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Italia nel mirino di Aria Artica a più riprese: meteo capriccioso fino a Pasqua

Davide Santini di Davide Santini
24 Mar 2026 - 15:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il pattern meteo di questo periodo è piuttosto. La primavera, quella vera e stabile, stenta ancora a decollare. Non c’è un anticiclone veramente solido che ci coinvolge. Ed è proprio a causa di questa latitanza che nei prossimi giorni assisteremo all’ingresso di correnti fredde di origine polare che, nel corso della settimana, finiranno per condizionare praticamente tutte le nostre regioni.

 

Insomma, un’irruzione fredda decisamente anomala per il periodo, capace di riportare condizioni tipicamente invernali su tutta la penisola almeno fino a domenica 29. Attenzione bene cari lettori. Non che la cosa debba stupire più di tanto. Marzo è da sempre un mese pazzerello che può avere sorprese di questo tipo. Ma vi avvertiamo che lo sbalzo lo sentiremo eccome…

 

Andiamo nei dettagli

L’aria gelida, che proviene direttamente dalle regioni del Polo, scivolerà dapprima sull’Europa centrale. Poi punterà dritta verso l’Italia. Facciamo la Timeline. In primis, saranno le regioni del Centro-Nord a farne le spese tra la serata di mercoledì e la giornata di giovedì. Ce ne accorgeremo tutti.

 

Questa massa d’aria, in effetti, darà origine a una profonda area di bassa pressione, particolarmente insidiosa, con valori al centro inferiori ai 995 hPa. Un classico minimo sull’Alto Adriatico. La pressione atmosferica subirà un calo molto rapido.

 

È questa condizione, d’altronde, che favorirà la formazione di venti intensi e turbinosi di tipo ciclonico. Queste raffiche inizieranno a interessare il nord Italia, un primo assaggio, per poi estendersi progressivamente a tutte le altre regioni.

 

Si svilupperà una dinamica meteorologica ben nota agli esperti. Il famoso minimo sull’Adriatico.

 

Diamo qualche dettaglio

Tra la tarda serata di mercoledì e le prime ore di giovedì, si prevedono venti molto forti sulle regioni settentrionali e lungo l’Appennino centro-settentrionale, con velocità che potranno superare i 60-80 km/h. Ma non finisce qui. Nelle aree montuose e lungo i crinali, le raffiche potranno risultare ancora più violente, arrivando a oltrepassare i 100-120 km/h. Davvero molto forti!

 

Nella notte tra giovedì e venerdì, il vento di libeccio si intensificherà lungo l’Appennino meridionale, interessando in modo particolare Molise, Puglia e Basilicata. Anche la Sardegna sarà coinvolta da condizioni di forte vento, in questo caso con correnti di maestrale. Ma con pochissime precipitazioni.

 

Con questa configurazione meteorologica le regioni più colpite dovrebbero essere il Triveneto e in generale le Adriatiche. Attenzione che la quota neve risulterà molto variabile, con possibili sorprese fino a livello di pianura o addirittura di costa. Il vero problema però non saranno le piogge, ma il vento.

 

Il prosieguo

Poi, tra la mattinata di giovedì e la giornata di venerdì, ecco che sarà la tramontana a dominare la scena, colpendo con forza il versante adriatico e le regioni meridionali. In queste aree, soprattutto tra Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, le raffiche potranno facilmente oltrepassare i 70 km/h.

 

Tali condizioni di vento intenso potrebbero causare diversi disagi. Perché saranno veramente forti. Attenzione quindi alle allerte meteo della Protezione Civile. E questa volta non sarà per il maltempo, che comunque non dovrebbe mancare.

 

Freddo tardivo fino ai primissimi giorni di aprile? Stanno salendo le quotazioni dei modelli…

 

Un progressivo calo

Fortunatamente, a partire da venerdì si assisterà a un progressivo indebolimento dei venti sulle regioni settentrionali. Nelle regioni centro-meridionali attenzione però che la situazione tenderà a migliorare dalla giornata di sabato. Il  cambiamento sarà legato allo spostamento verso est della depressione di origine artica. Non ci sarà subito sole e caldo, chiariamolo subito.

 

Questo perché le condizioni meteo dovrebbero risultare piuttosto fredde e incerte almeno fino ai primi giorni di aprile. Per la tintarella e i costumi da bagno c’è ancora davvero molto tempo da aspettare. Permetteteci di dirlo: come è giusto che sia.

 

Clima fresco decisamente a lungo. Staremo al di sotto delle medie del periodo, per lo meno a tratti, forse fino ai primissimi giorni di aprile.

 

Credit

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

  • American Meteorological Society (AMS)

  • Royal Meteorological Society (RMetS) (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressionebassa pressionebufere ventocolpo coda invernaleirruzione polaremeteo Italiaventi forti
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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