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Gelo improvviso e violento come nel Nord America, l’Italia fino a -20 gradi

Le temperature glaciali possono riguardare anche l’Italia, ma serve il Buran che al momento non è ipotizzabile

Mauro Meloni di Mauro Meloni
07 Feb 2026 - 10:30
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Gelo come ai vecchi tempi, con crolli termici stile USA
Solo ondate di gelo di portata storica possono far precipitare i termometri in basso di colpo

 

(METEOGIORNALE.IT) Ci troviamo ormai in un bivio decisivo per le sorti dell’Inverno, quello dell’ora o mai più per un meteo che può stravolgere le memorie collettive riguardo una stagione finora fra luci e molte ombre. Solitamente, il periodo che precede un improvviso raffreddamento è caratterizzato da un clima mite.

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Qualcosa di simile potrebbe accadere nel corso di febbraio. Immaginiamoci le gelide correnti di matrice siberiana dilagare verso l’Europa per mettersi in moto verso l’Italia, dove in alcune zone la colonnina di mercurio crollerebbe repentinamente di 15-20 gradi in poche ore.

 

Questa situazione non appare così reale e soprattutto non è in linea con il clima a cui ci siamo sempre più assuefatti, ma ricorda da vicino il gelo repentino che può scatenarsi nel Nord America. In quest’area eventi meteorologici estremi di questa intensità sono piuttosto comuni e peraltro avvenuti anche di recente.

 

A pensarci bene, l’Italia non è del tutto immune da questi fenomeni, che vengono considerati dalla statistica climatica come eventi eccezionali. Immaginate la città di Roma, che in questi giorni registra fino a 16-17 gradi, se domani scendesse a -3 con forti venti ad accentuare ulteriormente il gelo.

 

Sarebbe una situazione terribile, poiché non siamo abituati a eventi meteorologici di questa natura e, quando accadono, diventano storici. O se in Val Padana la temperatura precipitasse sino a picchi di -15 o -20 con suoli innevati. Non stiamo parlando di eventi normali nemmeno nelle stagioni invernali vecchio stile.

 

Un tempo faceva mediamente più freddo, ma un’ondata di gelo estremo può tornare

Gli inverni del passato erano certamente più freddi rispetto a quelli attuali, ma non raggiungevano livelli di gelo come quelli del 1985, del 1956 e di altre annate storiche. Vari decenni fa c’era una frequenza superiore di episodi freddi, ma non dobbiamo confondere la normalità con un evento meteorologico estremo.

 

Bisogna sempre però tener conto che ciò che avvenne nel 1985, in quel gennaio storico, potrebbe replicarsi nel futuro, non è impossibile e non sarebbe in contraddizione con il riscaldamento globale. Simili eventi meteo estremi hanno tempi di ritorno calcolati in 30-50 anni.

 

La scienza continua a sostenere che si potranno verificare eventi di freddo molto intenso, come peraltro in quest’inverno abbiamo finora visto in varie parti dell’Emisfero Settentrionale. L’estremizzazione climatica vede precipitazioni più intense ed anche le nevicate potrebbero manifestarsi con entità record, oltre al gelo.

 

Fra gli episodi più recenti, un’ondata di gelo importante si è avuta in Italia nel 2012, a Febbraio. Ma è degna senz’altro di cenno l’ondata di gelo di fine Febbraio del 2018, quando risale l’ultima apparizione di venti gelidi da Buran. Anche in questo caso si ebbero eventi meteo storici, fra cui la neve di Roma e Napoli.

 

Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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