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      Home » Meteo: ANOMALO fiume atmosferico, ecco perché in Italia sta piovendo troppo
      A Scelta dalla RedazioneAd PremiereMeteo News

      Meteo: ANOMALO fiume atmosferico, ecco perché in Italia sta piovendo troppo

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 07/02/2026
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      4 Min Lettura
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      Contents
        • Il prosieguo
        • Come mai piove così tanto?
        • Cosa comporta tutto questo?
      • Credits

       

      Il pattern meteo che interessa le nostre regioni continua a essere profondamente perturbato. Questa anomalia è originata da un apporto costante e abbondante di aria molto umida alle latitudini mediterranee. Il quadro che ne deriva è chiaro per tutti: piogge frequenti e ripetute, senza interruzioni, se non di qualche ora che si tratterebbe di una fisiologica pausa tra una irruzione e l’altra.

       

      Il prosieguo

      Almeno fino alla metà di febbraio, infatti, non si intravedono cambiamenti sostanziali nelle condizioni meteo sull’Italia. Questo significa solo una cosa. Le nostre zone resteranno con ogni probabilità esposte a un flusso continuo di perturbazioni di origine atlantica, che seguiranno una traiettoria più o meno costante per tutte. Ovvero partiranno dalla Penisola Iberica prima di raggiungere il bacino centrale del Mediterraneo.

       

      Piogge veramente incessanti nei primi dieci giorni di febbraio. Un continuo alternarsi di perturbazioni.

       

      Come mai piove così tanto?

      La risposta è semplice. C’è troppo vapore acque in atmosfera. Le analisi previsionali indicano come, nei prossimi dieci giorni, flussi oceanici molto ricchi di vapore risultino fortemente concentrati proprio alle nostre latitudini. L’Italia e le aree circostanti verranno quindi attraversate da una sorta di fiume atmosferico (in inglese Atmospheric River), costituito da masse d’aria eccezionalmente umide provenienti dall’Atlantico subtropicale.

       

      Si tratta di un vero e proprio serbatoio di energia e umidità, fondamentale per la formazione di nubi estese e di precipitazioni diffuse. Non è una cosa nuova. Spesso e volentieri abbiamo parlato di questo termine nel periodo autunnale. Ma quello che incute un certo timore negli addetti ai lavori e che ora se ne sta parlando addirittura nella seconda parte dell’inverno. Proprio quando l’evaporazione dei mari è la minima dell’anno…

       

      Cosa comporta tutto questo?

      Le giornate che ci attendono avranno caratteristiche molto simili tra loro. Benché ogni caso è a sé stante, in linea generale il passaggio di una perturbazione sarà seguito da una breve fase di relativa tregua, subito interrotta dall’arrivo di un nuovo sistema nuvoloso da ovest, accompagnato da ulteriori piogge.

       

      Quando si interrompe questa altalena di condizioni meteo perturbate? Solo verso la fine della seconda decade di febbraio si intravede la possibilità di un indebolimento, con una graduale attenuazione del cosiddetto fiume atmosferico e condizioni leggermente più stabili. Ma ovviamente ne riparleremo, perché seguiranno aggiornamenti e dettagli ulteriori.

       

      La mappa delle anomalie del vapore acqueo presenti in Europa è piuttosto lampante. Si nota un fiume atmosferico che parte dal Medio Atlantico e arriva praticamente fin sull’Italia. Non a caso, sono alluvioni in Spagna.

       

      Credits

      ECMWF

      Global Forecast System del NOAA, 

      ICON

      AROME

      ARPEGE

      IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

      Copernicus Climate Change Service (C3S)

      NASA Goddard Institute

      American Meteorological Society

      JMA –

      WMO – World Meteorological Organization

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      TAG:alluvionianomalie climaticheAROMEARPEGEatmospheric riverclima mediterraneocondizioni atmosferichecopernicusECMWFFebbraio 2026fiume atmosfericoflusso atlanticoICONIPCCItaliaJMAmediterraneometeoNASANOAAnubiperturbazionipioggeprecipitazioniprevisioni meteovapore acqueoWMO
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