
(METEOGIORNALE.IT) Mancano pochi giorni all’equinozio di primavera, ma pare proprio che l’inizio della bella stagione possa essere rimandato, e non di pochi giorni. Quest’anno l’equinozio cadrà esattamente nella giornata di sabato 21 marzo, una data sicuramente attesa da molti dopo mesi e mesi di maltempo e piogge insistenti.
Tuttavia, mappe alla mano, possiamo già affermare che per le belle e miti giornate di sole primaverile l’attesa è ancora lunga. C’è stata qualche partenza di primavera nelle ultime due settimane grazie all’alta pressione, che in effetti sembrava aver sancito definitivamente la fine dell’inverno. Ma come sempre la natura non smette mai di sorprenderci e lo farà ancora una volta nel corso di questo pazzerello marzo.
Nuove perturbazioni e ritorno dell’Inverno
Fra pochi giorni le perturbazioni colpiranno ripetutamente l’Italia e questa volta saranno coadiuvate da aria molto più fredda proveniente dalla Scandinavia e dalla Russia europea, esattamente quell’aria fredda che per quasi tutto l’inverno non è riuscita a raggiungere il nostro stivale.
Se non in qualche rapida circostanza, come ad esempio tra Capodanno e l’Epifania, il gran freddo è rimasto lontano dall’Italia. Dopo l’assaggio di freddo intenso di inizio 2026, al suo posto abbiamo trovato soprattutto perturbazioni atlantiche, senz’altro benvenute su molte regioni per rimpinguare le scorte d’acqua in vista dell’estate.
Temperature sotto media dopo metà marzo
Ora le perturbazioni torneranno di nuovo a bagnare l’Italia, ma come detto poc’anzi ci sarà anche il freddo pronto a sferzare la penisola, in particolar modo dopo il 17 marzo.
Le conseguenze più probabili potrebbero essere:
- temperature ripetutamente sotto la media del periodo
- ritorno di maltempo con piogge e temporali
L’aria fredda proveniente da est Europa rischia infatti di farci compagnia anche nella terza decade di marzo, proprio nei primi giorni della primavera astronomica, che di primaverile avranno ben poco.
Aprile, brutta partenza?
Ed eccoci arrivati ad aprile: il prossimo mese rischia di aprire i battenti esattamente come si concluderà marzo, ovvero con potenziali ondate di maltempo e freddo tardivo.
Anche le feste di pasqua potrebbero essere minacciate da condizioni meteo instabili, con perturbazioni frequenti e temperature non particolarmente miti.
In questo contesto il Mediterraneo potrebbe essere interessato da:
- perturbazioni atlantiche ravvicinate
- incursioni fredde tardive
Per il vero inizio della primavera, inteso come l’avvio di prolungate fasi di alta pressione capaci di portare bel tempo per più giorni consecutivi e temperature miti, occorrerà aspettare presumibilmente la metà di aprile.
Ma come mai questo inizio posticipato della primavera?
Il responsabile di tutto questo è il Final Warming, avvenuto ad inizio marzo, ma per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo nostro editoriale.
Questa analisi sull’evoluzione della fine dell’inverno e sull’avvio della stagione primaverile è stata elaborata consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali, tra cui il Global Forecast System (GFS) del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine disponibile su ecmwf.int, strumenti fondamentali per interpretare la circolazione atmosferica su scala emisferica. (METEOGIORNALE.IT)
