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Da qualche giorno sul Mediterraneo sta cambiando qualcosa nel meteo. Infiltrazioni instabili provenienti dallโAtlantico riescono (finalmente!) a bucare lo scudo anticiclonico, portando nubi grigie e qualche rovescio improvviso, specialmente al Centro e al Sud della nostra Italia.
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E nei prossimi giorni? Lโanticiclone zoppica, incerto e fragile. Ma il vero ribaltone, quello che ci farร guardare il cielo con il fiato sospeso, รจ atteso proprio a metร marzo. Dovrebbero arrivare precipitazioni diffuse tra sabato 14 e domenica 15.
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Cosa bolle in pentola lassรน?
Il colpevole dei futuri capricci ha un nome preciso, il Final Warming. Un evento meteo molto noto agli esperti che potrebbe scombussolare le dinamiche della fine di marzo. Parliamo in pratica del riscaldamento stratosferico che disintegra definitivamente lโormai noto Vortice Polare. Questโanno ha letteralmente bruciato le tappe. Negli anni passati lo aspettavamo in genere tra la fine di Marzo e Aprile, ma stavolta cโรจ stato un anticipo di un paio di settimane.
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Una rottura simile non avviene per caso, insomma. Nasce da un insieme di legami molto complessi tra la bassa troposfera e i gelidi regimi stratosferici. Quando scatta il Final Warming, i venti che sferzano il polo nord invertono brutalmente la loro rotta. Questo vuol dire che, a livello stratosferico, il regime invernale viene definitivamente cancellato.
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Ma attenzione che gli effetti meteo sullโEuropa non sono istantanei. Ci vogliono di solito due o tre settimane prima che questo scossone scenda di quota e scombussoli le nostre latitudini. E quando arriva, ecco che la possibilitร di avere veri e propri rigurgiti invernali sale in maniera notevole.
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Le prospettive per le prossime settimane
Lassรน al polo nord le temperature sono schizzate verso lโalto. Il Vortice Polare ha ormai staccato la spina, confermando lโinversione dei venti tipica di fine stagione. Guardando a casa nostra, grosse novitร nel campo previsionale.
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I grandi centri di calcolo internazionali fiutano la concreta possibilitร di nuove perturbazioni in arrivo dal nord Atlantico. Oltretutto, si porteranno dietro masse dโaria fredda di origine polare marittima, pronte a farci andare al di sotto della media tipica di riferimento e far imbiancare generosamente le nostre montagne.
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Periodo instabile?
Verso la fine di marzo e i primissimi giorni di aprile, lโinstabilitร potrebbe farla da padrona. Proprio in vista delle festivitร pasquali, non รจ affatto da escludere un continuo viavai di perturbazioni atlantiche. Attenzione a una cosa. Questo non significa che mancheranno le belle giornate.
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Saremmo oramai nel cuore della primavera, quindi รจ difficile avere lunghe fasi di freddo. Piuttosto, prepariamoci a importanti quindi a sbalzi termici, la firma inconfondibile di una stagione che lotta strenuamente per mandare via in maniera definitiva lโinverno. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo per conoscere lโevoluzione del tempo.
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