnti perturbate atlantiche. Le prime manifestazioni di questo inevitabile processo si osservano sui settori più vulnerabili a questo tipo di configurazione: regioni nord-occidentali, Sardegna e versanti tirrenici risultano già interessati da un aumento progressivo della nuvolosità e precipitazioni, per ora a prevalente carattere convettivo.

 

Questa fase è tipica dei periodi di transizione stagionale: l’anticiclone cede gradualmente, scalzato dal flusso atlantico che agisce come un perno insinuato tra le maglie dell’alta pressione e i fronti perturbati in arrivo. I venti di Libeccio e di Scirocco, inoltre, trasportano umidità dal Mediterraneo occidentale e contribuiscono all’instabilità pomeridiana sui rilievi.

 

La svolta della settimana è attesa, però, tra giovedì 12 e venerdì 13 marzo, quando la situazione sinottica subirà un’accelerazione del proprio processo evolutivo. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli fisico-matematici indicano con buona probabilità il passaggio di un vortice ciclonico che andrà a posizionarsi sul mar Ligure, un bacino spesso fondamentale per le ciclogenesi che colpiscono il Mediterraneo.

 

Da questo momento, la forzante orografica esercitata dall’arco alpino e dagli Appennini favorisce la ciclogenesi sottovento, amplificando l’intensità del sistema depressionario e concentrando il gradiente barico in modo tale da generare venti forti e precipitazioni abbondanti sui settori sopravvento.

 

Il fronte perturbato associato al minimo di bassa pressione che si svilupperà in questo contesto sarà organizzato e ben strutturato, caratterizzato da un fronte caldo e da un successivo fronte freddo sicuramente più attivo. Le piogge intense che colpiranno per prime le regioni nord-occidentali, si propagheranno successivamente verso est-sudest raggiungendo entro la giornata di venerdì 13 gran parte del territorio nazionale.

 

Fanno eccezione alcuni settori del Centro-Sud e della Sicilia orientale, che potrebbero restare temporaneamente ai margini del peggioramento grazie all’effetto barriera dell’Appennino meridionale.

 

Le elaborazioni del modello europeo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts), considerato tra i più affidabili a livello globale per le previsioni a medio termine, delineano infatti un’ulteriore intensificazione del maltempo nel corso del fine settimana.

 

Secondo gli ultimi aggiornamenti, una seconda perturbazione entrerà da nord tra sabato 14 e domenica 15 marzo, determinando una nuova ondata di maltempo principalmente sul nord Italia.

 

Questo secondo vortice sarà seguito da in importante calo termico, con il limite della neve che si abbassherà progressivamente sulle Alpi. Le temperature in quota torneranno su valori più consoni al periodo, interrompendo l’anomalia termica positiva che ha caratterizzato le settimane precedenti.

 

Le stime degli accumuli previsti tra giovedì e domenica, elaborate sulla base degli ultimi aggiornamenti del modello ECMWF, indicano valori considerevoli su diversi settori della nostra Penisola. Le aree più colpite sembrerebbero quelle più esposte direttamente alle correnti atlantiche con l’orografia in grado di esaltare l’effetto stau, ossia il sollevamento forzato delle masse d’aria umida sui versanti montuosi.

 

Liguria e Toscana, notoriamente tra le regioni più piovose d’Italia potrebbero vedere accumuli di oltre 50mm. Più riguardevoli le stime attese per il Friuli-Venezia Giulia: il settore, esposto sia direttamente ai venti di Bora e sia alle correnti sciroccali, potrebbe superare addirittura gli 80 mm di pioggia. Pur non trattandosi di quantitativi record per queste aree, potrebbero comunque creare problemi in un contesto di terreni saturi dopo le precipitazioni precedenti.

 

Credit: questo articolo è stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO, GEM per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: allerta maltempocambiamento meteo marzociclone Mar Liguremeteo svoltaneve alpipioggiapossibile svolta meteo marzosvolta meteo
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Meteo primaverile capriccioso, rischio cappotti e termosifoni in Aprile

Prossimo articolo

Meteo: ADDIO Alta Pressione, torna la PIOGGIA sull’Italia

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

Prossimo articolo

Meteo: ADDIO Alta Pressione, torna la PIOGGIA sull’Italia

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.