
(METEOGIORNALE.IT) Una fiume d’aria fredda proveniente dalla Scandinavia e dalla Russia europea potrebbe minacciare il Mediterraneo centro orientale proprio tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, in corrispondenza della festa dei lavoratori. Tutto d’un tratto l’alta pressione perderà colpi e abbandonerà il Mediterraneo centrale, ritirandosi momentaneamente verso ovest: in questo modo resterebbero le porte spalancate per le correnti più fredde provenienti da est che continuano a scorrazzare in lungo e in largo nell’emisfero boreale.
Freddo all’improvviso!
Del resto siamo ancora in piena primavera ed è del tutto normale che il freddo continui a vagare sui vari continenti tra Asia, Europa e Nord America prima che il vortice polare vada totalmente in letargo in vista dell’estate. Piccole masse d’aria piuttosto fredde riusciranno a lambire il nostro stivale tra giovedì 30 aprile e venerdì 1 maggio, portando un improvviso cambiamento del tempo e un po’ di trambusto qua e là.
Sia chiaro: non andremo incontro ad una clamorosa ondata di freddo tardiva con neve a bassa quota o tanto maltempo, bensì avremo a che fare con una velocissima irruzione fredda che avrà come obiettivo principale la Grecia e la Turchia e sfiorerà molto marginalmente le regioni del centro-sud Italia.
Cosa succederà nel dettaglio:
- calo delle temperature soprattutto tra sera e notte di giovedì e la mattina di venerdì
- temporali improvvisi nelle zone interne del centro-sud e sul medio-basso Adriatico
Temporali da non sottovalutare
Le temperature scenderanno ovunque a partire dalle ore serali, in vista di un inizio di maggio più freddo del solito ma comunque senza eccessi estremi. Il fronte freddo della perturbazione comunque porterà acquazzoni e temporali da non sottovalutare, poiché in questo periodo dell’anno l’energia in gioco aumenta sempre più col passare dei giorni: il passaggio dell’aria fredda in quota su terreni più tiepidi del solito chiaramente potrebbe sfociare nello sviluppo di rovesci intensi e temporali a cui sarebbero associate forti raffiche di vento e locali grandinate con chicchi di medie dimensioni.
Le regioni più coinvolte:
- Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata
- Campania, Calabria settentrionale e basso Lazio
Temperature in calo per la festa dei lavoratori
Le regioni più colpite da questa instabilità improvvisa nella giornata di giovedì 30 aprile saranno le regioni del centro-sud, specie Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria settentrionale e basso Lazio.
Dopo il passaggio di questo fronte freddo ecco che la colonnina di mercurio perderà molti gradi su tutto il medio basso Adriatico e il sud Italia, in vista di una festa dei lavoratori più fredda del solito. Le temperature massime del 1° maggio rischiano di non superare i 15 ° su molte località tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Andrà un po’ meglio in Val padana e sul lato tirrenico, comprese le due isole maggiori, dove quantomeno le massime potrebbero lambire i 20 o 22 ° in presenza del sole.
Fonti e credits
L’analisi è stata elaborata consultando i principali modelli previsionali internazionali come GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e i dataset climatici della NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per valutare l’evoluzione del freddo sull’Italia. (METEOGIORNALE.IT)