
(METEOGIORNALE.IT) Sono giorni di bel tempo, sono e saranno giorni di temperature ben superiori alle medie stagionali. Di quando? Beh, lo abbiamo già scritto in precedenti analisi ma è bene ribadire l’entità degli scostamento da quella che dovrebbe essere la “norma stagionale”
Parliamo di 4-5°C in più, ma in alcuni casi si andrà ben oltre. Si tenga conto, infatti, che su alcune regioni – ad esempio le due Isole Maggiori – la colonnina di mercurio potrebbe superare ampiamente i 20°C. Detta così potrebbe sembrare tutto ovvio, scontato, naturale, invece non lo è affatto.
Ci stiamo dimenticando che siamo a Febbraio, che è ancora Inverno e che quindi certi valori non dovrebbero verificarsi. Ma va così, non appena l’Anticiclone è in grado di prendere il sopravvento ecco che i termometri puntano pericolosamente verso l’alto. A conferma, semmai ce ne fosse bisogno, che qualcosa è cambiato.
Qualcosa nel clima non va più come dovrebbe, d’altronde se le medie climatologiche di riferimento stanno salendo un motivo ci sarà, non credete? Non sta a noi stabilire con esattezza quali siano le cause, c’è chi parla di riscaldamento globale, c’è chi ritiene che si tratti da una fase climatica già vissuta in passato.
Quel che più conta, comunque, è quel che comporta tutto ciò. Il risultato, infatti, non può essere che uno solo: surplus energetico. Le alte temperature determinano un accumulo d’aria mite – calda in altri periodi – nei bassi strati. Non solo, significa accumulare energia latente nei mari che circondano le nostre regioni.
Energia che poi, al minimo accenno di maltempo, viene rilasciata rapidamente in atmosfera provocando un netto incremento nell’entità dei fenomeni. Che diventano violenti, che diventano inspiegabili anche “fuori stagione”. Basti pensare a quanto accaduto nel mese di Gennaio, quindi in pieno Inverno, allorquando un possente Ciclone Mediterraneo fu in grado di svilupparsi senza particolari problemi provocando non pochi disastri tra le due Isole Maggiori e la Calabria meridionale.
Ci si stupisce, vero, in realtà in virtù di quanto evidenziato poc’anzi non ci si dovrebbe sorprendere più di tanto. Ed ecco quindi che nel momento in cui si manifestano rimonte anticicloniche come quella attuali ci si deve domandare quanto, se e come potrà incidere sui prossimi peggioramenti meteo.
Perché il maltempo è destinato a tornare, probabilmente nel corso della prossima settimana e probabilmente – ancora una volta – a causa di un’area ciclonica particolarmente cattiva che andrà a svilupparsi tra la Penisola Iberica e il Nord Africa. Puntando, poi, le nostre regioni di ponente. Ma questo è tema che andremo ad affrontare dettagliatamente in un prossimi approfondimento. (METEOGIORNALE.IT)
