Ci troviamo nel pieno di una nuova rimonta dell’Anticiclone che determina condizioni meteo tipiche della fine dell’estate. Ad essere precisi, le temperature che stiamo registrando, con picchi sino a 30-31 gradi, sono quelle più tipiche di fine agosto e non della terza decade di settembre. Stiamo infatti parlando di anomalie anche di 4-5 gradi. L’attuale fase calda non si risparmia nessuna regione, se si pensa che addirittura in qualche zona della Val Padana le temperature potrebbero toccare picchi di 30 gradi ed oltre. Roma e Firenze figureranno fra le città più calde, con la colonnina di mercurio che toccherà anche i 31 gradi, così come Cagliari in Sardegna.
La vasta area di alta pressione, con apporti d’aria calda subtropicale, non porta solo caldo tardivo di stampo estivo, ma contribuisce a far da muro alle perturbazioni atlantiche. I sistemi perturbati restano ben lontani, costretti a scorrere ad alte latitudini. Una piccola area d’instabilità agisce all’estremo Sud, favorendo residui temporali diurni specie in Sicilia. Il quadro sta però per mutare ed in modo drastico, con temperature che crolleranno già a breve con a seguire un carico di temporali che condizionerà la seconda parte della settimana. Gli effetti dell’aria più fredda in arrivo da est si faranno sentire in modo crescente, anche se non in modo uniforme su tutte le regioni.
Il nostro Paese si troverà nel mezzo fra l’anticiclone poco ad ovest ed una vasta saccatura fredda, di matrice polare, che si approfondirà sull’Europa Centro-Orientale. Il momento clou è atteso a cavallo fra Giovedì 24 e Venerdì 25, quando ci sarà un affondo freddo più deciso legato alla saccatura scandinava. Un vortice in quota punterà in pieno l’Italia. La traiettoria è ancora ballerina è da definire, ma sembra probabile che il vortice possa sfilare lungo le regioni adriatiche per poi isolarsi sullo Ionio. La perturbazione collegata a quest’affondo freddo dovrebbe investire un po’ tutte le regioni adriatiche ed il Meridione.
Dal calo termico alla fase più movimentata dell’ultima parte di settimana
Ci sarà così un peggioramento nel segno di piogge e temporali anche di forte intensità. L’ingresso d’aria fredda è ormai imminente e già Martedì 22 si farà sentire su gran parte della Penisola, specie lungo i versanti orientali. In questa fase il tempo resterà ancora relativamente buono, con leggeri disturbi instabili ancora più avvertiti al Sud. A metà settimana lo scenario resterà ancora immutato, sostanzialmente quasi immobile con l’Italia a metà strada fra l’anticiclone e le infiltrazioni fresche. Il peggioramento vero e proprio, legato al vortice freddo di cui abbiamo parlato prima, arriverà nella seconda parte della settimana e più precisamente dalla sera di Giovedì 24.
Il cedimento dell’alta pressione, legato all’affondo del vortice in quota, traghetterà un impulso instabile. A seguire, il cedimento dell’alta pressione permetterà l’ingresso di un nuovo fronte instabile, che dopo aver valicato le Alpi si riverserà sulle regioni centro-meridionali, con piogge, venti in rinforzo ed un calo delle temperature. Ad essere interessate saranno in parte le regioni di Nord-Est e specie i settori costieri dell’Emilia Romagna, poi tutta la fascia adriatica, il Basso Lazio e soprattutto il Sud. La giornata peggiore sarà quella di Venerdì 25, che avrà un sapore di meteo autunnale su tutto il Meridione.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.