Le condizioni meteo sono oramai chiare. A partire da sabato 21 l’alta pressione tornerà protagonista sul bacino del Mediterraneo. Si tratta del primo episodio da quasi cinque settimane! Il miglioramento si manifesterà inizialmente sulle regioni occidentali, coinvolgendo in primo luogo il Nord-Ovest e il versante tirrenico.
Successivamente, nel corso di domenica 22, la stabilità atmosferica si estenderà con rapidità al resto della Penisola. È da qui che è la data cardine per avere finalmente bel tempo per tutti. Ma ci sono delle novità che dovete sapere, quali sono emerse dagli ultimi run modellistici.
Aumento termico
Come è facile intuire, i valori termici subiranno un sensibile rialzo soprattutto nelle ore centrali della giornata. Le massime pomeridiane raggiungeranno livelli decisamente miti per il periodo. Basti pensare che al Nord, in linea generale, si toccheranno punte comprese tra 15 e 17 gradi, mentre al Centro e al Sud i termometri potranno salire fino a 18-19.
Ancora più elevati i valori previsti sulle Isole Maggiori, dove si potranno registrare picchi davvero vicini ai 20. Si tratterà dunque di una parentesi quasi primaverile, anche se ovviamente non eccezionale viste le ultime annate dove ha fatto anche 25 gradi nel cuore di febbraio.

La durata
Diversamente da quanto annunciato in alcuni run precedenti, questa rimonta dell’anticiclone non è destinata a protrarsi a lungo. La stabilità dovrebbe infatti avere una durata limitata a pochi giorni. Già da giovedì 26, di fatti, le regioni settentrionali inizieranno a risentire di un indebolimento del campo di alta pressione.
Si tratterebbe di un veloce cavo d’onda, che però potrebbe favorire l’ingresso di correnti occidentali più umide, con il transito di annuvolamenti e la possibilità di precipitazioni, non particolarmente estese né tantomeno forti, ma intanto non ci sarebbe più il sole. Diversa la situazione al Centro-Sud, dove il tempo si manterrà ancora nel complesso buono o discreto per qualche giorno in più.
Nuovo cambiamento totale?
Mancano ancora diversi giorni però possiamo già orientarci su sabato 28 febbraio. Le simulazioni indicano l’arrivo di una nuova e profonda saccatura che potrebbe estendersi dall’area iberica fino a coinvolgere direttamente anche l’Italia.
Senza entrare troppo in dettagli tecnici, si tratterebbe di una profonda saccatura che comporterebbe la concreta possibilità di un peggioramento organizzato: diverse giornate perturbate, precipitazioni diffuse in pianura e nevicate relegate alle quote montane, ma nel caso di affondo più freddo addirittura sotto i 1000 metri. Mancano ancora parecchi giorni e quindi, per avere dettagli più precisi, è opportuno seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.
Credits
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
