Maggio bizzarro, piogge e temporali sull’Italia fino a giovedì
(METEOGIORNALE.IT) Domenica 10 maggio 2026 si apre con un cielo che, diciamolo, ha tutta l’aria di voler giocare brutti scherzi. Il fine settimana scivola via in compagnia di nuvoloni decisi, rovesci sparsi e qualche temporale che fa capolino un po’ ovunque. Niente di catastrofico, intendiamoci. Ma chi sperava in una domenica da spiaggia, beh, dovrà rivedere i piani in fretta. La svolta atlantica di maggio è ormai una realtà conclamata.
Domenica 10 maggio, l’Italia bagnata da nord a sud
Al Nord la giornata parte già con il piede sbagliato. Le regioni occidentali sono le prime a incassare il colpo: cielo grigio, rovesci, qualche temporale che irrompe tra mattinata e primo pomeriggio. Sul resto del settentrione, invece, la pioggia arriva con un certo ritardo, scivolando verso est dal pomeriggio inoltrato. Una specie di staffetta nuvolosa, insomma.
Sul Centro Italia e in Sardegna il copione si ripete con qualche variazione. I versanti tirrenici si bagnano per primi, poi le piogge migrano verso le aree adriatiche, lasciandosi dietro un cielo plumbeo. La Sardegna, dopo una mattinata piuttosto piovosa, prova a rifiatare: il pomeriggio porta con sé qualche schiarita, segno che la perturbazione atlantica non ha intenzione di stazionare a lungo sull’isola. Una dinamica già anticipata dai modelli e confermata negli ultimi aggiornamenti.
E al Sud? La Campania è la regione più bersagliata, con rovesci e temporali locali che però si esauriscono nel corso della giornata. Sulla Sicilia e sulle altre regioni meridionali la giornata trascorre più tranquilla, con qualche piovasco isolato sui rilievi appenninici e sul Gargano. Roba di poco conto, davvero.
Termometro in altalena, scirocco protagonista sul Tirreno
Le minime salgono al Sud, sulla Sicilia occidentale e lungo le coste di Veneto ed Emilia Romagna, con valori che si muovono tra 16°C e 19°C. Sul resto del Paese, invece, ben poco si sposta. Le massime fanno il movimento opposto: in calo al Centro Nord e in Sardegna, in aumento sulle coste orientali sarde, sul Molise, sull’Abruzzo e in Calabria. Un’Italia divisa in due, come capita spesso da queste parti in primavera.
I venti soffieranno moderati da occidente sulla Sardegna e sulle coste occidentali siciliane. Sulle coste laziali, toscane e adriatiche entra invece in scena lo scirocco, vento caldo e umido che profuma d’Africa. Altrove, niente di rilevante: brezze deboli e variabili. I mari? Il Mar Ligure, il Tirreno settentrionale e occidentale, lo Stretto di Sicilia e il Canale di Sardegna saranno da mossi a molto mossi. Gli altri bacini decisamente più placidi.
Lunedì 11 maggio, il maltempo non molla la presa
L’inizio della settimana si presenta ancora piuttosto ballerino. Lunedì 11 maggio l’instabilità continua a fare i capricci sul Centro Nord, con fenomeni temporaleschi che si concentrano soprattutto sull’alta Toscana e sulla Liguria di Levante. Una zona, quest’ultima, che fa quasi sempre la parte del leone quando arrivano le perturbazioni atlantiche. Nel pomeriggio, però, il tempo accenna a un timido miglioramento.
Sui versanti meridionali i rovesci tornano a colpire la Campania nelle prime ore della giornata, mentre sulle restanti regioni del Mezzogiorno e sulle Isole Maggiori la situazione si mantiene più stabile. Il sole, a quel punto, avrà gioco facile.
Martedì pausa, mercoledì si torna a fare sul serio
Martedì 12 maggio regala una piccola tregua. Cieli sereni o poco nuvolosi quasi ovunque, con l’eccezione del Triveneto, dell’alta Toscana e, ancora una volta, della Liguria di Levante, dove qualche piovasco locale farà capolino. Una giornata, in fin dei conti, ideale per sfruttare la pausa tra una perturbazione e l’altra. Mettere il naso fuori senza ombrello, per una volta, sembra concesso.
La quiete però dura poco. Mercoledì 13 maggio e giovedì 14 maggio lo scenario peggiora di nuovo, e parecchio. Le regioni centro settentrionali finiscono nuovamente nel mirino: piogge diffuse, temporali, accumuli importanti soprattutto sull’alta Toscana e sulla Liguria di Levante. Al Sud, invece, il tempo resta stabile, almeno per ora. C’è chi parla addirittura di una possibile svolta fredda di matrice polare a metà mese, ma è uno scenario tutto da confermare.
Nel secondo giorno la situazione si fa ancora più delicata per il settore orientale dell’Emilia Romagna, costretta a fare i conti con forti temporali e piogge diffuse. Una bella giornataccia, in pratica. Sulle regioni meridionali, intanto, qualche debole fenomeno inizia ad estendersi, segno che la perturbazione si fa strada anche da quelle parti, seppur a fatica.
Tenere l’ombrello a portata di mano, almeno per chi vive al Centro Nord, sembra la mossa più saggia. Maggio, si sa, fa quello che vuole. Tanto più quando l’Italia si trasforma in terra di contrasti tra correnti atlantiche e cuneo subtropicale.
Crediti
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – modellistica deterministica HRES e proiezioni a medio termine sul Mediterraneo.
- Met Office UK – Long range forecast – aggiornamenti sull’evoluzione delle correnti atlantiche e dei pattern depressionari..
