
(METEOGIORNALE.IT) L’inizio di marzo dominato in lungo e in largo dall’alta pressione potrebbe indurre all’illusione che la primavera sia davvero cominciata. Ma come ben sappiamo la natura è sempre pronta a sorprenderci, soprattutto con quello che potremmo considerare il mese più pazzerello dell’anno. Da un momento all’altro il bel tempo potrebbe lasciar spazio a temporali, perturbazioni atlantiche o addirittura colpi di coda invernali pronti a far precipitare ovunque le temperature. Tutto questo si è già verificato in passato innumerevoli volte e, nonostante la mano pesante del cambiamento climatico, di tanto in tanto anche negli ultimi anni sono arrivate incursioni fredde artiche nel finale di marzo, addirittura nei primi giorni di aprile.
Pasqua a rischio pioggia?
A proposito di aprile, ma come comincerà il prossimo mese e soprattutto cosa ci riserveranno le vacanze di Pasqua? Quest’anno la Pasqua cade nella giornata di domenica 5 aprile, pertanto sono di grande interesse le previsioni meteo per la prima settimana del mese, momento in cui in tanti si concederanno qualche giorno di vacanza.
Solitamente la prima decade di aprile segue le orme di marzo, pertanto andrebbe considerato a tutti gli effetti un periodo di transizione dove il tempo è in grado di cambiare in maniera repentina da un momento all’altro passando dalla primavera all’autunno o addirittura all’inverno.
Le caratteristiche tipiche di questo periodo sono:
- rapidi cambiamenti del tempo nel giro di poche ore
- alternanza tra giornate miti e improvvisi ritorni di freddo
Final Warming precoce, sarà un problema
Quest’anno inoltre c’è una mina vagante assolutamente da non sottovalutare: il Final Warming avvenuto con largo anticipo sulla tabella di marcia.
Negli ultimi anni il riscaldamento finale della stratosfera in corrispondenza del Polo Nord è avvenuto tra la fine di marzo e il mese di aprile, pertanto gli effetti di questo scombussolamento li abbiamo riscontrati praticamente in primavera inoltrata e nella primissima parte dell’estate.
Questa volta invece il riscaldamento stratosferico finale, che sancisce ufficialmente la morte del vortice polare stratosferico – e di conseguenza la chiusura dell’inverno ai piani alti dell’atmosfera – è arrivato addirittura ad inizio marzo.
Le conseguenze di questo Final Warming precoce potrebbero arrivare tra la fine di marzo e la prima parte di aprile, rappresentando un grosso problema in vista delle vacanze di pasqua.
Perché può cambiare il tempo in Europa
Nel momento in cui avviene un Final Warming si attivano una serie di movimenti e meccanismi complessi che portano a una dissoluzione del vortice polare troposferico, quindi anche nei piani bassi dell’atmosfera, quelli che più ci interessano per le previsioni del tempo.
L’atmosfera diventa improvvisamente molto più caotica e le ultime perturbazioni invernali si dirigono a grandi falcate e con grande facilità verso le basse latitudini, incluse anche quelle temperate dove si trova l’Italia.
Questo significa che dalla metà di marzo in poi l’alta pressione avrà davvero vita difficile in Italia e su gran parte d’Europa. Al suo posto scorreranno varie perturbazioni e già la terza decade di marzo potrebbe essere caratterizzata da almeno due o tre intense ondate di maltempo pronte a regalare tanta pioggia e anche tanta neve in montagna.
Gli scenari possibili potrebbero includere:
- frequenti perturbazioni atlantiche dirette verso il Mediterraneo
- possibili episodi di freddo tardivo
Pasqua a rischio maltempo
Anche la prima settimana di aprile, ovvero proprio nel pieno delle feste di Pasqua, potrebbe essere caratterizzata da varie ondate di maltempo, con piogge e temporali frequenti e soprattutto sbalzi di temperatura che ci obbligheranno a tenere a portata di mano abiti più invernali che primaverili.
Chiaramente sono tendenze a lunga scadenza e per il tempo nel dettaglio è più affidabile un’analisi giorno per giorno: per avere previsioni meteo più precise sarà necessario attendere ancora un paio di settimane.
Per questa analisi sulla possibile evoluzione meteo delle vacanze di pasqua e sugli effetti del Final Warming sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali centri meteorologici internazionali, tra cui il modello GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, strumenti fondamentali per studiare l’evoluzione della circolazione atmosferica su scala emisferica. (METEOGIORNALE.IT)
