
(METEOGIORNALE.IT) Primi cambiamenti del pattern meteo attorno al 4-5 marzo. Fino a quella data non ci sono grandi scossoni. La novità sarebbe un possibile rafforzamento e successiva espansione dell’anticiclone delle Azzorre, la quale si sposterebbe verso latitudini più settentrionali. È ovviamente un punto ancora da chiarire. Ma se ciò avvenisse rappresenterebbe un ribaltone importante rispetto alla situazione attuale. Ne conseguirebbe un intenso scambio meridiano. Cosa intendiamo? Scopriamolo insieme.
Dove vogliamo andare a parare
Risulta possibile che l’alta pressione azzorriana possa avere lo spazio e la forza necessarie per allungarsi verso nord, creando una sorta di Ponte anticiclonico. Una simile configurazione meteo creerebbe ai suoi margini delle aree favorevoli all’infiltrazione di aria più fredda proveniente dalle alte latitudini. In altre parole, l’eventuale risalita dell’anticiclone potrebbe rompere la monotonia della circolazione occidentale dominante. Così facendo, ne conseguirebbe la reale possibilità dell’arrivo di masse d’aria più fredde alle medie o basse latitudini.

Andiamoci molto cauti
Resta però da chiarire quale traiettoria potrebbero seguire queste zone di freddo. Anche perché stiamo parlando solo nel campo delle ipotesi. Secondo lo scenario proposto dal modello European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), l’aria fredda potrebbe dirigersi prevalentemente verso la Penisola Iberica, favorendo la nascita di una depressione secondaria. Con conseguente maltempo. Il cuore di quest’ultimo sarebbero Spagna e Portogallo, mentre l’Italia risulterebbe piuttosto ai margini. Potrebbe piovere solo di striscio, e oltretutto in un contesto tutt’altro che invernale.

L’altra opzione
Un’ipotesi differente emerge invece dalle elaborazioni del modello National Centers for Environmental Prediction (alla base del sistema GFS). In questo caso, l’affondo freddo assumerebbe una direttrice più orientale. Basterebbero alcune centinaia di chilometri per cambiare tutto. Dato che, una simile configurazione meteo, riporterebbe condizioni di instabilità su buona parte del Paese. Il tutto però con valori oramai da piena primavera e quota neve solo a livello di montagna.
Due visioni simili ma non coincidenti
Cari lettori, come avete potuto vedere si tratta di due evoluzioni sotto sotto abbastanza simili, ma con conseguenze sul nostro paese molto diverse. Vengono accomunate dalla seguente cosa: la concreta capacità dell’anticiclone delle Azzorre di estendersi verso nord e modificare il pattern meteo attuale. Resta solo da vedere se ci sarà una o l’altra configurazione, oppure se le cose andranno in maniera diversa. Concludiamo dicendo che il comune denominatore è la mancanza di freddo intenso alle nostre latitudini
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
