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Inverno 2026 con indici meteo OTTIMI, ma la neve non è arrivata: cosa è andato storto

Davide Santini di Davide Santini
22 Feb 2026 - 11:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Sulla carta c’erano indici meteo davvero ottimi. Eppure le grandi nevicate hanno saltato anche quest’anno il nostro paese. Chiariamo subito il concetto. La stagione ha comunque mostrato tratti pienamente invernali. Gennaio piuttosto freddo e numerose perturbazioni che hanno attraversato il continente. Ma ciò che è venuto meno sono state le vere e forti irruzioni di aria fredda continentale, quelle capaci di portare temperature rigide e neve in pianura e sulle coste anche in Italia.

 

Freddo a due passi da noi

Quante volte è stato decisamente freddo oltralpe, mentre l’Italia è risultata appena lambita? Non è un errore. È mancata, in sostanza, una configurazione meteo efficace nell’aprire un corridoio verso il Mediterraneo. Anche quando alcuni indici climatici apparivano favorevoli, essi rappresentavano semplici indicatori di contesto e non fattori determinanti. Come avevamo scritto in un nostro approfondimento, non basta che un indice medio sia favorevole. Ci sono tanti fattori che concorrono nell’arrivo dell’area gelida.

 

Il freddo c’è stato a livello europeo e la neve si è spinta molto in basso di latitudine. Le grandi città europee hanno avuto tanta neve, ma l’Italia è rimasta sempre ai margini.
Foto di freshlimeprd da Pixabay

 

A titolo di esempio

Per favorire una discesa gelida verso il Mediterraneo non è sufficiente la presenza generica di un blocco anticiclonico. La famosa scand+. Le configurazioni più propizie si verificano quando un anticiclone si protende in Atlantico o si allunga verso la Scandinavia.

 

Anche in questi casi, però, non vi è alcuna certezza. L’eventuale blocco scandinavo può mantenere il gelo lontano se l’asse risulta troppo settentrionale o orientale. Esattamente come è successo a dicembre. Dove abbiamo avuto tantissime piogge, ma un clima tutto sommato mite.

 

Tanta neve sulle Alpi, in alcune zone a Occidente come non si vedeva da decenni, ma la neve in pianura non è mai arrivata, se escludiamo effimere nevicate in Piemonte e una buona imbiancata in Emilia Romagna.

 

Inoltre…

Durante gennaio, gli anticicloni si sono frequentemente collocati a latitudini troppo elevate. Contemporaneamente, ripetute irruzioni gelide dal Canada hanno mantenuto un getto piuttosto teso. Ma non sufficiente a interessare a pieno il nostro paese.

 

Volendo vedere, la questione centrale non riguarda tanto il mancato arrivo del freddo in questo episodio, quanto la persistenza di schemi circolatori che tendono a ostacolarlo. Pertanto, non solo ci si mette lo zampino del Global warming, ma pure della circolazione generale. Quando era propizia a fasi meteo invernali alla fine è arrivato ben poco in Italia. E questo sa tanto di grande occasione mancata… (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alpianticiclonearia freddacambiamento climaticoCanadaclimatologiacorridoio freddoeuropaeventi meteorologicifreddogennaioglobal warminginvernoirruzioni gelideItaliamediterraneometeometeorologia europeaneveneve in pianuraperturbazionipianuraprevisioni meteoScandinaviastagioni invernalitemperature rigide
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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