
(METEOGIORNALE.IT) Negli ultimi anni è cambiato qualcosa. Di profondo però. Il meteo del mese di marzo e, più in generale, quello della stagione primaverile, sta diventando troppo…estremo. La primavera, in linea generale, è sempre più caratterizzata da situazioni meteo opposte. Dal caldo precoce, al freddo anomalo, ai forti temporali, alla grandine.
Questo vale anche per le piogge
Un esempio evidente lo si può dedurre dal meteo statistico della prima metà di marzo nelle regioni del Centro-Nord. Si assiste a periodi di tempo stabile e soleggiato, con temperature particolarmente miti, seguiti da fasi completamente opposte, caratterizzate da piogge continue e dall’assenza totale di sole. Oppure a veri e propri rigurgiti invernali. Quante volte è capitato, anche di recente?
Si tratta di due condizioni meteorologiche diametralmente opposte, accomunate però da un elemento di fondo, ovvero perenne e costante aumento delle temperature medie. Negli ultimi anni la stagione invernale è molto meno rigida rispetto ad alcuni anni fa. Le eventuali fasi di freddo sono meno rigide di un tempo e durano di meno.
Ce ne siamo accorti tutti. Eppure, paradossalmente c’è stata una tendenza ad avere episodi di freddo intenso proprio nel cuore della primavera. Gelate tardive, registrate anche verso la fine di Aprile, hanno causato danni ingenti alla natura e alle attività agricole. Creando molti più danni rispetto a un tempo proprio perché lo status della vegetazione era molto più in avanti rispetto ad alcuni decenni fa. l’esempio del 2017 fu lampante.
E cosa accadrà nei prossimi anni? Le sorprese non mancano
Una vera e propria estremizzazione. Le ondate di caldo anomalo fuori stagione, così come le (seppur brevi) incursioni fredde improvvise potrebbero diventare ancora più frequenti. alternandosi con sbalzi termici quasi estremi. Ad esempio, passare dai 30 gradi alle gelate nel giro di pochi giorni.
Stessa cosa per il campo pluviometrico. Gli esperti confermano un’alternanza tra periodi di precipitazioni abbondanti e prolungate e fasi prolungate di siccità con piogge estremamente ridotte, come nel 2017 o 2022. Al tempo stesso, possono capitare delle primavere dove piove tantissimo al Settentrione e quasi nulla al Meridione. L’esempio del 2024 è lampante.
Ricordiamo che…
La tendenza generale è quella di un aumento progressivo delle temperature. E su questo non ci piove. Inoltre, avere calori precoci può non essere una buona cosa. In primis perché la natura deve seguire i suoi ritmi e quindi vengono sballati i cicli biologici e biodinamici.
In secondo luogo, ma non meno importante, intensificano gli scontri termici. Questo vuol dire che, al primo arrivo di aria piuttosto fredda nel cuore della primavera, si creeranno le condizioni meteo predisponenti e magari scatenanti per l’arrivo di fenomeni molto violenti. Ovviamente non saranno dappertutto. Ma localmente non si potranno escludere forti grandinate, colpi di vento severi e magari qualche occasionale tornado. Non è fantascienza, ma evidenze scientifiche e statistiche.
Credit
Global Forecast System del NOAA,
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Copernicus Climate Change Service (C3S)
