
(METEOGIORNALE.IT) Inverno freddo in Europa? Nessuna contraddizione con il Global warming. Anzi, avvisiamo lettori e meteo appassionati che non solo non si è placato, ma ci sono evidenze che continuano a indirizzare i dati verso il possibile aumento del riscaldamento stesso.
Qualche analisi
Certo, ci sono le variazioni naturali da un anno all’altro, fanno parte del gioco, dell’oscillazione del sistema climatico. Ma non cambiano il trend di lungo periodo. Non dobbiamo cadere in questi facili giochi. Le temperature globali continuano a salire, inesorabilmente. E ciò fa paura.
Ecco perché basarsi su un singolo mese, una stagione meno bollente, o magari su eventi climatici locali, non serve a granché per capire dove sta andando la Terra. Dove stiamo andando a sbattere, per dirla in maniera un pochettino più forte. Bisogna saper distinguere tra la meteorologia di oggi e il clima di domani. E non profanare discorsi che non hanno nulla di scientifico.
Freddo locale e caldo globale
L’inverno 2025-2026 ha mostrato proprio questa bella differenza. Alcune zone della nostra Europa, Scandinavia in primis, hanno vissuto periodi decisamente più freddi rispetto alla media. Complessivamente, se guardiamo il mese di Febbraio nel continente, c’è stata una leggera anomalia negativa rispetto al periodo di riferimento (quello tra il 1991 e il 2020), mentre l’Europa occidentale combatteva con piogge eccezionali e inondazioni pesanti.
I dati globali di febbraio
Ma allarghiamo lo sguardo, che è meglio. Sul piano globale, Febbraio 2026 si piazza dritto tra i mesi più caldi mai registrati. Non lo dico io, lo dicono i bollettini del Copernicus Climate Change Service. Ancora una volta quindi un mese molto caldo.
È vero che non sarà un record assoluto, va bene, ma stiamo parlando di valori tra i più alti mai osservati nella serie storica. Significa che il pianeta continua a riscaldarsi, anche quando non infrange i record ogni singolo giorno. Da un lato Meno male che non si battono record giornalieri, da quell’altro è qualcosa di inquietante.
Analizziamo ancora che…
Il clima terrestre non si comporta in modo lineare. Le oscillazioni annuali rientrano perfettamente nel funzionamento naturale del sistema, ed è per questo che analizzare i trend climatici richiede tempi lunghi, molto lunghi, tipicamente almeno un ventennio. Eventi freddi che colpiscono specifiche regioni possono avere conseguenze locali anche pesanti. E da soli non dicono nulla su quello in cui sta andando incontro la terra.
Concludiamo quindi con un bollettino meteo. L’inverno 2026, freddo Alle alte latitudini, non è assolutamente in contrasto con un contesto globale che continua a mostrare temperature sopra la media storica, confermando la persistenza del riscaldamento globale. Inutile negare i dati scientifici e le evidenze.
