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Colpo di coda invernale: la fase fredda ha una data da segnare

Saremo a Marzo

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
25 Feb 2026 - 18:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Partiamo dal presupposto che i modelli matematici non sono affatto convinti che l’Alta Pressione sia in grado di intrattenersi a lungo. Diciamo una settimana, giorno più giorno meno, dopodiché inizieremo a osservare i primi disturbi

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In realtà qualche tentennamento potrebbe manifestarsi già nel corso del weekend, allorquando infiltrazioni d’aria umida potrebbero raggiungere le regioni di Nordovest e l’alto Tirreno determinando un graduale aumento della nuvolosità. Non solo, potrebbe verificarsi anche qualche pioviggine tra Liguria e alta Toscana.

 

Ipotesi da confermare, ma che in virtù dell’affondo depressionario – pesante – che dovrebbe colpire la Penisola Iberica le probabilità ci sono eccome. Comunque, almeno inizialmente la struttura anticiclonica dovrebbe riuscire a parare il colpo, assicurando prevalente bel tempo nel resto d’Italia.

 

Il vero cambiamento potrebbe avvenire durante la prima settimana di Marzo, quindi la prossima, allorquando il calendario meteorologico segnerà ufficialmente Primavera. Un cambiamento che a dispetto di quanto si potesse ipotizzare inizialmente potrebbe avere natura diversa. Perché se è vero che in un primo momento sembrava potesse trattarsi di un cambiamento atlantico è altrettanto vero che in questo momento sembra assumere connotati invernali.

 

Sì, potrebbe verificarsi un colpo di coda dell’Inverno a causa di una possente irruzione artica. Diciamolo subito: l’obbiettivo principale dovrebbe essere l’Europa centro occidentale, ma le ripercussioni potrebbero esserci anche qui da noi. Vedremo di che tipo, quel che appare evidente dall’analisi modellistica è comunque un cambiamento del quadro meteo climatico.

 

Va detto che tutto dipenderà da come si orienterà l’Anticiclone, sembra infatti che possa spingersi verso nord incentivando effettivamente la discesa di una massa d’aria molta fredda verso sud. In presenza di un eventuale blocco anticiclonico, lo sappiamo, non sono escluse sorprese.

 

L’asse d’inclinazione del blocco sarà la discriminante principale, perché in grado di cambiare in men che non si dica la traiettoria dell’irruzione. Prima però andrà confermata l’evoluzione barica, dopodiché si potrà ragionare sui dettagli previsionali. Anche perché, giusto evidenziarlo, attualmente non affatto scontato che tutto ciò possa verificarsi.

 

Secondo altre ipotesi modellistiche il cambiamento potrebbe essere innescato dall’Atlantico, a seguito del forte affondo depressionario sulla Penisola Iberica. Comunque la si guardi il rischio di persistenza dell’Alta Pressione sembra scongiurato, anche se poi sappiamo fin troppo bene che quando una struttura anticiclonica come quella attuale si posiziona sul Mediterraneo è difficile da mandar via. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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